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Alessia Virgilio, l’altro fenomeno di Bari! Neo primatista nei 400 misti, ma siamo appena all’inizio!

Alessia Virgilio, l’altro fenomeno di Bari!
Neo primatista nei 400 misti, ma siamo appena all’inizio!

Alessia_Virgilio_a_5_annidi Paco Clienti
Oggi vi raccontiamo la storia di un’atleta che senza fissazioni o forzature, pressioni o persecuzioni, è arrivata a raggiungere un risultato così lusinghiero come il record italiano conquistato nei 400 misti per la categoria Master25, tanto meritato, per un’atleta tanto meritevole, così come afferma il suo allenatore Gigi Cagnetta!
Alessia Virgilio è stata, ed è ancora oggi, una vera e propria icona per il nuoto barese! I suoi straordinari risultati, ieri da agonista ed oggi da master, l’hanno resa un vero e proprio fenomeno per quella Bari che nello sport sa così esaltare i suoi beniamini, non a caso ricordiamo il calciatore Antonio Cassano.
“Mi ricordo Alessia quando da esordiente B fece capolino nelle squadre agonistiche della importante squadra barese che dirigevo come tecnico responsabile – ci racconta Gigi Cagnetta, allenatore della Virgilio da sempre, oggi allenatore del gruppo master della G.P. Modugno – uno “scricciolo” tremante, minuta, magrolina, una delle “tante” che facevano parte della nostra compagine. Erano gli ultimi anni ’90 e la bambina sembrava avere una buona predisposizione, tanto che insieme ai tecnici collaboratori, lasciammo che facesse le sue esperienze, senza forzature, soprattutto imparando “a perdere” come è giusto che sia per una completa formazione caratteriale, cosa che si riesce ad ottenere se supportati da genitori giudiziosi e non “fissati”, pericolosissimi questi ultimi per l’educazione allo sport”.

Alessia_Virgilio_intervista_Swim4life_15Negli anni che successivi, quello “scricciolo” iniziava a dimostrare con grandi passi, o meglio bracciate, che potesse volare più in alto di quanto si potesse pensare! Le classifiche regionali e quelle nazionali cominciavano ad indicare anche il suo nome insieme a quelli di Alessia Filippi, Martina Grimaldi, Alice Nesti, Stefania Pirozzi ed anche Federica Pellegrini! Spesso è stata l’unica rappresentante del nuoto “meridionale” in vetta alle classifiche nazionali di “Coppa Olimpica”, come nel 2007 ad esempio, quando arrivò al terzo posto alle spalle di Alessia Filippi e Francesca Aceto e davanti ad altre atlete tra cui Stefania Pirozzi, oggi nazionale Azzurra o Martina Caramignoli! La vetta Alessia l’ha toccata tra il 2004 e 2007, periodo più ricco di risultati importanti e lusinghieri, con esperienze internazionali come il Trofeo Sette Colli, dove ha gareggiato con atlete olimpioniche come  le ungheresi Zsuzsanna Jakabos e Katinka Hosszu, o l’australiana Jennifer Reilly! È poi? Forse il gareggiare con queste wonder woman è stata una delle ragioni che ha portato ad un calo di motivazione che, per una giovane, è quasi normale. In un mondo sportivo dove basta avere il “piedino d’oro” per essere catalogati “super” ed essere avvolti dall’interesse dell’opinione pubblica, ricevere gratificazioni di tutti i tipi, spesso non porta del bene. Gli atleti degli sport così detti “minori” infatti, devono fare i conti con la realtà di tutti i giorni, lo studio, la costruzione del proprio avvenire e non c’è più tempo per “giocare” a fare l’atleta di buon livello. E così, umilmente come si era presentata, altrettanto umilmente ha progressivamente limitato la sua attività agonistica, fino a quando si ferma definitivamente. Termina così la favola di un’atleta agonista straordinaria, ma dopo alcuni anni ne ricomincia un’altra, quella di un eccezionale atleta master!
Alessia_Virgilio_intervista_Swim4life_19Trainata ancora una volta da mister Cagnetta (nella foto a destra insieme alla Virgilio), si tuffa anche lei nell’interessante esperienza della G.P. Modugno, ricominciando ad avere un rapporto con il nuoto e ritornando a segnare nuovi entusiasmanti risultati ed il record italiano dei 400 misti M25 ne è la prova! Il massimo risultato raggiunto dalla Virgilio, rappresenta attualmente, insieme a Vincenzo Giove, l’unica rappresentanza pugliese nella tabella d’elite nazionale, un giusto riconoscimento ad una delle tante, un’atleta con la “A” maiuscola! Lo stop dell’agonismo ha pesato non poco sulla sua condizione. Ci ha messo tre anni, ma nei 400 misti è passata dal 5’20” di tre stagioni fa, al 5’12” fatto a dicembre 2012, dal 2’57” nei 200 rana, al 2’44”…insomma, essere un ex agonista non vuol dire per forza fare certi risultati. Serve impegno e costanza anche se si è master ed Alessia lo sta dimostrando gradualmente!
Classe 1988, studente universitaria alla facoltà di Giurisprudenza che spera di concludere quest’anno ed istruttrice di nuoto da sei anni! Questa è molto altro di più è il fenomeno Alessia Virgilio che oggi andiamo a raccontare nella nostra intervista!

Alessia Virgilio, abbiamo aperto quest’intervista con le parole lusinghiere del mister Cagnetta che fanno immaginare al bel rapporto che c’è tra voi.
«Le parole profonde del mister nascono dall’affetto e dalla passione con cui mi ha voluto bene in tutti questi anni, praticamente un secondo papà! È grazie a lui ed ai suoi insegnamenti che ho acquisito la “forma mentis” che ho e che mi ha permesso di allenarmi e raggiungere risultati soddisfacenti per me stessa.»

Come è nata la tua storia con il nuoto?

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Alessia_Virgilio_intervista_Swim4life_20«Ho iniziato a 5 anni alla Payton e poi dopo un anno sono andata al CUS Bari, dove sono rimasta per 15 anni, quasi tutti con Gigi, tranne l’ultimo che ho fatto con Marilena Cappa. Archiviata l’esperienza da agonista, mi sono fermata totalmente per tre anni, senza fare alcuna attività fisica, motivo per cui non sono più riuscita poi a fare i miei tempi da agonista quando ho ripreso poi da master. Spinta dalla voglia di allenarmi di nuovo con il mio mister e da mia madre che faceva parte della squadra master già da diversi anni, ho ripreso tre anni fa l’avventura nel nuoto con il G.P. Modugno.»

A che età hai iniziato a nuotare e come ti sei ritrovata in una piscina?
«Quando avevo appena un anno e tre mesi, mia madre mi aveva già buttata in acqua e a cinque anni mi iscrisse in piscina. A mare mi lasciava sola. Vieni, vieni – mi diceva  senza aiutarmi. Aiuto, aiuto – urlavo io – mia madre mi vuole affogare! Avrò avuto tre anni, non di più!»

Come mai tua madre ha voluto darti questa spinta per intraprendere l’attività sportiva in età così giovane? Ci sono altri sportivi in famiglia? Magari proprio tua madre?
«Mia madre ha fatto quasi 10 anni di nuoto master, mio padre ama lo sport e tutt’ora gioca a calcio, fa nuoto e pesca subacquea, ma nessuno in famiglia ha fatto seriamente agonismo come l’ho fatto io. Mia madre è del parere che bisogna fare sport per star bene fisicamente e con se stessi. A due anni mi mandò a far ginnastica…»

Alessia_Virgilio_intervista_Swim4life__07Quindi non solo nuoto? Oltre la ginnastica, quali altri sport ti sei ritrovata a fare e perchè poi hai preponderato proprio per il nuoto?
«Ginnastica la feci perché essendo molto piccola, mi avrebbe aiutato ad iniziare ad avere un piccolo contatto con lo sport, anche perché a quell’età si può fare ben poco. Nessun altro sport in maniera seria, ma ho provato un corso di tennis in colonia, pallavolo, salto in alto, atletica, calcetto a scuola, windsurf l’anno scorso e quest’anno vorrei prendermi il brevetto di sub! Mai nulla però mi è riuscito come il nuoto!»

Ah mica poco? E pare che tu faccia anche snowboard?
«Si! A 5 anni ho imparato a sciare e sono due anni che faccio snowboard e lo preferisco agli sci. Devi mentalmente, almeno per quel che mi riguarda, lasciarti andare un pò di più ed aver meno paura. Per questo lo snowboard mi da più emozioni e mi diverte di più. Peccato non averlo imparato da piccola come lo sci!»

Hai detto che vuoi prendere anche il brevetto di sub e so che hai già fatto diverse immersioni. Il mondo acquatico ti piace anche per quanto riguarda il mare quindi?
Alessia_Virgilio_intervista_Swim4life_08«Si, con le pinne scendo a 8-9 metri ma non di più perche non so bene come si fa. Mi piace il mare ma non farei mai una gara di nuoto in mare aperto perche ho un pò paura! È strano ma è così.»

Strano infatti, hai paura di fare gare in mare aperto ma ti immergi tranquillamente…
«Non mi piace anche e soprattutto il fatto di nuotare addossata agli altri. Se dovessi fare una gara in mare mi sentirei persa senza la corsia e la linea blu sotto di me. In mare devi comunque sempre tener d’occhio dove vai, senza sbagliare percorso e questo non mi piace.»

Hai parlato anche di colonia prima…per quanti anni ci sei stata? Ti ha aiutato in qualche modo questa esperienza a formarti nel carattere adeguato come quello di uno sportivo?
«Sono andata in colonia per tre anni, in estate. È molto bella come esperienza, in quanto fai un sacco di sport e fai nuove conoscenze e poi inizi a fare esperienze senza aver i tuoi genitori vicino.»

Pare che tra le tue passioni più grandi ci sia anche quella di viaggiare! Dove sei stata e quale posto ti ha impressionata di più e perchè?

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«Si, mi piace moltissimo! Preferisco di gran lunga spendere i miei soldi nei viaggi che in altro. Sono stata in tantissimi posti, tra cui Spagna, Grecia ed Egitto, ma purtroppo ho iniziato a viaggiare solo all’età di 20 anni perche più o meno è stato allora che ho iniziato a lavoricchiare e mettere qualcosa da parte. Dei posti visti, mi è rimasto molto impresso il Messico, ma ci sono anche New York e Giappone da scoprire e che sono le mie prossime mete! Bisogna avere tempo, soldi ed una buona compagnia, dopo di che puoi andare anche in capo al mondo!»

Insieme a chi condividi i tuoi viaggi?
«Principalmente insieme alla persona con cui sono fidanzata, ma ho fatto anche dei viaggi con amici o con mia madre. Vale la pena viaggiare con chiunque abbia questa passione e con cui abbia un particolare feeling che può essere anche un’intensa amicizia e non necessariamente un amore.»

Approfitto della tua risposta per chiederti se il tuo ragazzo è geloso quando partecipi alle gare di nuoto.
«No, è molto orgoglioso di me e di quello che sono.»

Per ora ci fermiamo qui, in attesa della seconda ed ultima parte dell’intervista al baby fenomeno del nuoto barese.
Stay tuned on Swim4life!

Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

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