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Campagna Vaccini Covid-19 Gran Bretagna, normalità dal 21 giugno

Le Piscine potranno lavorare quasi a pieno regime già dal 17 maggio, massimo 16 persone per corsia in vasca da 25 metri e utilizzo docce e spogliatoi consentito

La campagna vaccini Covid-19 in Gran Bretagna si sta evolvendo ad una velocità eccellente, arrivando a oggi a quasi 40 milioni di dosi somministrate tra prima iniezione e richiamo.

Da questa settimana in Inghilterra hanno iniziato a vaccinare anche chi ha meno di 50 anni, mentre in Italia stiamo terminando ancora la fascia over 80.

La Gran Bretagna ha realizzato una delle più rapide campagne vaccinali al mondo, seconda solo a Israele nella percentuale di persone che hanno ricevuto almeno una dose.

E da ieri in Inghilterra hanno riaperto tutti i negozi non essenziali, i parrucchieri, pub e ristoranti all’aperto e soprattutto palestre e piscine, anche se con limitazioni.

Gli impianti sportivi al coperto hanno infatti riaperto con limitazione di corsi individuali o da praticare insieme ai componenti della propria famiglia.

Dal 17 maggio però, le piscine riapriranno a porte più spianate.

Ogni persona dovrà infatti avere almeno tre metri quadrati di spazio in acqua contro i dieci metri quadri che dovrebbero essere previsti in Italia con il nuovo Decreto.

Tradotto, in vasca da 25 metri potranno esserci massimo sedici persone per corsia contro le cinque persone che dovrebbero essere consentite in Italia come specificato nel nostro articolo precedente – clicca qui per leggerlo.

In occasione della riapertura, ai gestori delle piscine basterà adempiere a determinate semplici regole, tra cui eseguire una valutazione del rischio COVID-19, aumentare la frequenza di pulizia generale dei locali, prevedere una ventilazione adeguata, conservare un registro clienti, visitatori e personale per 21 giorni, oltre all’utilizzo di mascherine e distanziamento sociale.

Tra le tante cose che differiscono la Gran Bretagna dall’Italia, sarà consentito utilizzare gli spogliatoi e le docce, ambienti in cui le regole diventano certamente più rigide, ma non ne impediscono l’utilizzo.

Anzi, il Governo incoraggia i gestori delle piscine a non chiudere tali locali, ricordando che in ogni caso devono essere disponibili almeno per i clienti con disabilità o ai bambini.

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Dulcis in fundo, come specificato sul proprio sito istituzionale – clicca qui per leggere – il Governo del Regno Unito ha pronosticato un ritorno alla normalità a partire dal 21 giugno.

Da questa data ci dovrebbero essere i presupposti, grazie alla campagna vaccinale, per rimuovere tutti i limiti legali ai contatti sociali.

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Paco Clienti

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Responsabile Redazione Swim4Life Magazine