Nuoto Master, annullate le prime sei manifestazioni del Circuito Supermaster FIN

Tra i caduti anche lo storico di Verolanuova, mentre le Distanze Speciali Lombardia contano solo 111 iscritti, serve un intervento di Federnuoto per sostenere le società organizzatrici o il Circuito rischia di morire sul nascere

Riuscirà la stagione di nuoto a iniziare?
Quante altre manifestazioni salteranno per gli stessi motivi del Mussi-Lombardi-Femiano?
Sarà possibile gareggiare quest’anno?

Erano le tre domande con le quali ci siamo lasciati dieci giorni fa e oggi sono arrivate le prime risposte a queste domande con sei manifestazioni della prima parte del calendario Supermaster FIN annullate!

Ad aumentare l’aspetto significativo dell’annullamento, il fatto che quattro dei sei eventi sono tra i più collaudati della stagione e con un’esperienza forte nell’organizzazione di manifestazioni master.

I primi a cadere come foglie in questo inizio autunno Master, i navigati Trofeo Città di Verolanuova che avrebbe dovuto svolgere la 21esima edizione, il 18° Trofeo De Akker Team ASI, il 17° Trofeo Città di Massarosa e il 12° Trofeo Città di Saronno, uniti ai più giovani ma anch’essi ben collaudati Trofeo Amici del Nuoto che avrebbe dovuto svolgere la settima edizione e il 2° Trofeo Gonzaga.

Non bisogna essere pessimisti, ma la verità è che alle condizioni attuali purtroppo è molto probabile che non saranno le uniche manifestazioni a rinunciare ad offrire il consueto meeting master annuale arricchendo e animando il Circuito Supermaster della Federnuoto, a meno di cambiamenti e di novità che partano dalla Federnuoto stessa per sostenere le società a mantenere l’impegno di organizzare manifestazioni nel contesto in cui attualmente ci troviamo a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.

Come spiegato nel precedente articolo infatti – clicca qui per leggerlo – con le attuali norme in vigore sarà molto difficile e molto oneroso garantire una manifestazione anti Covid, con il rischio da una parte di subire una forte perdita economica, che in questo momento non è assolutamente ciò che serve a una società sportiva dopo la crisi economica che sta già vivendo dopo il lockdown, e dall’altro il rischio civile di dover gestire un eventuale caso Covid all’interno della manifestazione.

Insomma, volendo essere molto pratici e realisti, i rischi sono troppo elevati rispetto all’entusiasmo che è stato fino ad oggi il carburante del settore Master, notoriamente per nulla ricco in termini economici.
Analizzando la situazione, infatti, organizzare un meeting Master è certamente una gioia perché si regala a tante persone la possibilità di competere, con se stessi e con gli avversari, con ricavi economici irrisori e talvolta con costi allineati alle spese o addirittura in lieve perdita, ma la situazione è ben diversa con i costi da dover aggiungere per garantire un evento anti Covid e soprattutto con i rischi ai quali la società organizzatrice si espone prendendosi carico di gestire un folto numero di persone con la pandemia ancora in atto.

Le Distanze Speciali Lombardia, che ad oggi rappresenta l’unica manifestazione confermata e che si terrà il 25 ottobre a Brescia, conta solo 111 atleti a cinque giorni dalla chiusura iscrizioni, circa la metà rispetto al normale numero di iscritti negli anni precedenti, segno che il movimento non è certo in fermento e la risposta dei Master stenta ad arrivare nonostante non si gareggi da fine febbraio. Nel caso specifico parliamo però di un evento sorretto dal Comitato Regionale FIN Lombardia, che sicuramente ha spalle molto più larghe rispetto a qualsiasi società privata, per i motivi spiegati dettagliatamente nel nostro articolo precedente citato prima.

Il 26esimo Trofeo Città di Rapallo – Azzurri d’Italia in programma il 29 novembre pare sia al momento l’unico evento organizzato da società sportiva privata ad aver pubblicato la locandina gare e a voler confermare il proprio evento in calendario, ma con forti limitazioni che prevedono un massimo di 150 atleti nelle gare del mattino e 150 in quelle del pomeriggio per un totale di un massimo di 300 atleti, numeri troppo bassi che certamente non tutti gli organizzatori sono nella possibilità di accettare, considerando sempre anche il rischio legato a organizzare un evento in questo momento.

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Serve un sostegno alle società organizzatrici
Probabilmente per incentivare gli organizzatori a mantenere l’impegno di tenere il proprio meeting in calendario, che ricordiamo è stato programmato tra giugno e luglio con le domande pervenute da parte di tutti gli organizzatori lo scorso maggio, e per evitare che il Circuito Supermaster FIN muoia sul nascere, trascinandosi sul fondo anche i Campionati Regionali e i Campionati Italiani che interessano direttamente l’organizzazione Federnuoto, bisognerebbe che la Federazione o qualcun altro intervenga con un sostegno economico significativo, che almeno porti la società organizzatrice a riflettere e magari confermare il proprio appuntamento facendosi carico dei rischi connessi alla gestione anti Covid.

Diversamente bisogna aspettarsi l’alta possibilità di leggere il termine “annullato” nella colonna a destra del calendario sulla riga di ogni manifestazione in programma.

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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine