NESC_Nuoto_Extremo_Swim_Camp

NESC, il concetto attuale di camp specifico per il nuoto, riparte da qui!

Ne parliamo insieme a Mirco Di Tora e Niccolò Beni.

I progressi e l’evoluzione dei metodi di allenamento sono alla base dei miglioramenti, fondamentali e decisivi, per i nuotatori di oggi. A supporto de continui mutamenti della tecnica e delle nuove metodologie di allenamento, ci sono i collegiali, o camp specifici, come meglio si preferisce chiamarli, nati negli Stati Uniti prima ed in larga diffusione ormai anche in Italia.
Si tratta di vere e proprie full immersion che consentono di approfondire le conoscenze ed ampliare l’esperienza di un atleta, fondamentali in quello che è diventato sempre di più uno sport scientifico.
Diverse sono le organizzazioni in Italia che propongono camp di nuoto specifici e quindi la concorrenza è altissima. Molte garantiscono effettivamente qualità, preparazione e soprattutto l’essere aggiornati con i tempi di oggi, ma bisogna valutare e scegliere accuratamente a chi affidarsi.
Oggi parliamo di una delle organizzazioni nate da poco, ma che nonostante questo può già vantare una larga esperienza nel mondo del nuoto, offrendo un bagaglio tecnico importante a chi decide di affidarsi a loro. Stiamo parlando del NESC, Nuoto Extremo Swim Camp.

Il nuovo ed accattivante progetto nasce dalle menti di Niccolò Beni e Mirco Di Tora, due atleti che di certo non hanno bisogno di presentazioni. Uno dei migliori delfinisti italiani di sempre ed attuale primatista italiano nei 200, Azzurro alle Olimpiadi di Pechino 2008 ed agli Europei di Budapest 2010, proprietario del negozio specializzato di nuoto più importante d’Italia, “Nuoto Extremo by Nicco”, il primo; uno dei più forti dorsisti italiani di sempre, detentore dei record sui 50 e 100 dorso e della 4×100 mista in vasca lunga e dei 50 dorso in vasca corta, capitano Azzurro, in nazionale alle Olimpiadi di Pechino 2008 e di Londra 2012, ai Campionati del Mondo di Roma 2009, Shanghai 2011 e Barcellona 2013 ed ai Campionati Europei di Eindhoven 2008, Budapest 2010 e Debrecen 2012, il secondo. Viene facile comprendere quanto questi due atleti possano dare in termini di esperienza e bagaglio tecnico, aggiornati al nuoto di oggi, ai tanti ragazzi in cerca di miglioramenti, fondamentali per il futuro della loro carriera!

Europei_Debrecen_staffetta_ItaliaMa ne abbiamo parlato direttamente con loro, per approfondire l’interessante novità della quale tutti possono approfittare.

Quando avete parlato per la prima volta del progetto?
Beni: «Se ne parò la prima volta durante una cena, in via informale quindi. Io però al tempo nuotavo ancora ed avevo anche altri impegni con il negozio Nuoto Extremo. Quando poi ho deciso di dire addio alle competizioni, si è aperta la strada per il NESC.»
Di Tora: «Mi rifaccio alla risposta di Nicco ed aggiungo che abbiamo sempre desiderato creare qualcosa insieme, di inerente al nuoto che tanto ci ha dato. Ora vogliamo esser noi a dare qualcosa ai più giovani, insegnando loro ad amare questo fantastico sport! »

Quali sono state le motivazioni che vi hanno spinto a partorire l’idea NESC?
Beni: «L’idea era di dare anche agli altri la nostra esperienza di felicità e spensieratezza. Far innamorare i ragazzi del nuoto, prepararli per farli andare ad una gara senza paura di affrontare la competizione.»
Di Tora: «Principalmente il desiderio di vedere le nuove generazioni affrontare la competizione con il sorriso. Il mio ideale di sport prevede infatti che i ragazzi abbiano si fame di vittorie e desiderio di primeggiare, ma che anche la forza di reagire, facendo si che di fronte alla sconfitta non si lascino sopraffare da sentimenti negativi come la rabbia o l’invidia. Anche le sconfitte possono servire a migliorarsi.»

dott._Nicola_Armentano_Massimiliano_RosolinoDa quanto si apprende dal programma che proponete, gli innovativi camp NESC offriranno più di un “semplice” collegiale di perfezionamento della tecnica di nuotata. Fare un camp di specializzazione nuoto insieme a voi, giovani ed aggiornati al mondo del nuoto di oggi, significherà fare un’esperienza importante per il futuro di tanti atleti.
 Beni: «Esatto, è proprio questo il punto saliente, non vogliamo che i ragazzi vengano da noi solo per imparare la tecnica. Il nostro obiettivo è di fare un discorso molto più ampio, che abbracci anche l’alimentazione ad esempio e soprattutto sulla parte psicologica, per la gara ma anche per l’allenamento. La cosa importante è che abbiamo avuto benestare sul nostro progetto relativamente al piano alimentazione che proponiamo e sulla prevenzione ai traumi causati dal nuoto, dal dott. Nicola Armentano (Medico Chirurgo, Specialista in Medicina dello Sport, dal 2001 Medico della Nazionale Femminile di Pallanuoto, dal 1994 collabora con la Federazione Italiana Nuoto. Professore in Scienze e Tecniche dello Sport all’Università degli studi Di Firenze, nelal foto a destra con Beni e Max Rosolino – n.d.r.), specialista sportivo che ha seguito quattro Olimpiadi.»
Di Tora: «Questa è l’obiettivo: che rimanga nella mente dei ragazzi come qualcosa di positivo che possa loro servire non solo nello sport ma anche nella vita. Sarà un momento di crescita per tutti!»

Il nuoto è cambiato e si è evoluto tantissimo negli ultimi 20 anni: si è affinata la tecnica, sono cambiati radicalmente i metodi di allenamento e la stessa concezione di essere un nuotatore. Quanto conta per chi propone un camp specialistico di nuoto, il fatto di essere atleti “moderni” e di vantare recenti esperienze olimpiche, così come voi?
Beni: «L’esperienza viene data da quanto un atleta ha vissuto l’ambito del nuoto. Io e Mirco siamo giovani, ma di esperienze in campo internazionale ne abbiamo avute tantissime e soprattutto parliamo dei tempi attuali. Abbiamo seguito esperienze insieme agli stranieri che non credo abbiamo avuto modo molti altri in Italia di seguire. Non è detto che un allenatore esperto possa vantare esperienze sull’attuale. La nostra esperienza è sicuramente fresca.»
Mirco_Di_Tora_OlimpiadiDi Tora:
«Ed è in continua evoluzione! Per questo credo conti tanto la nostra “attualità”.  È pazzesco come negli ultimi anni siano cambiate le nuotate, in alcuni casi stravolgendo addirittura quelle che erano le certezze di una volta. Nuotate, ma non solo, anche gli allenamenti e perfino i regolamenti. Bisogna essere sempre al passo e questo di certo è stimolante.»

Passione, costanza, determinazione e divertimento, sono caratteristiche che vi hanno contraddistinto negli anni come atleti e sulle quali puntate adesso per contribuire a far nascere futuri campioni. Che importanza può avere il fatto che il confronto tecnico con l’atleta giovanissimo avvenga tramite un allenatore giovane e moderno che però vanta un’esperienza importante da atleta completa?
Beni: «Penso che i ragazzi siano molto più invogliati avendo stima di quanto abbiamo fatto noi da atleti. Lo slogan “Nuota e Sorridi” l’abbiamo scelto non a caso. Vogliamo che i ragazzi si divertano, oltre ad affinare la tecnica.»
Di Tora: «Questo aspetto credo sia molto importante, penso che per un ragazzo giovane sia positivo avere una guida altro e tanto giovane che magari vedeva solo in televisione alle gare più importanti fino a poco tempo prima. In questo modo, catturare la loro attenzione e trasmettere le conoscenze più importanti, non potrà che risultare più facile!»

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Quanto conta per un ragazzo che partecipa ai vostri camp specialistici, poter contare su due riferimenti che sono anche atleti che hanno disputato le Olimpiadi negli ultimi sei anni e che hanno arricchito il proprio bagaglio di esperienza tecnica in anni di gare importanti e di allenamenti collegiali con la nazionale Azzurra in giro per il mondo?
Niccol_Beni_Michael_PhelpsBeni: «E’ proprio questo il particolare che tutti già ci chiedono. Evidentemente si sente la necessità di avere un punto di riferimento che parla il nuoto di oggi e non quello che è stato un tempo. Tra l’altro un ragazzino di 14 anni non ricorderà mai i campioni di venti anni fa. Io e Mirco abbiamo fatto le Olimpiadi di Phelps, le più importanti della storia ed i ragazzi questo lo sanno e lo apprezzano tantissimo.»
Di Tora:
«Credo molto, in questi anni di allenamenti in Italia e all’estero abbiamo avuto modo di confrontarci con diverse realtà e di captare piccoli segreti da ciascuna di queste ed è proprio ciò che vogliamo trasmettere ai ragazzi. Ma non solo, anche l’approccio alle gare degli stranieri è differente e questo è un altro spunto di riflessione importante che potremo offrire.»      

Niccolò oltre tutto è stato anche nominato “Professore dello Sport” dal CONI, un titolo che non si riceve a caso, giusto? Di cosa ti occupi a riguardo?
Beni: «In poche parole faccio propaganda del nuoto nelle scuole, ovvero incentivare i ragazzi ad andare in piscina, non tanto per fare agonismo, ma per imparare a nuotare e in questo l’approccio e le capacità deontologiche sono fondamentali.»

Mentre Niccolò ha deciso di mettere un punto alla sua carriera di atleta per concentrarsi sugli altri progetti nei quali è impegnato, con lo Swim Specialist Nuoto Extremo e fare da professore per promuovere il nuoto, Mirco invece punta dritto alla sua terza Olimpiade preparandosi per arrivare a Rio 2016. Quali sono le tappe fondamentali da centrare per raggiungere il tuo obiettivo olimpico?
 Di Tora: «Quello della terza Olimpiade è si il mio sogno, ma manca ancora diverso tempo per arrivarci. Fino ad allora dovrò esser bravo a tener testa a una schiera di giovani colleghi che si fanno sempre più agguerriti e competitivi!»   

Niccol_BeniSecondo voi di cosa ha bisogno oggi il nuoto italiano per produrre futuri campioni come lo siete diventati voi?
Beni: «Ha bisogno di innovazione. In Italia abbiamo tutto e ci sono tutte le potenzialità per produrre nuovi campioni. Ci sono tante tecniche di allenamento che si praticano all’estero dalle quali possiamo prendere spunto, ma dobbiamo aggiornarci, continuamente e qualcosa di buono verrà sempre fuori.»
Di Tora: «Siamo sulla strada giusta e i risultati delle nostre nazionali giovanili lo dimostrano. La materia prima non manca, i talenti come detto prima ci sono, i tecnici preparati anche. Ecco, qualcosa in più a livello di impianti non guasterebbe.» 

Il NESC – Nuoto Extremo Swim Camp, si rivolge principalmente ai ragazzi dai 10 ai 19 anni. L’offerta è davvero completa. Clicca qui per conoscere il programma dei camp specifici di nuoto e le prossime tappe già programmate!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine