assoluti_riccione_2011

Lo squalo Spadaro è in vasca ed ha fame! La strada per le olimpiadi è in salita ma Lucio Spadaro è pronto a farla di corsa – 2^ parte

Lo squalo Spadaro è in vasca ed ha fame!
La strada per le olimpiadi è in salita ma Lucio Spadaro è pronto a farla di corsa – 2^ parte

assoluti_riccione_2011di Paco Clienti.
Oggi riprendiamo l’intervista realizzata a Lucio Spadaro, una delle rivelazioni del nuoto italiano più importanti del momento che ha già dimostrato che determinazione, umiltà e pazienza, sono soltanto alcune delle caratteristiche del giovane velocista campano, cresciuto natatoriamente nella sua terra d’origine, Pozzuoli, provincia di Napoli, dove attualmente vive con la famiglia.

La premessa all’intervista realizzata per Swim4life, pubblicata nella prima parte di questo articolo, racconta brevemente della carriera ad oggi di Lucio Spadaro e di come è arrivato a vincere un oro agli Assoluti invernali del 2011.

Clicca qui per leggere la prima parte dell’intervista, prima di tuffarti nella seconda ed ultima parte!

Il sogno che insegue adesso Spadaro si chiama “Olimpiadi Londra 2012” e per realizzare questo sogno dovrà staccare dal blocco per un 50 stile libero da 22”04, tempo limite imposto dalla Federnuoto Italiana per la qualificazione olimpica. Ciò significa che dovrà lavorare duro per riuscire ad abbassare il suo attuale miglior crono, 22″20, realizzato agli ultimi Assoluti di Riccione 2011 ai quali si è reso protagonista vincendo a sorpresa il titolo di Campione italiano, dopo aver conquistato il titolo internazionale ad agosto in occasione delle Universiadi di Shenzhen!

da_bimboPassato da poco con il corpo della Polizia di Stato, Spadaro continua ad allenarsi in Campania, nonostante le difficoltà rappresentate dalla scarsa presenza di impianti olimpionici che non sembra preoccupare il campione dello Sporting Club Flegreo di Pozzuoli che crede fermamente che lo sport sia un’opportunità importantissima per formare e salvaguardare tanti giovanissimi che vivono in una realtà non facile come quella del sud Italia (nella foto a sinistra, Lucio Spadaro da bambino). Il nuoto è una salvezza per quest’ambiente, come lo sport in generale – commenta Lucio Spadaro – provate a pensare con più strutture adeguate di quanto si ridurrebbe il numero di ragazzini di “strada” presenti nella nostra realtà. Sarebbe ora che qualcuno faccia qualcosa per i nostri giovani cosi che questi ultimi possano, un giorno, raggiungere i livelli di sportivi nati dalla strada.

I prossimi mesi saranno tutti in salita, ma lui è più che pronto a fare questa salita di corsa, determinato al raggiungimento del suo obiettivo, partecipare alle Olimpiadi!

La prima parte dell’intervista si era chiusa parlando proprio della città dove Spadaro vive  tutt’oggi e della bellezza e delle cose positive che è capace di donare. Nonostante i tentativi di infangare il buon nome del nostro territorio, è universalmente noto a tutti per la sua bellezza che si riscontra in ogni cosa, dai panorami naturali,ai  monumenti storici, fino alle tradizioni intramontabili – ha dichiarato Spadaro.

Sportline-costumi-SPEEDO-640x387

Continuiamo dunque a conoscere meglio questo campione affamato di successo e determinato a raggiungere i suoi obiettivi!

Nella tua vita il nuoto prende sicuramente molto spazio ma come preferisci trascorre il tuo tempo libero quando non nuoti?
Dopo l’allenamento in piscina faccio un’altra seduta di allenamento in palestra, di forza esplosiva, occupando  cosi anche il pomeriggio. Dopo l’allenamento, una volta libero, preferisco uscire con gli amici e mi piace molto stare in giro e fare nuove amicizie.

in_acquaRipercorriamo ora la tua carriera sportiva iniziando dai due record italiani che ti porti dal 2009 che non sono nei 50 stile libero che è la tua specialità preferita, ma bensì nei 50 farfalla, cadetti e junior, con 24”04! Che tempi erano quelli?
Era il periodo di cui parlavamo prima (prima parte dell’intervista, n.d.r.), quando c’erano ancora i costumi gommati con i quali non avevo un buon rapporto visto che non riuscivo a sfruttarli al meglio nello stile libero. Traevo però un gran vantaggio nel delfino ed infatti  sono detentore dei due record. È anche da dire però che al tempo feci una preparazione diversa, specializzata di più sul delfino e per fortuna ne è valsa pena!

Da anni sei seguito da Ottorino Altieri allo S.C. Flegreo di Pozzuoli in provincia di Napoli. Altieri è stato il tuo unico allenatore? Parlaci del rapporto che hai con lui.
Davide Spina è stato il mio primo allenatore e posso dire che mi ha cresciuto e mi ha insegnato tanto. Con Ottorino lavoro da tre anni che lavoro e mi trovo molto bene. Infatti ho ottenuto con lui le mie più grandi soddisfazioni. Tra di noi c’è un ottimo rapporto ed è la cosa più importante. Se un allenatore ed un atleta riescono insieme a stare uniti in qualsiasi circostanza, sia bella che brutta, riescono sempre ad uscire vincitori da ogni esperienza.

1La tua prima medaglia individuale a livello nazionale arriva nel 2010 con il bronzo nei 50 SL agli Assoluti Primaverili. Cos’hai provato?
Una gioia infinita, gli allenamenti  procedevano a gonfie vele, quindi da queste gare ci aspettavamo grandi risultati. Riuscii a fare i miei personali sia sul 50 che sul 100 stile!

Da quel momento hai iniziato a conquistare podi su podi in tutte le tue gare, individuali e di staffetta, fino all’oro agli Europei in vasca corta di Eindhoven 2010, con Dotto, Orsi e Magnini. Come hai vissuto questa escalation?
È stata una salita molto rapida e importante , ci aspettavamo una medaglia in quella gara ma non che fosse d’oro. La soddisfazione più grande però è stata quella di essere entrato nella storia del nuoto italiano per aver vinto per la prima volta la staffetta veloce agli Europei di vasca corta.

UniversiadeDopo Eindhoven non sei però riuscito a conquistare un posto per i Mondiali di Shanghai. Hai quindi avuto l’alternativa delle Universiadi di Shenzhen alle quali hai conquistato un fantastico oro nei 50 Stile Libero!
Non essendomi qualificato per i mondiali ho avuto la possibilità di rifarmi alle Universiadi dove il livello era comunque abbastanza alto, ma ho avuto la meglio. Mi sentivo in forma ed in grado di poter vincere la gara già dalla mattina ed infatti il tempo di qualificazione era ottimo. Ho chiuso cosi la stagione in bellezza con la prima medaglia individuale a livello internazionale!

Parliamo a questo punto del tuo rapporto con la nazionale. Pescato come promessa, hai dato soddisfazione a chi ti ha selezionato da subito, con l’oro Europeo nella 4×50 SL, ma nonostante questo sei stato messo da parte agli Europei di Stettino 2011 per la gara individuale dei 50 stile libero, gara da te preferita, lasciandoti spazio solo sui 100 SL. Tutti a quel punto si aspettavano che la “strana” scelta fosse stata dettata da una valutazione tecnica, pensata per risparmiarti al fine di fare una staffetta 4×50 SL perfetta ed invece, colpo di scena, ti escludono anche da quella. Non è che sei antipatico a qualcuno? A parte gli scherzi, come mai secondo te si sono fatte determinate valutazione nei tuoi confronti a Stettino?
Sicuramente le cose sono andate diversamente da come mi aspettavo. Però devo dire che Bocchia si è meritato sia la partecipazione nel 50 stile individuale, dove si è qualificato a Viareggio poco prima degli Europei, sia quella per la staffetta 4×50 stile libero per la quale ci siamo giocati la finale al mattino, partendo tutti e due lanciati e lui ha avuto la meglio.

Stettino poteva rappresentare a quel punto un bivio per la tua carriera e poteva in qualche modo demoralizzare le ambizioni di un giovane nuotatore che cerca di raggiungere determinati risultati importanti.  Ed invece cos’è scattato in te dopo quell’esperienza? Come hai reagito una volta a casa, a mente fredda?
Le delusioni servono a qualcosa. Se si verificano vuol dire che hai sbagliato e bisogna sistemare l’errore il prima possibile. Non sono il tipo di persona che dopo una delusione si abbatte, anzi, traggo forza da una sconfitta pensando che quel risultato deludente sta a significare che si può fare di meglio!

Italiani_di_categoria_2010Agli assoluti invernali di Riccione infatti hai fatto di meglio eccome! Ti sei preso in effetti una bella rivincita su tutto e tutti. Nei 50 stile libero sei andato nettamente avanti a Rolla e Bocchia che ti erano stati preferiti per la staffetta europea ma soprattutto hai battuto campioni come Luca Dotto e Marco Orsi, conquistando il tuo primo titolo italiano assoluto. Cos’hai provato?
Come si è visto non ho assolutamente esultato dopo la vittoria e senza fare sceneggiate di nessun tipo, ho cercato di far capire a tutti che ho tanta voglia di vincere e puntare sempre in alto, in qualsiasi situazione e condizione. La soddisfazione più grande è arrivata una volta tornato a casa, dove la mia famiglia, parenti ed amici, sono letteralmente impazziti dalla gioia!

A questo punto la domanda è d’obbligo. Che rapporto c’è con il tuo luogo d’origine in riscontro ai risultati che consegui? La tua Pozzuoli forse non ti ha reso i giusti meriti, nonostante si vanta del tuo nome come uomo rappresentativo che porta Pozzuoli alla ribalta del mondo. Ci doveva essere una premiazione con il Sindaco ed una manifestazione a te dedicata al rione Terra di Pozzuoli a seguito della tua vittoria a Shenzhen ma poi non si è realizzato proprio ciò che era stato annunciato dalle istituzioni locali. Cosa significherebbe per te essere apprezzato nel modo giusto dal tuo paese, così come accaduto per altri atleti come Scozzoli ad esempio, omaggiato nella sua terra d’origine per i risultati maturati?
Sarebbe senza dubbio un piacere essere riconosciuto dal mio paese, ma il non esserlo stato è per me un elemento di stimolo per il futuro.

Considerate le difficoltà che hai ad allenarti in un impianto olimpionico e la scarsa riconoscenza che le istituzioni locali ti riservano, nonostante pare tu abbia moltissimi tifosi al tuo seguito, hai mai valutato l’idea di trasferirti in un’altra città soprattutto per migliorare nel nuoto, così come ad esempio ha fatto il tuo compagno di nazionale Luca Dotto che dal Veneto si è spostato nel Lazio?
Sinceramente no, mi trovo benissimo nella mia città. Per migliorare nel nuoto ci sono i collegiali dove scopri nuove tecniche, esercizi ed allenamenti da apportare poi alla nuotata una volta ritornati a casa.

Ai Campionati Italiani Invernali di Riccione 2011 hai esordito con il corpo della Polizia di Stato nel quale milita anche Marco Orsi. Come mai la scelta di fare questo passaggio?
Ho sempre desiderato, sin da piccolo, far parte di un gruppo sportivo. Come Francesco Vespe ad esempio, mio compagno di squadra che ammiro molto. Oltre ad essere stato un nazionale,  milita anche nel corpo Carabinieri. Ma in effetti, oltre tutto quanto detto, non posso negare che la divisa ha sempre avuto un certo fascino per me.

2Hai parlato di Francesco Vespe come una persona che ammiri molto. Quali atleti sono tra i tuoi punti di riferimento nel nuoto del presente ed in quello del passato?
Sicuramente Filippo Magnini che mi ha ispirato coi suoi due ori mondiali! Invece per quanto riguarda i campioni del passato, senza dubbio il mio idolo è Alexander Povov per la sua nuotata immensa.

DSC_7360Cosa speri di conquistare nella tua carriera?
A breve ci sono le Olimpiadi di Londra, quindi già questo dice tutto. Mancano tre mesi alle qualificazioni… le olimpiadi sono il sogno di ogni atleta, non solo vincerle ma anche semplicemente partecipare!

Quindi non nascondi che di certo punti  alle Olimpiadi di Londra 2012. Il tempo limite per i 50 SL è fissato a  22”04 dalla Federnuoto italiana, contro il tuo migliore che adesso è 22″20, proprio il crono fatto agli Assoluti invernali. Avrai inoltre la concorrenza di Dotto e Orsi che da anni vanno fortissimo in questa specialità, soprattutto nei 50 metri. Come speri di ridurre le distanze e guadagnarti un biglietto per Londra?
16 centesimi in un 50 metri sono tantissimi ma non impossibili da limare! Ho due mesi di tempo per preparare al meglio questa gara e ce la metterò tutta come sempre. Farò degli allenamenti specifici per questo e poi a marzo si vedrà chi avrà la meglio, cercando di fare meno errori possibile e conquistare quel pass che ogni atleta sogna.

Come vedi adesso il tuo futuro?
Preferisco non fare tanti progetti ma spero di fare una brillante carriera.

Siamo in chiusura. Vuoi aggiungere qualcosa?
Voglio salutare  con affetto tutte le persone che mi seguono e credono in me.

occhialini-piscina-speedo-biofuse-2

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
Shares
Verified by MonsterInsights