A Samorin arriva anche il bronzo di Arianna Bridi, Italia protagonista
Marcello Guidi sale sul tetto d’Europa vincendo la quarta tappa di LEN Cup disputata a Samorin, in Slovacchia.
La 10 km è stata disputata all’interno dell’acquedotto Gabčíkovo costruito sul fiume Danubio, in un circuito da 1666 metri che gli atleti dovevano nuotare per sei volte.
Un’acqua limpida, anche se con una temperatura molto al di sotto delle previsioni e al limite per l’utilizzo della muta, attestata sui 18.2C, ha accolto circa sessanta atleti partecipanti.
Marcello Guidi e il magiaro Arshak Hambardzumyan si sono presi da subito il ruolo di capo gruppo conducendo spalla a spalla la gara, fino a quando Marcello Guidi non ha innescato l’azione d’attacco per proporsi in volata.
La progressione dell’atleta 26enne sardo delle Fiamme Oro e Rari Nantes Cagliari allenato da Ivan Sacchi è stata irresistibile e lo ha portato alla vittoria finale in solitaria con un distacco netto di 36 secondi, chiudendo in 1h 55’22″98.
Alle sue spalle proprio il giovane Arshak Hambardumyan, campione del mondo junior lo scorso anno in staffetta, che ha mantenuto la seconda posizione senza particolari rischi chiudendo in 1h 55’59″27, e dal polacco Piotr Wozniak che ha chiuso il podio in 1h 56’12″92, con l’altro Azzurro Mario Sanzullo, Fiamme Oro e Circolo Canottieri Napoli, che ha chiuso ai piedi del podio in 1h 56’26″06.
È stata una vittoria pesante per Marcello Guidi, che con questo successo è balzato al primo posto anche della classifica generale di LEN Cup superando Domenico Acerenza, assente in questa tappa.
Marcello Guidi rapace, oro nella LEN Cup di Samorin – In Slovacchia arriva anche il bronzo di Arianna Bridi
All’oro di Marcello Guidi si è alternato un bellissimo bronzo di Arianna Bridi, che si è presa il terzo gradino del podio al termine di una 10 km condotta in quarta posizione fino agli ultimi metri, che l’hanno vista protagonista di una spettacolare azione.
La gara si è svolta in maniera simile a quella maschile, con la vittoria andata alla tedesca Lea Boy, campionessa europea 2021 e medaglia d’argento mondiale 2022 nella 25 km, che ha chiuso davanti a tutte in 2h 07’33”93 dopo una volata finale negli ultimi 800 metri che è stata incontrastata.
Alle sue spalle si è aperta un’aspra lotta per gli altri due gradini del podio, che ha visto la magiara Bettina Fabian argento in 2h 07’52″58.
La 27enne trentina delle Fiamme Oro e Rari Nantes Trento allenata da Fabrizio Antonelli, quarta per tutta la gara, ha colto il momento giusto per provare l’attacco negli ultimi metri, sorpassando la connazionale Silvia Ciccarella, quarta in 2h 07’53″80, per chiudere in terza piazza in 2h 07’52″65, a un soffio addirittura dall’argento di Fabian.

Se un anno fa mi avessero detto che avrei concluso questa stagione con tre medaglie a livello internazionale ed un titolo italiano ci avrei messo la firma – ha detto Arianna Bridi, rientrata alle gare in questa stagione dopo un anno e mezzo di stop causato da una miocardite – Oggi però penso come al mio solito che si possa fare meglio. E la parte più bella è che ho la possibilità di fare meglio, una bracciata alla volta: questo è quello che conta”
Mentre Marcello Guidi ha guadagnato la leadership della classifica generale maschile, Gabbriella Taddeucci, che ha saltato questa tappa, resta in testa alla classifica generale femminile quando mancano due tappe alla conclusione della LEN Cup, quella prevista tra tre settimane a Veles, Macedonia del Nord, e l’ultima a Barcellona il 24 settembre.
Saranno de tappe decisive per il trono della LEN Cup 2023, che si deciderà sicuramente all’ultima tappa che si disputerà in Spagna, cosa che rende molto interessante il finale di questa stagione di Acque Libere a livello europeo.
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