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photo Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto

Rachele Bruni 14esima nella 10 km di Tokyo, non riesce ad entrare nel vivo della gara

Vittoria alla brasiliana Cuhna, Sharon Van Rouwendaal prima donna a vincere due medaglie olimpiche di Fondo consecutive

Rachele Bruni non riesce a difendere l’argento di Rio e chiude la 10 km di Tokyo al 14esimo posto, senza riuscire mai ad entrare nel vivo della gara.

Purtroppo le gare di Fondo sono così, piene di incognite e difficilmente pronosticabili e stavolta il vento non è andato a favore dell’Azzurra.

La gara si presentava come molto ardua a causa della temperatura elevatissima dell’acqua, intorno ai 30 gradi centigradi, ma a dispetto delle attese, le 25 atlete alla partenza hanno impostato da subito una gara all’attacco.

È la brasiliana Ana Marcela Cunha e portarsi subito in testa e a guidare il gruppo, conducendo con autorità e forza come nel suo DNA.

La tedesca Leonie Beck prova a insidiarla, seguita dalla statunitense Ashley Twichell, oro nella 5 km ai Mondiali di Budapest 2017, e dalla la russa Anastasiya Kirpichnikova, argento continentale dei 1500 stile libero.

Fino al primo quarto di gara, la fiorentina tenta la sua azione in scia alla campionessa olimpica in carica e bicampionessa europea olandese Sharon Van Rouwendaal viaggiando tra la 19esima e la 17esima posizione.

La Van Rouwendaal cambia passo e va in progressione recuperando posizioni ma Rachele Bruni non riesce a seguirla, restando ancorata al centro del gruppo navigando tra la nona e la 14esima piazza.

Intanto davanti è dominio della brasiliana, che a due giri dal termine gestisce un momentaneo sorpasso dell’americana Ashley Twichell.

La progressione di Sharon Van Rouwendaal è spettacolare e guadagna la zona podio e poco più di un giro di gara dal termine.

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Nell’ultimo km la Cuhna apre il NOS e si propone in fuga, lasciando le avversarie piantate e inermi di fronte all’azione della specialista della 25 km.

Nel marasma finale, risale anche l’australiana Kareena Lee, decima ai mondiali di Gwangju, ma nell’imbuto finale non ce n’è per nessuno.

Ana Marcela Cunha va a trionfare in 1h 59’30″8 resistendo agli attacchi dell’olandese Van Rouwendaal, seconda in 1h 59’31″7 e alla risalita dell’australiana Kareena Lee, bronzo con 1h 59’32″5.

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La 30enne di Firenze, allenata da Emanuele Sacchi e tesserata per Fiamme Oro e Aurelia Nuoto, chiude il circuito di Odaiba Marine 14esima in 2h 02’10″2.

Quarta la magiara vice campionessa europea Anna Olasz in 1h 59’34″8.

È stata una gara tirata fin dall’inizio, purtroppo ho sofferto il ritmo e ho faticato a restare nel primo gruppo quando si è staccato – ha dichiarato Rachele Bruni – Dopo lo strappo decisivo intorno ai sette chilometri mi sono accorta che non ne avevo. Avevo impostato la gara sulla Van Rouwendaal, cercando di non sprecare energie, ma evidentemente non ne avevo molte. Sono dispiaciuta, ho molta rabbia. Avevo buone sensazioni alla vigilia, avevamo lavorato bene. Purtroppo ho sempre accusato questo tipo di gare, con tanto ritmo sin dall’inizio e la temperatura dell’acqua alta. Ma non è una scusa. Le condizioni erano uguali per tutte”

Appuntamento a stanotte, ore 23:30 italiane, per la 10 km maschile che vedrà in acqua Gregorio Paltrinieri e Mario Sanzullo.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine