Nuoto, lo sfogo di Aurora Ponselè, “Ho vissuto anni difficili ma nove mesi a Pesaro mi hanno rigenerata”

La marchigiana si era trasferita in silenzio lasciando Roma e il gruppo di Sacchi, ma con la vittoria della 5 km agli Assoluti di Fondo si è messa definitivamente alle spalle il passato ed è pronta a ripartire

Un’altalena è quella vissuta da Aurorà Ponselè negli ultimi sei anni, dalle vittorie e la notorietà nel nuoto, alle difficoltà, svariate, che hanno pesato psicologicamente sul suo rendimento, fino a portarla a fare scelte di cambiamenti radicali che però le hanno permesso di ritrovare fiducia in se stessa, fino a vincere la 5 km agli Assoluti di Fondo della settimana scorsa.

A 20 anni è passata dall’essere una ragazza semplice, che viveva molto in famiglia e in una piccola realtà, al trasferirsi da sola a Roma per inseguire un sogno e allenarsi con il gruppo del tecnico Emanuele Sacchi. Per lei però è arrivata prima la gloria, poi l’abisso, dal quale si è dovuta rialzare con non poche difficoltà.

La 28enne tesserata per Fiamme Oro e Circolo Canottieri Aniene, ha vissuto un anno importante nel 2014 in cui è stata prima autrice del Record Italiano nei 1500 stile libero in vasca corta e poi ha vinto la medaglia di bronzo nella 10 km agli Europei di Berlino. Dopo di allora, una strada sempre in salita, fino al punto in cui la marchigiana ha deciso di allontanarsi da Roma e trasferirsi a Pesaro, vicino alla famiglia, per rigenerarsi. E i risultati sono arrivati in breve tempo con la vittoria nella 5 km a Grosseto che sembra rappresentare un nuovo capitolo per la Ponselè, un atto che le ha permesso di mettersi definitivamente alle spalle un lungo periodo negativo.

Come ti senti ad una settimana dai Campionati Italiani di Fondo che ti hanno vista tra i protagonisti?
“Sono ancora colma di entusiasmo di tutto quello che ho vissuto. Non mi aspettavo di ottenere i risultati che ho raccolto. Venivo da un Sette Colli non andato bene, in cui sapevo di non poter fare i miei tempi migliori, ma pensavo potesse andare meglio. Ai Campionati di Fondo sono andata senza presupposti e aspettative. Ho saltato la 10 km perché non ero preparata e mi sono dedicata alla 5 e 2,5 km e forse proprio il fatto di partire con la mente sgombra mi ha fatto bene. Forse l’unica persona a cui dovevo dimostrare qualcosa era me stessa”

Le tue parole dopo la vittoria della 5 km mi hanno dato l’impressione che volessi accennare al fatto che ti stai mettendo alle spalle un periodo non facile per te. È così?
“Beh si, gli ultimi anni sono stati abbastanza difficili per me. Il 2015 è stato probabilmente un anno che mi ha gettato addosso pensieri che mi hanno pesato tanto anche negli anni a venire. Mi ero qualificata per i Mondiali nella 10 km, la gara per qualificarsi alle Olimpiadi del 2016, e fu una gara fatta male, in cui sbagliai traiettoria perdendo di fatto la possibilità di potermi insidiare alla vittoria finale, cosa che sapevo di poter fare. Fu una gara molto strana, in cui forse sentivo molto il peso psicologico della sua importanza. Tutto quello che è venuto dopo quell’esperienza negativa è stato difficile da gestire per me, dai rapporti con me stessa a quelli con le persone con cui lavoravo”

C’è stato qualcos’altro che ha influito sui tuoi malesseri in questi anni?
“Ho vissuto diverse cose che non mi hanno fatta stare bene, dai rapporti con alcune persone, a quelli con l’allenatore con cui non riuscivo più a trovare la giusta comunicazione, fino alle brutte voci che sentivo su di me in merito alla mia carriera, ma fondamentalmente penso che il problema fossi io. Non ho mai parlato con nessuno, non ho mai avuto modo di sfogare i miei malesseri e confrontarmi e questo si è trasformato in una zavorra che mi ha frenata durante tutti questi anni. Mi sono caricata di pensieri negativi e probabilmente questo non mi ha fatto bene. Poi alla fine, nonostante fossi riuscita a qualificarmi per la 25 km degli Europei e rimettermi in gioco in una gara che non avrei mai pensato di poter portare avanti, a novembre 2019 ho deciso di trasferirmi a Pesaro allenandomi con il tecnico toscano Alessio Mancioppi, perché a Roma non vivevo più bene. Roma mi ha mangiata, avevo bisogno di ritrovare me stessa, di ritrovare fiducia in me, sicurezza e autostima. Nove mesi a casa mi hanno fatto bene, ho anche ritrovato l’intesa con Sacchi durante queste ultime tre settimane e adesso mi sento pronta a ripartire”

Quindi da dove ripartirai? Pesaro o Roma?
“Ancora non lo so. Le ultime settimane vissute a Roma per il Sette Colli e in attesa di partire poi per gli Assoluti di Fondo a Piombino mi hanno riavvicinata a Emanuele Sacchi che considero il miglior allenatore in assoluto, ma mi sono trovata bene anche con Alessio Mancioppi. Lui ha fatto molto per me, mi ha presa in un momento in cui avevo difficoltà anche a fare una bracciata da sola. La cosa più importante è che oggi mi sento forte e sicura di poter fare qualsiasi tipo di scelta. Sento di aver riacquistato maturità e soprattutto sicurezza in me stessa. Questi giorni di vacanza mi consentiranno di riflettere sul mio futuro, ho ancora tanti obiettivi da inseguire, tra cui gli Europei, sia in vasca che in Acque Libere!”

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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine