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Intervista a Rico Rolli – Terza ed ultima parte

Intervista a Rico Rolli – Terza ed ultima parte

Questa è la terza ed ultima parte dell’intervista al campione di nuoto master Rico Rolli! Vi ricordo che potete leggere le prime due parti nella sezione Interviste della categoria Nuoto Master! buona lettura!!! La prima parte la trovate cliccando qui e la seconda parte la trovate cliccando qui!

Come ti vedono i tuoi compagni di squadra?
Anche se apprezzano i miei risultati, sono per loro soprattutto un amico con cui condividere, oltre alle fatiche in piscina, anche cene ed i momenti di relax durante le trasferte.

Il 24 Novembre 2010 a Bastia, l’assessore allo sport della Regione Umbria, Fabrizio Bracco, ti ha consegnato un premio speciale a seguito dei tuoi risultati eccezionali ottenuti ai Mondiali Master di Goteborg. Bracco disse che il premio rappresentava “l’impegno che, aldilà dell’importante risultato sportivo, riveste anche una notevole rilevanza dal punto di vista sociale”.
Senti il peso di queste parole come un impegno?
Quanto devi al tuo allenatore Luca Maiorfi per i risultati ottenuti in questi anni?

Le parole dell’assessore Bracco riassumono bene quello che rappresenta il mondo Master, fulcro di aggregazione sociale per atleti di tutte le età, nonché un grande strumento di prevenzione di molte malattie e patologie. Un mio caro compagno di squadra, per esempio, ha iniziato nei Master per problemi di diabete e, dopo un po’ di tempo, non ha più avuto bisogno di farmaci per tenerlo sotto controllo. Altre immagini che mi richiamano le parole dell’assessore Bracco, sono quelle di alcuni piccoli agonisti della nostra società che, sul piano vasca, dopo il recente record mondiale di Ostia, mentre stavo finendo di allenarmi, si davano il gomito dicendo sottovoce: “guarda, quello è Rico Rolli” (mi è stato riferito in più di un’occasione da alcuni miei compagni che erano usciti poco prima di me). Sono orgoglioso di rappresentare un esempio per questi piccoli atleti, così come spero di essere da stimolo per tutti i miei compagni di squadra.

Come ho già detto, per me Luca Maiorfi è molto più di un allenatore, ma è anche un grande tecnico e penso lo abbia ampiamente dimostrato con i risultati e con il numero di atleti che ha portato ai vertici del nuoto mondiale. Il detto “dietro un grande atleta c’è sempre un grande allenatore” mi sembra ben calzante!

Il Bastia, la società dove nuoti: nel 2009 sei stato insieme ad altri 6 tuoi compagni di squadra tra le prime dieci prestazioni mondiali con 6 prestazioni individuali. È stato un anno d’oro per il Bastia che continua ad avere successo e si pone tra le società più rilevanti del nuoto master in Italia in quanto oltre ad essere un bel numero, siete anche qualitativamente forti!
Se guardaste le classifiche Top Ten del 2010 appena pubblicate dalla FINA, vi accorgereste che anche questa volta ci siamo difesi molto bene. La nostra società conta circa 80 tesserati di tutte le età e livelli, “ingaggiati” ma, soprattutto, tenuti assieme dal nostro allenatore Pierluca Maiorfi, il vero collante del gruppo. A lui mi lega una profonda amicizia sin da quando ero bambino, quando mi correggeva la gambata a rana perché con il piede sinistro sforbiciavo invece di tenerlo a martello; oppure quando, più grande, mi ha a lungo ospitato in casa con la sua famiglia, per permettermi di studiare, di allenarmi. Non parliamo molto, ma ci capiamo benissimo; non mi fa quasi mai i complimenti, ma so che è orgoglioso di me. So anche che è orgoglioso del cammino che ho fatto fin qui. Se c’è una squadra ed è quantitativamente e qualitativamente così forte, è grazie al suo costante impegno, alle telefonate fatte a molti vecchi atleti del nuoto umbro per convincerli a gareggiare di nuovo, alla sua capacità di saper aggregare, al suo “carisma”, che ha convinto molte persone che non provenivano dall’agonismo ad iniziare quest’avventura e a renderli entusiasti del mondo Master.

Chi vedi tra i master più forti del panorama italiano attualmente?
Ovviamente Montini svetta su tutti. Grande impressione mi ha fatto ultimamente vedere la rana di Roberta Crescentini nel meeting di Viterbo, ma anche Eroli nei 100 farfalla terminare in 56 secondi, tutti e due grandi ex atleti della nazionale italiana. Sono comunque molti gli atleti che apprezzo, di tutte le categorie e discipline, ma che purtroppo non sempre riesco ad ammirare nei meeting ai quali partecipo. Comunque, so che tutti si allenano duramente per ottenere questi bei risultati.

C’è dualismo con Alberto Montini?
E’ naturale e giusto che ci sia rivalità tra noi due ma, fortunatamente per me, ci incontriamo soltanto per due anni nella medesima categoria. E’ soprattutto stimolante, come mi è successo nel mio ultimo anno negli M40 (il 2009) nel quale, anche grazie al costumone, ho fatto il salto di qualità (anche se le ho sempre “prese” da Alberto). Ritengo Montini il più forte ed eclettico atleta master del mondo, capace non solo di vincere 5 ori mondiali e detenere numerosi primati del mondo ed europei in varie discipline, ma soprattutto di nuotare ai massimi livelli in tutte le distanze.

Li abbiamo nominati, parliamone: Costumoni! Cosa pensi dell’abolizione dei gommati e dei costumoni in genere?
In tutti gli sport l’evoluzione tecnologica ha sempre trovato posto ed ha consentito di aumentarne lo spettacolo. Nel nuoto abbiamo assistito ad una involuzione dovuta, a mio parere, in gran parte alle pressioni di qualche produttore di costumi rimasto indietro rispetto ad altri. Ci si è ritrovati, di punto in bianco, a gareggiate con il freno a mano e la cosa è stata piuttosto traumatica un po’ per tutti. Io personalmente ci ho messo un poco a riabituarmi (la rana, tra l’altro, è stata quella più penalizzata). Ho dovuto impegnarmi doppiamente e, grazie anche allo specifico lavoro in palestra iniziato la scorsa stagione, ho compensato con l’incremento della velocità di base, riducendo il divario nei 100 rana, soprattutto in vasca corta, mentre nei 50 rana e nei 50 stile libero ho addirittura migliorato. Penso quindi di essere stato avvantaggiato dall’abolizione dei costumoni rispetto a molti miei avversari diretti. L’importante, a questo punto, è che non ci sia un ripensamento della FINA che reintroduca i costumoni, che sicuramente dovrebbero avere caratteristiche differenti da quelli che abbiamo messo in naftalina, costringendo i più agguerriti di noi a dover sborsare molti soldi per rimanere al passo.

Rico Rolli-Record ItalianoCosa consigli a chi nuota? Come si dovrebbe vivere questo sport secondo te?
Il mondo Master si dovrebbe vivere sempre con piacere e un pizzico di spensieratezza. Per ognuno quest’avventura ha comunque un significato differente: per me, oltre all’impellente bisogno di fare sport che mi ha sempre accompagnato, significa dimostrare, prima di tutto a me stesso, quanto valgo, ma anche il grande piacere di condividere fatiche e risate con amici che a volte sanno essere unici. A chi nuota nei Master consiglio di allenarsi con costanza ma senza eccessi, perché potrebbe essere dannoso per il fisico, ma soprattutto di avere un’alimentazione sana e che sia adeguata e funzionale rispetto alle sedute di allenamento. Troppo spesso ho visto, per esempio, nuotatori Master che, dopo un allenamento di quasi due ore, sono rimasti a digiuno per parecchie ore!

Cosa pensi del nuoto master? Come vedi questo mondo parallelo al nuoto professionale?
E’ semplicemente un ambiente affascinante. Mi commuovo sempre tanto quando vedo atleti che portano per mano i figli, anche piccolissimi, prima di affrontare una gara, oppure mi soffermo ad ammirare i Master più attempati che si cimentano in specialità e distanze che io non oserei mai fare. Altre volte rimango ammirato da atleti alle prime armi, alcuni autodidatti (ce ne sono anche nella nostra squadra), che si preparano scrupolosamente per la gara, negli occhi la stessa “strizza” che prova il sottoscritto prima delle prove importanti, incuranti della partenza e delle virate che ancora non hanno imparato a fare bene. Capisci lo spirito Master solo quando ti soffermi su questi particolari, ma anche quando i tuoi compagni di squadra sono prima di tutto tuoi amici, oppure quando incontri con piacere gli avversari alle gare, anche se farai il possibile per batterli.

La gara che porti nel cuore?
Ho tanti bei ricordi di molte gare importanti, ma quelle che mi sono rimaste nel cuore sono i due record mondiali, ancor più dei due titoli mondiali conquistati in Svezia lo scorso anno. Questo perché, come ha detto un mio caro compagno di squadra, anche lui ranista, tu sei il più veloce di tutti i tempi, mentre nelle competizioni internazionali qualcuno dei più forti potrebbe mancare. Comunque, la gara che mi rende più orgoglioso è stata quella del record mondiale nei 100 rana ad Ostia, perché dovuto combattere contro il cronometro e la tecnologia messi assieme.  

Bastia Umbra per sempre?
Penso proprio di si, non saprei vedermi in un’altra squadra, lontano da tanti amici e dal mio allenatore.

Hai mai ricevuto richieste per passare ad altre società?
No, evidentemente non sono molto appetibile.

Come ti vedi tra 10 anni?
Con i capelli bianchi e con mia moglie mio figlio che mi incitano dal bordo vasca!

Dopo che nella scorsa stagione Rico Rolli aveva fatto il Record Italiano nei 200 metri rana in occasione del trofeo Pinacoli di Gualdo Tadino, non omologato dalla FIN per ragioni oscure, si è preso una gran bella rivincita quest’anno quando in occasione del 6° Trofeo Città di Bastia, a casa sua, ha stabilito il Record Europeo della stessa distanza!

Video del Record Mondiale 100 Rana fatto ad Ostia il 27 marzo 2011
Video del Record Europeo 200 Rana fatto a Bastia il 1° maggio 2011

Questo è Rico Rolli e vi assicuro che conoscerlo di persona, ne vale davvero la pena!

Paco Clienti

Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

2 commenti

  1. Paco

    confermo…un grande!!!

  2. maurizio mastrorilli

    Che grande personaggio!!!!!
    Ho avuto il piacere di scambiare qualche parola a Gualdo; una persona semplice e sensibile fuori dall’acqua….in acqua unico!!!!!!

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