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Morocco Swim Trek, Marco Fratini sfida il deserto del Sahara a Nuoto

Percorso da 30 km in quattro tappe diverse per lunghezza, condizioni e paesaggi in una delle competizioni di Nuoto in Acque Libere più affascinanti

Il Morocco Swim Trek è la sfida che sta affrontando Marco Fratini nella Bahía de Dakhla nuotando a poche bracciate dal Deserto del Sahara.

Condizioni estremo, sia in acqua che fuori, caratterizzano questa avvincente competizione composta da quattro tappe, la prima disputata oggi, che coprono complessivamente 30 km.

Quattro tappe diverse per lunghezza del percorso, condizioni e paesaggi per una delle competizioni di Nuoto in Acque Libere più affascinanti.

La settima edizione del Morocco Swim Trek registra la partecipazione di circa un centinaio di atleti, 116 per l’esattezza – clicca qui per l’elenco – che affronteranno ogni tappa prevista con un’unica partenza.

Questa gara internazionale di nuoto in acque libere, in corso da oggi 30 novembre a domenica 4 dicembre, è aperta a tutti i nuotatori amatoriali e professionisti.

Il successo nel Morocco Swim Trek non è rappresentato dalla semplice vittoria contro altri concorrenti, ma nel completare un percorso e nel superarsi, traguardo che da solo, in questa particolare gara, vale una vittoria.

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Medico Gastroenterologo, Internista e Medico di medicina generale, Marco Fratini si è posto la nuova sfida del Morocco Swim Trek per testarsi in un contesto diverso dal solito.

Quando ho preparato il mio programma competitivo fino a tutto il 2023, ho cercato qualcosa di particolare, che andasse oltre l’aspetto competitivo e ho trovato la Swim Trek – ha dichiarato Fratini – Stiamo parlando di qualcosa che va oltre la gara e sarà un impegno che per me rappresenterà soprattutto un’occasione per allenare la testa all’imprevedibile”

Morocco Swim Trek 2022, oggi è cominciato il tour con la prima tappa da 6,5 km dell’Isola del Dragone

La prima tappa del Morocco Swim Trek è un’insenatura tipo laguna, con vento costante da nord-est, tanto da essere considerato il paradiso del windsurf.

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L’acqua non è molto profonda e quindi le onde non sono altissime, seppure ben presenti – spiega Fratini – La gara di questa prima tappa ha imposto una gestione molto tattica, con il primo chilometro contro vento, per poi girare a 180 gradi in direzione dell’Isola del Dragone. La temperatura dell’acqua era di 20 gradi centigradi, condizione che mi ha fatto prediligere per l’uso della muta”

Una delle cose belle di questa competizione, è che sono previste due classifiche: una per gli atleti che affronteranno il tour senza utilizzo della muta e una per chi invece la utilizzerà.

Alle condizioni in cui si nuota qui, almeno per me, non è fattibile nuotare senza muta – ha dichiarato Marco Fratini a S4L – I miei avversari sono tutti molto più giovani di me, ma io posso contare sull’esperienza, che mi ha permesso di gestire al meglio questa prima tappa.

La prima parte di gara l’ho nuotata in gruppo, gestendo le energie e studiando gli avversari, mentre nella seconda parte sono riuscito a risalire verso la quarta posizione.

Alle ultime due boe c’è stata un po’ di confusione che ha portato un po’ tutto il gruppo a nuotare qualche metro in più. Credo di aver chiuso questa prima tappa tra i primi otto atleti che hanno usato la muta, stiamo aspettando le classifiche ufficiali”

I risultati ufficiali diranno più tardi che Marco Fratini ha chiuso terzo tra gli atleti in muta.

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Morocco Swim Trek 2022, domani si sale di intensità con la tappa da 8,5 km

Siamo appena all’inizio del Morocco Swim Trek e il proseguo sarà in crescendo, perché domani è prevista la tappa da 8,5 km, La Perla di Dakhla, seguita da quella da 10 km, Il Volo dei Fenicotteri Rosa, per chiudere con quella finale da 5 km, Il Nuotatore Vagabondo.

La tattica di gestione delle energie che scelto di fare oggi, dovrebbe permettermi di affrontare bene la tappa da 8,5 km che nuoteremo domani – conclude Marco – Sarà una tappa da nuotare interamente con il vento proveniente lateralmente. Immagino che queste gare a tappe si vincano alla lunga, ma essere tra i primi fin dall’inizio è importante”

Ricordiamo che l’impegno di Marco Fratini è finalizzato allo scopo di preparare un’impresa titanica, come ad esempio la 100 km in piscina fatta nel 2020 – clicca qui per saperne di più – con l’obiettivo di raccogliere fondi da donare in beneficenza.

Nell’occasione della 100 km, Marco Fratini supportò la AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, per sostenere la ricerca per la cura della malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine