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Da atleta Master alla vittoria di Ginevra tra gli Assoluti, la favola di Bruno Daniele

Fermo per sette mesi a causa di una rara patologia al ginocchio, è rinato con gli Europei Master di Roma e adesso sogna i Campionati Italiani Assoluti

Competere tra gli Assoluti dopo essere stato un atleta Master è un cambiamento importante, impegnativo sia fisicamente che psicologicamente, ma Bruno Daniele, 32 anni il prossimo marzo, ha deciso di provarci.

Alla mia età non era facile prendere questa decisione – spiega Bruno Daniele a Swim4Life Magazine – Però mi piacciono le sfide e volevo capire, allenandomi per competere nella categoria Assoluti, qual è il mio vero limite a livello cronometrico”

La decisione di passare agli Assoluti è maturata dopo i risultati ottenuti ai Campionati Europei Master di Roma della scorsa estate, dove Bruno Daniele è arrivato quarto nei 50 rana nuotando in 29”08.

È stato questo crono che mi ha convinto a provare a passare dai Master agli Assoluti – racconta l’atleta tesserato per Caravaggio Sporting Village – Ho nuotato al di sotto del vecchio Record Italiano Master30, 29”14 (siglato poi nella stessa competizione da Stefano Ancarani con 28”83, ndr), che ritenevo essere un tempo per me irraggiungibile in vasca lunga e invece ci sono riuscito.

Quel tempo è distante appena un decimo da quello per accedere ai Campionati Italiani Assoluti. Il nuoto è un divertimento per me è ho capito che potevo divertirmi anche a livello Assoluto, quindi, anche se a 32 anni, sarebbe stato un peccato non provarci”

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Bruno ha iniziato a nuotare a 5 anni e ha fatto agonismo competitivo dai 12 ai 18 anni.

Da agonista mi sono fermato con il nuoto per dare priorità agli studi”

Oggi, a pochi mesi dall’ardua decisione di passare da atleta Master agli Assoluti, è più che soddisfatto di averci provato e assolutamente in corsa per realizzare un’impresa.

Mi alleno con un programma finalizzato ad ottenere riscontri da categoria Assoluti da ottobre e negli ultimi mesi sono già riuscito a nuotare il mio nuovo personale sui 50 rana sia in vasca corta che in vasca lunga, dove mi trovo anche meglio, quindi direi che la mia scelta è stata giusta.

Adesso sono soltanto a 3 centesimi dal tempo richiesto per iscrivermi ai Campionati Italiani Assoluti primaverili, quindi ci sono quasi”

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Lo scorso fine settimana hai vissuto l’esperienza internazionale gareggiando al Challenge International di Ginevra, tra gli Assoluti, riuscendo addirittura a vincere i 50 rana!

Ho disputato le semifinali nella corsia di fianco a Jérémy Desplanches e già quella è stata un’esperienza indimenticabile per me, ma non mi aspettavo assolutamente di vincere la finale”

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Il crono che gli ha consegnato la vittoria dei 50 rana nella vasca olimpionica di Ginevra è di 29” netto, davanti al britannico Callum Melville con 29”03 e al francese Lubin Viano con 29”19 che hanno completato il podio.

Adesso manca meno di mezza bracciata al crono per potersi iscrivere ai Campionati Italiani Assoluti primaverili di Riccione, in programma dal 13 al 17 aprile.

Avrà tempo per nuotarlo fino al 19 marzo nelle manifestazioni extrafederali e all’estero e fino al 26 marzo per le manifestazioni federali.

Io spero di poter nuotare il tempo che mi serve a potermi iscrivere ai Campionati Italiani Assoluti in occasione della Swim.Mi.Cup. Night Edition di Milano”

L’evento in programma nella nuova piscina Bocconi si terrà l’11 febbraio e Bruno Daniele è molto ottimista in merito al traguardo.

La piscina di Ginevra non mi è sembrata velocissima e dove poter fare una prestazione ottimale – spiega l’atleta partenopeo allenato da Giulia Finocchiaro sotto la direzione tecnica di Alessio Sigillo – Penso invece che a Milano ci possano essere tutte le circostanze per ottenere un risultato migliore”

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Da atleta Master al sogno dei Campionati Italiani Assoluti, la favola di Bruno Daniele

Ma il vero traguardo adesso non è semplicemente nuotare il tempo per arrivare ai Campionati Italiani Assoluti, ma riuscire ad arrivare a un livello tale da ottenere anche di più.

L’obiettivo adesso è riuscire a disputare una finale B nei 50 rana agli Assoluti, l’unica specialità che sto preparando in maniera specifica.

Alla mia età non posso pensare di preparare anche i 100 rana. Riuscire a nuotare una finale B a Riccione sarebbe fantastico”

Una vera favola quella di Bruno Daniele, che da luglio 2021 a febbraio 2022 aveva abbandonato totalmente la rana a causa di una patologia rara al ginocchio, una sinovite villonodulare pigmentosa.

La mia è una patologia che prima veniva considerata pseudo tumorale, mentre oggi è ritenuta infiammatoria – spiega Bruno, laureato in Farmacia e amministratore per due società che operano nel settore Farmaceutico – In pratica si forma un nodulo all’interno dell’articolazione del ginocchio, che impedisce la totale flessione della gamba e chiaramente questo è un grosso limite per qualsiasi nuotatore, soprattutto un ranista.

Dopo vari esami, mi sono recato al Rizzoli di Bologna, dove sono specializzati proprio in questo tipo di problemi e dove mi hanno riferito che fortunatamente si trattava di una forma benigna che non sarebbe peggiorata.

Mi hanno sconsigliato l’operazione per rimuoverlo e consigliato invece di fare fisioterapia e potenziare i muscoli.

Così facendo, sono riuscito a non sentire più lo stesso grado di dolore che avevo prima e oggi riesco a convivere con questo problema”

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Il Trofeo Nico Sapio dello scorso novembre è stato però il suo secondo esordio da Assoluti.

A Genova ho nuotato subito il mio nuovo personale in vasca corta, 28”9, che mi ha convinto ancora di più della scelta che avevo fatto.

Il mio obiettivo era comunque la vasca lunga, dove mi trovo più a mio agio. Mai avrei pensato però che dopo pochi mesi di allenamenti, avrei vinto la finale dei 50 rana al Meeting di Ginevra”

Come hai fatto ad affrontare questo problema e addirittura pensare poi di passare da atleta Master agli Assoluti?

Mentalmente è stata una grande sfida, perché avevo totalmente abbandonato lo sport e non avrei mai pensato di tornare a nuotare e addirittura di farlo tra gli Assoluti.

La verità è che quando fai una cosa che ti piace e ti fa stare bene veramente, fai di tutto per non abbandonarla e magari sopporti anche un po’ di dolore”

Da atleta Assoluto, cosa pensi oggi del mondo Master?

Per me è stata una grande opportunità, perché dopo il nuoto agonistico avevo messo su 15 kg e il settore Master è stato un modo per tornare a fare sport in maniera sana.

Penso che sia un’esperienza importante, anche per chi in passato è stato agonista, come me, e fondamentale per tenere la salute in buono stato.

La categoria Master non esiste in tutti gli sport. Ad esempio mia moglie, che era una ballerina, mi invidiava quando nei Master avevo la possibilità di rivivere, seppure chiaramente in maniera ridimensionata, esperienze come un Campionato Italiano o addirittura un Mondiale e un Europeo.

Quando mi sono reso conto di essere arrivato a un livello in cui potevo provarci, ho deciso di passare agli Assoluti”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine