La richiesta disperata della bambina di 11 anni riguarda la demolizione della piscina olimpionica di Arco, l’unica presente in Trentino, che verrà sostituita da un parco divertimenti
Lo sport in Italia non ha futuro e se è così, allora i cittadini italiani non hanno un futuro. Sono parole dure ma è quanto emerge, ogni giorno sempre di più, da decisioni scellerate di amministrazioni che prediligono “altre scelte” e che mettono lo sport sempre più in secondo piano.
Non esistono programmi scolastici e sociali che mettano lo sport in primo piano, anzi, lo sport è spesso visto come una distrazione, qualcosa da mettere da parte.
Una delle ultime martellate sullo sport arriva dal Trentino e più precisamente da una lettera di Isabel, bambina di 11 anni che scrive a Federica Pellegrini lanciando un appello disperato:
Ti prego, aiutaci a non far distruggere la nostra piscina”
Stiamo parlando della piscina olimpionica (50 metri) di Prabi, ad Arco, a soli 5 km a nord del Lago di Garda, che è tra le prime tre piscine olimpioniche costruite in Italia e la prima, e a ancora oggi l’unica, realizzata in Trentino.
Più precisamente, la piscina Comunale scoperta è dotata di due vasche: una olimpionica da 50×25 metri con 10 corsie e una per bambini da 12×6 metri.
In passato la piscina era munita anche di trampolino e veniva utilizzata per le competizioni, sia del Nuoto che dei Tuffi, ma negli anni è stata privata della maggior parte dei blocchi di partenza e resa inutilizzabile per i tuffi.
La piscina è rimasta comunque il punto di riferimento per gli allenamenti degli agonisti e di vitale importanza per la loro formazione.
Non tutti lo sanno, ma allenarsi in una vasca da 50 metri è fondamentale per qualsiasi nuotatore che sogna di competere ad alti livelli e in questa piscina si allenano attualmente 220 atleti agonisti.
Senza le piscine olimpioniche non avremmo i vari Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Simona Quadarella, Nicolò Martinenghi e via via tutti gli altri.
Ma non solo questo: la piscina olimpionica di Prabi è anche un importante punto di formazione e scuola nuoto per i bambini e gli adulti.
Le attività proposte alla piscina arcense, dalla Scuola Nuoto Federale FIN Amici Nuoto Riva e dal centro avviamento allo sport CONI, sotto la guida di qualificati istruttori e allenatori federali, sono corsi di nuoto per bambini, adulti e gestanti individuali e di gruppo, aquagym, centri estivi per bambini.
In aggiunta, le attività di agonistica e pre agonistica di nuoto, nuoto per salvamento, pallanuoto, attività nuoto master, triathlon.
Infine vengono organizzati con gli Allenatori Capo di Nuoto per Salvamento FIN della società che gestisce l’impianto, corsi per il rilascio del brevetto professionale di Assistente Bagnanti della Federazione Italiana Nuoto per Piscine, riconosciuto a livello internazionale ILS in oltre 130 nazioni.
Come se non bastasse, in questo impianto vengono organizzate anche corsi base e corsi retraining per l’abilitazione all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE).
Insomma, un punto nevralgico fondamentale a 360 gradi e la risposta di Federica Pellegrini non si è fatta attendere:
Mi colpiscono sempre molto le lettere dei bimbi innamorati di Sport – scrive la Divina sul suo profilo Instagram – E sono tanti, veramente tanti per fortuna… Lo Sport e’ una delle Fortune più grandi e belle che abbiamo in questo Paese, ma abbiamo ancora bisogno di certezze in questo senso?!?! ….”A tutti piace giocare e divertirsi ma senza distruggere la nostra piscina!..”

Ti prego, aiutaci a non far distruggere la nostra piscina
Purtroppo il futuro di questa piscina non è quello in cui si poteva sperare.
Anziché programmare una ristrutturazione dell’impianto, che indubbiamente sente il peso dei suoi anni, il Programma Generale delle Opere Pubbliche previste dal Comune di Riva prevede tutt’altro.
I soldi dei contribuenti, dei cittadini italiani, verranno spesi per una riqualificazione dell’impianto natatorio per abbatterla.
Al posto della piscina olimpionica, verranno costruite quattro piscine piccole per realizzare un parco divertimenti acquatico.
Va bene divertirsi, ma senza distruggere la nostra piscina” scrive Isabel a Federica Pellegrini, che ha colto l’appello pubblicando sui suoi social la lettera della ragazzina?
È possibile che debbano esistere circostanze in cui una bambina di 11 anni sia costretta a chiedere aiuto per non distruggere il proprio futuro e quello dei propri coetanei?

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