Vincenzo Boni ed Alessia Berra fanno brillare gli occhi al CT Vernole.

I Campionati Italiani di Società sveleranno gli ultimi nomi che completeranno la rosa Azzurra per i Mondiali.

Secondo i criteri di selezione Azzurra, oltre agli atleti che hanno conquistato una medaglia d’oro agli Europei IPC 2014, hanno un posto garantito per la convocazione anche ai primi quattro della ranking mondiale stagionale e ad oggi secondo questi criteri sarebbero sette gli atleti che hanno staccato il pass per i prossimi Mondiali IPC Swimming che si disputeranno a Glasgow dal 13 al 19 luglio. Stiamo parlando di Federico Morlacchi (Polha Varese), Arjola Trimi (Polisportiva Bresciana No Frontiere), Francesco Bocciardo (Nuotatori Genovesi), Vincenzo Boni (Caravaggio Sporting Village), Giulia Ghiretti (Ego Parma Nuoto), Emanuela Romano (Nuotatori Campani) e Alessia Berra (Polha Varese).

Alcuni di questi atleti si sono ritagliati l’attenzione di tutto lo staff tecnico Azzurro proprio dopo gli ottimi risultati ottenuti tre settimane fa all’International Meeting di Berlino, dove l’Italia ha fatto tremare il resto del mondo con risultati eclatanti che hanno permesso al CT Riccardo Vernole e lo staff Tecnico Azzurro di fare le prime valutazioni in vista delle convocazioni che arriveranno tra 20 giorni, subito dopo i Campionati Italiani Assoluti Società che si terranno sabato 23 e domenica 24 maggio presso l’impianto sportivo GeTur di Lignano Sabbiadoro e che verranno trasmessi in diretta streaming dalla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico sul proprio canale Youtube FINP TV.
In Germania, oltre ai soliti noti, sono emersi due volti nuovi che hanno fatto stropicciare gli occhi: Vincenzo Boni, classe S3 tesserato per la Caravaggio Sporting Village ben piazzato a livello mondiale nei 50 dorso, 50 e 200 stile libero ed Alessia Berra, S13 della Polha Varese che dopo la classificazione internazionale fatta proprio a Berlino si è ritrovata al quinto posto nella ranking mondiale nei 100 farfalla.
Dei soliti noti invece, nonostante abbiano il pass per Glagow già in tasca, non si sono fatti attendere Federico Morlacchi, classe S9 che ha siglato il Record Mondiale nei 100 farfalla segnando 58”91 ed Arjola Trimi, classe S4 che ha siglato il Record Mondiale nei 100 stile libero in 1’29”51 ed il Record Europeo nei 50 stile libero in 43”63. Ben 41 invece i Record Italiani messi a segno dagli atleti impegnati nel meeting, frutto della crescita sostanziale del movimento paralimpico nostrano, sempre più rispettato e temuto a livello mondiale. Nell’intervista che segue, il CT Vernole ci racconta le sue impressioni su quella che sarà la nazionale che verrà completata dopo i Campionati Italiani Società che contano 309 atleti iscritti in rappresentanza di 49 squadre, ma l’impressione è che da qui alle convocazioni possa arrivare qualche sorpresa, soprattutto grazie alla corsa in atto degli atleti di interesse nazionale agli ultimi spazi liberi per volare in Scozia.

Il Meeting Internazionale di Berlino ti ha dato i riscontri che speravi o dovrai aspettare altre occasioni per valutare bene quella che sarà la nazionale italiana che schiererai a Glasgow?
«A livello generale oggi la situazione è molto positiva. L’ambiente è carico ma questo non ci basta perché per essere sempre più competitivi anche a livello internazionale, il movimento del nuoto paralimpico italiano deve continuare a crescere ancora di più. Con molte probabilità la formazione Azzurra sarà composta di dieci elementi e pertanto dovrò completare la rosa dopo le prossime uscite stagionali. È ovvio che più sale il livello della squadra e più ci allineiamo ai criteri di selezione di altre nazioni. Dobbiamo anche considerare che avendo atleti di altissimo livello, abbiamo bisogno anche di uno staff completo di altissimo livello per consentire ai ragazzi di fare un mondiale al top della condizione. Ci tengo a sottolineare che le ottime prestazioni fatte a Berlino sono arrivate anche da parte di alcuni atleti che non erano al Meeting Internazionale in rappresentanza della nazionale italiana, come Sara Belotti, S13 dell’Olimpic Villongo ,Federico Bassani, S11 dell’Aniene, Kevin Casali, S14 del Tricolore e Giuseppe Romele, SB6 della Pol. Valcamonica.»

Teoricamente l’ultima tappa per realizzare una prestazione valida da convocazione in Azzurro per gli atleti è quella dei Campionati Italiani Società che si svolgeranno il 23 e 24 maggio a Lignano Sabbiadoro, ma sappiamo che i tempi per presentare le liste sono molto più stretti.
«Si, in effetti dovrò presentare le convocazioni ufficiali pochi giorni dopo Lignano e quindi al 28 maggio dovrò avere tutti i nomi. Non sarà facile scegliere gli atleti anche se i criteri sono ben chiari. La valutazione sarà comunque molto ampia e non solo basata sulla ranking mondiale. Le selezioni saranno valutate inoltre strizzando un occhio anche verso Rio.»

Oltre ai soliti noti, sono emersi due volti nuovi che a Berlino hanno fatto stropicciare gli occhi, Vincenzo Boni ed Alessia Berra. Quanto possono dare questi due atleti alla nazionale anche in prospettiva futura a lungo termine?
«Penso che entrambi abbiano margini di miglioramento importanti. Berra nasce nuotatrice e dopo la classificazione, i risultati di Berlino e la convocazione, credo abbia un’energia maggiore per trovare la migliore forma fisica e mentale per affrontare i Mondiali. Anche Boni dopo questa prima gara internazionale mi impressiona molto. Visto dalla tribuna non ti accorgi della sua disabilità. La sua capacità di frequenza di bracciata, movimento e nuotata, sono fantastiche. La cosa importante è anche che ha un allenatore molto disponibile, che ha voglia di ascoltare consigli che gli diamo e che è molto propositivo ed è anche per questo che credo che Boni crescerà ancora tanto.»

Con l’antipasto servito Berlino Federico Morlacchi ed Arjola Trimi hanno fatto tremare il resto del mondo. Pensi possano essere i veri trascinatori della squadra mondiale?
«Quando avevamo poche punte di diamante, speravamo che queste fossero trascinatori della squadra. Oggi penso onestamente che più andiamo avanti e più il livello generale si alza. Ciò significa che è vero che le punte trainano la nazionale a livello generale, ma anche chi sta dietro di loro cerca di ritagliarsi uno spazio importante nella squadra per farsi notare e provare a fare qualcosa di speciale.»

Individualità ma anche gruppo, soprattutto con le staffette per le quali puntiamo fortemente alla mistaffetta 4×50 stile libero 20 punti e la 4×100 stile libero e misti maschile 34 punti. Da qui a Glasgow possiamo limare qualcosa per sognare il podio mondiale?
«La mistaffetta 4×50 stile libero è quella che mi dà più fiducia. Sulle altre siamo piazzati bene nella ranking mondiale ma sarà da vedere anche in base alle convocazioni che potrò fare relativamente ai posti disponibili. Ovviamente se dovessero arrivare delle prestazioni particolari dei singoli, potrei anche allargare le convocazioni per competere anche sulle staffette.»

Considerati i prestigiosi risultati e progressi fatti dal nuoto paralimpico italiano, a quando secondo te una competizione internazionale in casa?
«Non saprei dirti. So che Oliviero Castiglioni, consigliere della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, vorrebbe organizzare un Meeting Internazionale importante nell’anno olimpico. A noi piacerebbe molto ovviamente, ma non è facile organizzare un Campionato del genere. Stavamo pensando un Campionato Giovanile da organizzare a Lignano che si presta molto bene come impianto. Vedremo.»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine