Christian_VOM_LEHN_200RA

La contrazione muscolare, i meccanismi dell’organismo che ci mettono in marcia.

Meccanismi di sintesi dell’ATP, metabolismo aerobico ed anaerobico.

Oggi trattiamo un argomento importante per lo svolgimento della nostra attività natatoria, la contrazione muscolare ed i meccanismi che mettono in marcia il nostro organismo, iniziando con le nozioni di base ed affrontando il discorso della richiesta energetica di cui abbiamo bisogno per uno sforzo atletico, per poi affrontare l’argomento sui meccanismi di sintesi dell’ATP, ovvero l’adenosintrifosfato. 

Introduzione

La respirazione cellulare è il meccanismo attraverso cui la cellula, in presenza di ossigeno, è in grado di ricavare energia, utilizzabile nei processi vitali, dai legami chimici dei substrati. Ognuno dei prodotti di questa reazione funge da substrato per la reazione successiva.

Possiamo pertanto dire che la respirazione cellulare consiste essenzialmente di reazioni di ossidazione progressiva dei substrati. L’ossidazione di materiale organico è infatti una reazione esotermica: libera cioè, una grande quantità di energia in tempi molto ristretti.

L’equazione complessiva dell’ossidazione del glucosio, substrato principale della respirazione cellulare, ad esempio, è:

C6H12O6 + 6O2 → 6CO2 + 6H2O + 36/38 molecole di ATP.

metabolismo_energeticoLo stesso processo che in un incendio avviene in maniera incontrollata, nella cellula è alla base della trasformazione di glucosio in composti più semplici, con la formazione  di ATP (adenosintrifosfato). Questa molecola può essere considerata la “moneta energetica” dell’organismo, per la sua posizione intermedia tra i composti donatori/accettori di gruppi fosfato: la conversione ADP->ATP e l’opposta reazione ATP->ADP possono avvenire entrambe facilmente nei diversi ambienti cellulari, con una liberazione di 30 kJ per ogni mole di legami.

Le fonti di energia dell’organismo sono strutturate per essere utilizzate in base all’intensità ed alla durata dell’esercizio. Tali fonti di energia sono immagazzinate in tre differenti forme di riserva energetica.

La riserva più immediata di energia utilizzabile durante la contrazione muscolare è il creatinfosfato (CP): la sua concentrazione  è esigua, con conseguente capacità molto limitata. La caratteristica di questa fonte di energia è l‘immediatezza di utilizzo e la grande potenza muscolare erogabile.

La seconda riserva energetica disponibile sono i carboidrati, immagazzinati sottoforma di glicogeno e glucosio in fegato e muscoli. L’utilizzo di questa fonte permetterebbe di sostenere una lunga traversata in mare.

La terza riserva è rappresentata  del tessuto adiposo sotto forma di acidi grassi.

Questi ultimi sono una grande fonte di energia, rappresentano il 17% del peso corporeo nell’uomo ed il 20% – 25% nella donna. La quantità di energia, che un grammo di grasso può fornire, è circa il doppio di quella dei carboidrati.

Teoricamente la riserva di grasso del corpo umano, ci permetterebbe di correre per oltre 500 Km a blanda andatura.

Quando ne abbiamo bisogno, le tre riserve di energia diventano disponibili per l’organismo sotto forma di ATP, la “moneta di scambio energetico“.

Pertanto nella respirazione cellulare così come durante la respirazione polmonare, viene utilizzato l’ossigeno e rilasciata l’anidride carbonica.

schema_energetico

La contrazione muscolare, al pari di  altre funzioni cellulari, avviene grazie all’energia liberata dalla seguente reazione biochimica:

ATP + H2O = ADP + H + + P + Energia disponibile

In essa si verifica la rottura del legame fosfoanidridico nella molecola di ATP.

Il miocita  dispone di  riserve limitate di ATP (2,5 g/Kg di muscolo, per un totale di circa 50g), sufficienti soltanto per lavori massimali della durata di circa un secondo.

Il nostro organismo  dunque utilizza i sistemi energetici suddetti, che gli permettono di risintetizzare continuamente ATP.

Meccanismi di sintesi dell’ATP

I meccanismi per la sintesi di ATP avvengono secondo tre vie :

  1. metabolismo aerobico
  2. metabolismo anaerobico lattacido
  3. metabolismo anaerobico alattacido

Per ciascuno di questi meccanismi entrano in gioco 4 fattori:

  • POTENZA: massima quantità di energia prodotta nell’unità di tempo
  • CAPACITA’: quantità totale di energia prodotta dal sistema
  • LATENZA. tempo necessario per ottenere la massima potenza
  • RISTORO: tempo necessario per la ricostituzione del sistema

Per ora ci fermiamo qui, vi lasciamo il tempo di tirare il fiato, immagazzinare quanto appreso e rinviarvi alla prossima puntata di pubblicazione dell’argomento dove parleremo di Metabolismo Aerobico ed Anaerobico lattacido ed alattacido, tirando le conclusioni finali di quanto esposto.
Restate collegati su Swim4Life Magazine! 

Ti è piaciuto questo articolo? Allora metti un Mi Piace alla nostra Pagina Ufficiale su Facebook!

Swim4Life – All rights reserved

Swim4Life Magazine contribuisce dal 2011 a:

  • divulgare l’informazione sul nuoto della categorie Assoluti, giovanili, Paralimpici e Master
  • divulgare informazioni di interesse generale in merito ad alimentazione, salute, tecniche di nuotata e allenamenti
  • divulgare informazioni di interesse generale a riguardo dell’ambientamento bambini all’attività natatoria

Inoltre segue da vicino gli eventi più importanti di nuoto regalando migliaia di immagini realizzate da bordo vasca, offre notizie di anteprima e interviste ai protagonisti del nuoto di tutte le categorie, oltre ad allietare i lettori con svariati argomenti di Lifestyle.

Se il lavoro svolto fino ad oggi ti piace e ti farebbe piacere trovare sempre disponibile e aggiornato Swim4Life Magazine anche in futuro, abbiamo bisogno del tuo contributo.

Aiutaci a sostenere le spese necessarie a mantenere vivo questa Testata Giornalistica Registrata donando a tuo piacere per la nostra attività, te ne saremo immensamente grati!



occhialini-piscina-speedo-biofuse-2

Cristiano D Errico

Laureato nel 1998 in Medicina e Chirurgia e specializzato nel 2002 in Anestesia e Rianimazione con lode presso l’Università degli Studi Napoli ” Federico II”. Dirigente medico 2003-2007 presso Ospedale “S. Giuseppe Moscati” di Aversa e dal 2007 presso A.O.R.N. “A. Cardarelli” di Napoli. Dal 2004 inoltre convenzionato con l’ A.U.P. ” Federico II” Napoli. Consulente tecnico presso il Tribunale di Napoli, Membro della Federazione Medico Sportiva Italiana.
Shares
Verified by MonsterInsights