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Lo squalo Spadaro è in vasca ed ha fame! La strada per le olimpiadi è in salita ma Lucio Spadaro è pronto a farla di corsa.

Lo squalo Spadaro è in vasca ed ha fame!
La strada per le olimpiadi è in salita ma Lucio Spadaro è pronto a farla di corsa.

spadarodi Paco Clienti.
Lucio Spadaro è una delle rivelazioni del nuoto italiano più importanti del momento, compirà 21 anni il prossimo 25 febbraio e guarda caso, è nato sotto il segno dei pesci!
Determinato, umile, paziente, sono alcune delle caratteristiche del giovane velocista campano, cresciuto natatoriamente nella sua terra d’origine, Pozzuoli, provincia di Napoli, dove attualmente vive con la famiglia.
Seguito da Ottorino Altieri allo S.C. Flegreo di Pozzuoli nel napoletano, studia Economia e Commercio all’Università, ma non nasconde di sognare una carriera gloriosa nel mondo del nuoto.
Specializzato soprattutto nei 50 metri stile libero, anche se non disdegna i 100 metri, ha debuttato con la nazionale in occasione della coppa Comen del 2007, manifestazione riservata alle categorie ragazzi 1992/93 e ragazze 1994/95, facendo subito un’ottima impressione con l’argento conquistato con la staffetta 4×100 stile libero  insieme a Romani, Giacomuni e Leonardi ed un argento individuale nei 50 stile libero con 24”09. Fu il suo trampolino di lancio ed anche oggi Spadaro ritiene sia stato il momento chiave per la sua carriera che gli ha dato lo stimolo per impegnarsi a raggiungere risultati sempre maggiori.

Italiani_di_categoria_2010_2Sale di grado quando viene convocato in nazionale giovanile in occasione degli Europei nel 2009, a seguito dei quali arrivano poi i primi risultati nella categoria assoluta! Un bronzo nei 50 SL agli Italiani primaverili ed un argento nei 50 SL ed un bronzo nei 100 SL a quelli estivi, tutto nel 2010, lo proiettano in nazionale maggiore con la quale partecipa ai suoi primi Europei in vasca corta, Eindhoven 2010, dopo la precedente esperinza agli Europei in vasca lunga di Budapest dove trova tanta emozione ed un 15° posto nei 50 SL. Anche ad Eindhoven l’emozione è tanta e Spadaro finisce 13° nella gara individuale dei 50 SL con il crono di 22”20 ma la voglia di riscatto supera l’emozione del debutto e con la staffetta 4×50 stile libero conquista il titolo di campione d’Europa insieme a Magnini, Dotto ed Orsi, con la frazione di Spadaro nuotata in 21”43 lanciato, entrando nella storia come prima staffetta italiana a vincere un titolo europeo con la 4×50 stile libero!
Da quel giorno è iniziata la marcia verso la gloria di Lucio Spadaro che con grande impegno e determinazione, mira dritto ai risultati che contano.
Purtroppo tutto ciò non basta e non riesce a centrare le qualificazioni per i Mondiali in vasca lunga di Shanghai 2011, restando a casa ma trovando nelle Universiadi di Shenzhen, l’occasione della rivincita. Spadaro ci arriva convinto di poter fare bene ed infatti raccoglie il titolo di Campione nei 50 stile libero ed il fatto che un oro sia la sua prima medaglia individuale in nazionale, la dice lunga.

I passi fatti da Spadaro sono importanti e gli fanno guadagnare nuovamente la nazionale maggiore in occasione degli Europei in vasca corta di Stettino 2011. Purtroppo Spadaro non gode evidentemente della fiducia dei tecnici azzurri che lo escludono dalla competizione individuale dei 50 SL, lasciandogli spazio solo per i 100, gara che non preferisce. Alla fine Spadaro non avrà nemmeno la possibilità di difendere il titolo conquistato l’anno prima con la staffetta 4×50 SL in quanto gli subentra Bocchia. Alla fine la 4×50 SL azzurra si
confermerà Campione d’Europa anche a Stettino, ma senza Spadaro!

Il ragazzo torna a casa più determinato di prima e si prepara agli Italiani Assoluti Invernali che si sono svolti pochi giorni dopo a Riccione. Ebbene, Spadaro sorprende tutti quanti battendo gli avversari e compagni di nazionale Luca Dotto e Marco Orsi nella finale dei 50 stile libero, lasciando nettamente indietro anche Rolla e Bocchia che avevano partecipato alla staffetta d’oro di Stettino!
Nella sua giovane carriera Spadaro vanta già diversi risultati importanti ma adesso punta deciso alle Olimpiadi 2012 e per staccare il biglietto per Londra, dovrà toccare la piastra a 22”04, tempo limite imposto per la qualificazione e limare quindi il suo migliore di 22″20 fatto proprio agli Assoluti di Riccione 2011, nei quali è riuscito a migliorare il già ottimo tempo tempo fatto a Shenzhen.

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Passato da poco con il corpo della Polizia di Stato, Spadaro continua ad allenarsi in Campania, nonostante le difficoltà rappresentate dalla scarsa presenza di impianti olimpionici. Questo non sembra essere un problema per Spadaro che nei primi giorni di gennaio si è allenato anche presso l’impianto di San Rufo, in provincia di Salerno, insieme al suo gruppo dello Sporting Club Flegreo di Pozzuoli.

3I prossimi mesi saranno tutti in salita, ma lui è più che pronto a fare questa salita di corsa, determinato al raggiungimento del suo obiettivo, partecipare alle Olimpiadi!

Ma chi è Lucio Spadaro? Oggi possiamo conoscerlo un po’ meglio. Partiamo dalle origini. In quali circostanze ed a quale età Lucio Spadaro si è avvicinato al nuoto?
Ho iniziato all’età di 8 anni a fare le mie prime bracciate nella piscina in cui sono cresciuto e nuoto tutt’ora ed è partito tutto grazie ad un consiglio del medico curante, perché avevo una leggera scoliosi.

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Hai sempre amato questo sport da subito o hai imparato ad apprezzarlo con gli anni?
Da piccolo non amavo tantissimo nuotare, infatti  non frequentavo le sedute in acqua costantemente. Poi con la prima convocazione giovanile per la coppa Comen ho cominciato ad allenarmi con maggiore impegno.

La tua prima esperienza importante a livello internazionale arriva con gli Europei giovanili di Praga nel 2009, ai quali il miglior piazzamento fu nei 50 farfalla, gara che oggi non ti appartiene! Raccontaci tutto di quell’esperienza, dalla convocazione, alle gare, dai tuoi stati d’animo nei pre-gara, a come hai vissuto tutto.
Vorrei aggiungere che la mia prima esperienza in nazionale è stato qualche anno prima con la convocazione in coppa Comen. Una convocazione in nazionale è sempre una grandissima soddisfazione, non c’è cosa più bella che un atleta possa ricevere. Però era la mia prima gara a livello europeo ed infatti la tensione era alle stelle anche se c’era tanta voglia di andare bene. Nonostante tutto, le gare non andarono benissimo a Praga, forse troppa adrenalina e poi c’era il costume gommato dal quale non riuscivo a trarre molto vantaggio.  Aggiungo che comunque è stata un bella esperienza dove ho conosciuto tutta la squadra con la quale condivido tutt’ora esperienze internazionali.

Quando hai capito quindi che il nuoto poteva essere il tuo futuro e la tua vita?
Dopo la coppa Comen e i primi risultati al quanto soddisfacenti con due piazzamenti sul podio, ho deciso di dedicarmi di più al nuoto. E per fortuna i sacrifici fatti fin ad oggi mi hanno ripagato.

delfinoUn po’ di tempo dopo hai messo da parte lo stile della farfalla e ti sei dedicato allo stile libero, preferendo assolutamente la distanza dei 50 metri. Non è facile essere un velocista. Raccontaci com’è che ti sei ritrovato velocista e perché lo stile libero.
Con l’abolizione del costume gommato del quale come ho detto non mi dava vantaggi ed il ritorno del costume a pantalone, provai diverse gare sia nei 50 che nei 100 stile libero e notai che le sensazioni, sebbene a primo impatto può sembrare strano, erano positive ed infatti mi avvicinai ai miei personali su tutte e due le distanze.
Ho sempre amato i 50 metri come distanza sin da piccolo, così come lo stile libero dove riuscivo a dare sempre il meglio di me. Da ragazzino ho provato tutti gli stili, ma la gara che amavo sempre fare era il 50 stile e crescendo ho deciso di specializzarmi proprio in questa distanza.

Ad un certo punto quindi il nuoto è diventato per te tra le priorità della tua vita. C’era da allenarsi seriamente, cosa che comportava anche avere le giuste motivazioni e strutture a disposizione. Che difficoltà trova un ragazzino proveniente dal sud Italia ed in particolare da un provincia di una città difficile come Napoli, a praticare seriamente uno sport come il nuoto?
Il nuoto è una salvezza per quest’ambiente, come lo sport in generale;  provate a pensare con più strutture adeguate di quanto si ridurrebbe il numero di ragazzini di “strada” presenti nella nostra realtà. Sarebbe ora che qualcuno faccia qualcosa per i nostri giovani così che questi ultimi possano, un giorno, raggiungere i livelli di sportivi nati dalla strada.

classicoOggi come oggi ad esempio tu non hai una vasca lunga dove allenarti con continuità.

Questa è una realtà che vale quasi per tutto il sud, a parte le due in Campania, Napoli e Caserta, con l’ipotetica terza della Mostra d’Oltremare che però è privata, se ne contano massimo altre cinque di cui due in Sicilia. Un primo passo per minimizzare il gap con il Nord sarebbe senza dubbio quello di aumentare il numero di impianti provvisti di vasca olimpionica.

Napoli però non ha solo aspetti negativi. Cosa apprezzi in particolare della tua terra d’origine, Pozzuoli e della città principale, Napoli?
Pozzuoli è una città meravigliosa, frequentata da molti giovani che come me amano il divertimento. Napoli è sempre stata criticata dalla maggior parte dell’opinione pubblica, ma come si dice dalle nostre parti, “vedi Napoli e poi muori”. D’altronde, nonostante i tentativi di infangare il buon nome del nostro territorio, è universalmente noto a tutti per la sua bellezza che si riscontra in ogni cosa, dai panorami naturali, ai  monumenti storici, fino alle tradizioni intramontabili.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   

Ci fermiamo qui per adesso. Ritorneremo con la seconda ed ultima parte dell’intervista a Lucio Spadaro nei prossimi giorni, nella quale riveleremo particolari interessanti del carattere e della filosofia del campione partenopeo. Restate quindi collegati a Swim4life.it!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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