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Fabio Scozzoli saluta il Nuoto Competitivo

Il Signore della rana si ritirerà ufficialmente dalle competizioni durante il Trofeo Sette Colli

Fabio Scozzoli ha deciso di dire che va bene così e salutare il Nuoto Competitivo dopo quasi dieci anni di carriera ad altissimi livelli.

Per qualsiasi atleta, quello del ritiro è sicuramente il momento più difficile da vivere e da gestire, soprattutto quando nel corso della propria carriera, si è riusciti non solo a vincere tanto e affermarsi in campo internazionale, ma anche ad entrare nel cuore degli appassionati.

Fabio Scozzoli ci è riuscito con quella sua semplicità, affabilità, educazione e pacatezza che lo contraddistinguono e che per le quali si è stra meritato il soprannome che gli abbiamo dato di Signore della rana.

Mai una parola fuori posto, mai un atteggiamento scontroso con nessuno: in ogni circostanza, anche le più difficili, il suo tono nelle interviste con tutti i colleghi del mondo del giornalismo è sempre stato sereno e la sua disponibilità sempre ampia.

Sabato 24 giugno, in occasione della seconda giornata del Trofeo Internazionale Sette Colli, l’atleta dell’Esercito e Imolanuoto disputerà a Roma il suo ultimo 50 rana congedandosi da quello stesso pubblico che lo ha sostenuto nel corso dei nove anni di carriera ad alto livello competitivo.

Nel 2017 è riuscito a ritornare sul gradino più alto del podio continentale vincendo l’oro dei 50 rana agli Europei di vasca corta di Copenaghen, dove vinse anche due argenti, uno sulla distanza doppia a suon di Record Italiano e uno nella staffetta 4×50 misti.

Allora il 29enne romagnolo segnò una definitiva rinascita dopo anni difficili, fatti di infortuni, dubbi e mille domande.

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La nascita di una nuova stella in Fabio Scozzoli

L’exploit arriva per Fabio Scozzoli tra il 2010 e il 2012, con tempi importanti e piazzamenti eccellenti, tra cui i due argenti ai Mondiali di Shanghai 2011, due titoli europei di vasca lunga e quattro di vasca corta e ancora un titolo mondiale in vasca corta.

Poi la finale olimpica di Londra 2012 chiusa con l’amaro in bocca, ma Scozzoli era ormai diventato l’atleta che aveva riportato la rana italiana ai vertici internazionali dopo l’era di Fioravanti.

Dopo, il periodo buio: nel 2013, durante un ritiro in collegiale a Lido delle Nazioni, Fabio Scozzoli si rompe il legamento crociato del ginocchio, un infortunio terribile per un ranista.

Seguiranno anni difficili, fatti di riabilitazione e di un percorso tortuoso in cui molti si sarebbero arresi dopo svariati tentativi di ritornare ad alti livelli.

Non Fabio Scozzoli, che dopo quasi quattro anni di incertezze, ritorna a nuotare i 100 rana sotto al minuto durante i mondiali in vasca lunga di Budapest.

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Sono i primi segni di una rinascita che vedrà il proprio coronamento nei podi degli Europei in vasca corta di Copenaghen, soprattutto in quell’oro con Record Europeo che siglò in Danimarca.

Più volte si è parlato di una seconda giovinezza per Fabio Scozzoli, che non solo è riuscito a mettersi alle spalle un periodo difficile, ma è ritornato anche sulle vette che contano.

A 30 anni ha vinto l’argento dei 50 rana ai Campionati Europei di Glasgow 2019, in vasca lunga, arrendendosi soltanto ad Adam Peaty.

A 31 anni ha vinto la medaglia di bronzo dei 100 rana ai Campionati Europei di vasca corta di Glasgow 2019, evento al quale arrivava dopo aver eguagliato il suo Record Europeo di vasca corta nei 50 rana.

Fabio Scozzoli, 35 anni il prossimo 3 agosto, è stato un atleta difficile per qualsiasi avversario e non a caso si porta dietro un palmares fatto da 35 medaglie internazionali vinte tra Mondiali, Europei, Giochi del Mediterraneo e Universiadi.

Ben settantacinque invece le medaglie vinte agli Assoluti, di cui trentadue ori, ventotto argenti e quindi bronzi.

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Fabio Scozzoli si ritira, la decisione dopo l’ultimo infortunio

Purtroppo un pizzico di sfortuna ha fatto parte dell’intera carriera di Fabio Scozzoli: all’infortunio grave del 2013, che ha sicuramente impattato sulla sua carriera, si è aggiunto il problema dello scorso novembre, quando si è dovuto sottoporre a un intervento di ricostruzione del tendine rotuleo del ginocchio sinistro che per anni lo ha limitato.

La mia idea è quella di tornare e la speranza è di riuscire a nuotare sui miei livelli migliori – dichiarava FabioScozzoli sette mesi fa – Se non ci riuscirò, visto che non sono più un ragazzino, valuterò di appendere il costume al chiodo”

E così è stato, il recupero è stato più difficile di quanto si potesse sperare e insieme al fatto età, hanno portato l’atleta, che è stato anche capitano della nazionale italiana, a decidere di dire che per quanto riguarda il nuoto competitivo, va bene così.

Fabio Scozzoli ha già dichiarato che dopo il nuoto in vasca da atleta, si dedicherà al ruolo di allenatore e preparatore atletico.

Immaginiamo fin da ora l’emozione che tutti proveremo al suo saluto al nuoto in vasca.

Grazie delle emozioni Fabio!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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