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foto Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Inside

Mondiali Nuoto Abu Dhabi, tutti i qualificati Azzurri dopo gli Europei di Kazan

Ben 22 atleti su 39 medagliati più tre atleti sotto al tempo limite, tutte le statistiche degli Azzurri in Russia

I Mondiali di Nuoto di Abu Dhabi che si disputeranno in vasca corta dal 16 al 21 dicembre vedono già la maggior parte della squadra Azzurra qualificata.

Il DT Cesare Butini avrà infatti poco da valutare per le convocazioni, perché i 22 atleti medagliati agli Europei in vasca corta di Kazan sono già qualificati di diritto, oltre a quelli che avevano già acquisito il diritto di qualifica con i risultati delle Olimpiadi di Tokyo.

Qualificati Azzurri ai Mondiali di Nuoto in vasca corta di Abu Dhabi:

  • Ilaria Bianchi
  • Federico Burdisso (qualificato dalle Olimpiadi Tokyo)
  • Martina Caramignoli
  • Martina Carraro
  • Arianna Castiglioni
  • Thomas Ceccon
  • Matteo Ciampi
  • Marco De Tullio
  • Elena Di Liddo (26”25 in semifinale 50 dorso – TL 26”30 e 50 farfalla 25”37 in batteria – TL 25”3)
  • Silvia Di Pietro
  • Francesca Fangio
  • Sara Franceschi
  • Michele Lamberti
  • Manuel Frigo (qualificato dalle Olimpiadi Tokyo)
  • Nicolò Martinenghi
  • Alessandro Miressi
  • Lorenzo Mora
  • Marco Orsi
  • Gregorio Paltrinieri
  • Margheria Panziera
  • Benedetta Pilato
  • Alberto Razzetti
  • Matteo Rivolta
  • Silvia Scalia nei 50 dorso (26”18 RI agli Europei – TL di 26”30)
  • Fabio Scozzoli nei 100 rana (56”34 agli Europei – TL 56”8) e 50 rana (25”79 – TL 26”1)
  • Simona Quadarella
  • Lorenzo Zazzeri

Ai 27 atleti dunque già qualificati per i Mondiali, se ne potranno aggiungere pochi altri che entro i Campionati Italiani Assoluti invernali in programma a Riccione dal 30 novembre al 1° dicembre, nuoteranno un tempo pari o al di sotto del tempo limite indicato nella tabella seguente, fino a un massimo di due atleti per gara.

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I 400 stile libero maschile, 50 farfalla maschile, 200 misti maschile 200 dorso maschile e 50 e 100 rana femminile sono però già full, perché hanno già raggiunto il numero massimo di due atleti per i doppi podi o doppi tempi limite fatti a Kazan.

L’Italia del nuoto è stata strepitosa ai Campionati Europei in vasca corta di Kazan, dove è riuscita a raggiungere risultati inediti.

I 22 atleti medagliati su 39 impegnati nella competizione in Russia, sei dei quali hanno vinto la medaglia d’oro e le 5 staffette a podio su 6, con la 4×50 misti maschile oro e Record del Mondo, insieme ai 23 Record Italiani migliorati e 78 primati personali parlano di un nuoto italiano in salute.

A Kazan l’Italia ha vinto per la quarta edizione consecutiva la classifica per nazioni davanti ai padroni di casa della Russia, piazzandosi al terzo posto del medagliere col maggior numero di medaglie conquistate (35; 7-18-10) alle spalle di Russia (11 ori) e Olanda (8 ori) e aggiornando quasi tutti i record della rassegna:

  1. record per numero di medaglie e di medaglie d’oro di Netanya eguagliato (7) però con sei atleti diversi
  2. 29 atleti nelle finali individuali (15 uomini e 14 donne, uno in meno di Glasgow dove furono 17 uomini e 13 donne)
  3. 22 atleti a medaglia individuale (10 donne e 12 uomini)
  4. 63 presenze gara in finale (19 in più di Glasgow!)
  5. 78 primati personali con un record mondiale, due record europei e 23 record italiani

Numeri importanti che aprono in maniera eccezionale il triennio che porterà alle Olimpiadi di Parigi 2024 e la stagione che culminerà con i Campionati europei di Roma (11-21 agosto). 

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Siamo orgogliosi di questa squadra che rappresenta la professionalità di atleti e tecnici e premia la pianificazione federale – ha dichiarato il presidente Paolo Barelli – I prestigiosi risultati sono da attribuire prevalentemente alla capacità delle società sportive di sostenere l’intero movimento, formando e crescendo i nuotatori che poi arrivano in nazionale.

Il ringraziamento va a loro, ai loro presidenti, ai dirigenti e ai collaboratori che, malgrado le enormi difficoltà provocate dalla pandemia, i lunghi mesi di chiusure obbligatorie, gli insufficienti sostegni economici ricevuti, sono riusciti ad assicurare continuità di spazi acqua e assistenza agli atleti di alto livello.

L’Italia del nuoto è ormai una realtà consolidata a livello internazionale ed è sempre più difficile confermarsi e alzare la qualità delle prestazioni.

Per riuscirci le società sportive hanno bisogno di sostegni economici e fiscali, che le aiutino a recuperare 18 mesi drammatici.

Il rischio è la chiusura di molte piscine con danni al comparto sportivo, ma anche ai cittadini di tutte le età che svolgono attività motoria e di conseguenza allo sport di alto livello”

È stato un ottimo modo di aprire l’inedito triennio olimpico e non solo per le medaglie – ha aggiunto il direttore tecnico Cesare Butini – A me preme sottolineare le prestazioni di tutta la squadra: alcune notevoli sono state realizzate da atleti alle prime esperienze internazionali che hanno avuto la capacità di rendersi subito protagonisti.

La forza di questo gruppo è proprio la capacità di legare gli atleti giovani a quelli più esperti producendo stimoli ed emulazione che accresce l’intero ambiente.

Gli esempi sono il podio dei 50 farfalla, con Matteo Rivolta e Thomas Ceccon insieme a medaglia malgrado appartengano a due generazioni completamente differenti e l’impresa di Alberto Razzetti che è riuscito a battere il fenomeno Kristof Milak spinto anche dall’entusiasmo generato in squadra.

A Kazan avevamo tre matricole: Federica Toma, Erika Gaetani e Michele Lamberti che ha conquistato tre medaglie, stabilendo un record italiano e un record del mondo in un pomeriggio.

Le punte si sono confermate ad altissimi livelli, i giovani hanno compiuto enormi passi di crescita acquisendo esperienza internazionale.

Parte dunque con entusiasmo una stagione densa di impegni: a metà dicembre avremo i mondiali in vasca corta, a seguire i mondiali in lunga a Fukuoka, i Giochi del Mediterraneo ad Orano e infine i Campionati europei di Roma.

Bisognerà valutare, dopo la pausa invernale, quali saranno gli effetti sugli atleti di questo precoce inizio di stagione e regolarne l’attività successiva”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine