Serena Scipione dice addio al nuoto.

Festeggia la sua ultima gara con lo scudetto del Santa Lucia e per il futuro sogna di vestire i panni dell’allenatore.

Serena Scipione ha deciso di appendere cuffietta, occhialini e costume al chiodo. La decisione è stata presa poco prima dei recenti Campionati Italiani Società vinti poi dalla sua squadra che le ha regalato così l’ultima gioia di una brillante carriera. Si chiude un ciclo non soltanto per lei, ma anche per tutti coloro che in Serena hanno trovato un esempio di vita, un punto di riferimento dal quale prendere spunto e una fonte di energia per affrontare le difficoltà della vita.

Serena Scipione-intervista Swim4Life-02Il nuoto ha dato tanto a Serena Scipione e tanto ha dato lei al nuoto dedicandosi anima e corpo in quello sport che ha amato senza limiti e amerà per sempre. Perché quando il cloro entra in circolo, non ne esce più, ci resta a vita.
Sognava di diventare una campionessa e ci è riuscita vincendo 20 titoli italiani e infrangendo per ben 11 volte i record italiani nei 50, 100 e 200 stile libero e nei 50 dorso. Si è appassionata al nuoto guardando in TV i Mondiali Assoluti di Montreal del 2005 e fu da allora che iniziò a sognare di poter essere un giorno anche lei una nazionale e rappresentare il suo Paese ad un Mondiale. Ebbene anche in quello è riuscita, arrivando a conquistare la convocazione per i Mondiali IPC che si sono disputati proprio a Montreal nel 2013 dove disputò la finale dei 50 farfalla.

L’atleta paralimpica di classe S3 che convive con un’artogripposi multipla congenita a causa della quale non riesce a compiere la perfetta flessione degli arti inferiori e la perfetta rotazione di quelli superiori, ha vinto con il Santa Lucia 7 Scudetti e 4 Coppe Italia femminili.

Dopo 8 anni di nuoto agonistico, a quasi 26 anni, Serena Scipione ha detto basta. Si dedicherà ad altro, sognando però di restare collegata al mondo del nuoto in altre vesti, come ci racconta nella nostra intervista.

Siamo sicuri che i Campionati Italiani Società è stata la tua ultima gara da atleta paralimpica?
«Sicuramente è stata la mia ultima gara da agonista, ma se il Santa Lucia dovesse chiamarmi perché servono i miei punti ai prossimi Campionati di Società, io sarò pronta ad aiutare.»

Perché hai deciso di dire basta?
Serena Scipione-intervista Swim4Life-03«Perché non ho mai completamente recuperato l’infortunio al gomito subito ai Mondiali di Montreal e oltre a questo particolare, si sono aggiunti impegni lavorativi, per fortuna, che non mi permettono più di fare tante cose. Ho capito dunque che era arrivato il momento di appendere il costume al chiodo.»

Quanto è stato difficile prendere questa decisione?
«Difficilissimo. Ci sto pensando da gennaio e già ai Campionati Invernali ero sul smetto o non smetto dopo i Società che ho disputato a Lignano. È stata una decisione pensata e ripensata e decisa solo pochi giorni prima dei Campionati.»

Dopo quanti anni lasci?
«Dopo 8 anni a livello agonistico.»

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Cosa ti hanno dato questi anni di nuoto?
«Tantissimo. Mi hanno fatta crescere, mi hanno dato tante gioie, dagli Scudetti vinti con la mia squadra alla convocazione per i Mondiali di Montreal nel 2013 che oltre alla gioia mi hanno poi dato il dispiacere per la squalifica subita. Ricordo però bene, come se fosse stato ieri, il 24 maggio 2013, quando segnai il tempo limite per poter essere convocata. Fu la gioia più bella mai provata in quanto mi regalava il sogno della mia vita. Il nuoto non mi ha fatto mancare nulla, mi ha dato tante cose bellissime e piccole cose meno belle.»

Serena Scipione-intervista Swim4Life-04Cosa ti mancherà di più di questo mondo?
«Fare avanti e indietro Civitavecchia-Roma quasi tutti i giorni e avere i pomeriggi pieni per gli allenamenti. Adesso non saprò cosa fare il pomeriggio! A parte gli scherzi, mi mancherà tutto, dalle trasferte con i compagni di squadra, alle vasche su vasche nuotate tutti i giorni. Da domani sarà tragico abituarmi all’idea che non farò più tutte queste cose.»

Cosa cambia da domani?
«Bella domanda. Non so nemmeno come reagirò al cambiamento, ma sicuramente porterò con me un bagaglio di esperienza, maturità e un grande simbolo di condivisione con la mia squadra.»

Quanto conterà l’esperienza maturata con il nuoto nella vita di tutti i giorni?
«Non ho mai avuto problemi ad accettare la mia disabilità, ma il nuoto paralimpico mi ha aiutato anche a conviverci meglio aprendomi la mente. Ho conosciuto tante persone che non avendo fatto sport, avevano una chiusura mentale nettamente differente dalla mia. Il nuoto invece mi ha fatto capire che ognuno è diverso a modo suo ed è bello che sia così.»

Cosa ti piacerebbe fare dopo il nuoto?
«Mi farebbe piacere restare nel nuoto in altre vesti, magari con la mia società. Il mio sogno sarebbe quello di fare l’allenatore per dare supporto e condividere con giovani atleti la mia esperienza. Purtroppo ad oggi non esistono corsi per allenatori disabili e quindi aspetto che cambi qualcosa.»

Serena Scipione-intervista Swim4Life-07Intanto che si decidano a capire che anche i disabili possono essere allenatori, cosa farai?
«Nell’attesa andrò di tanto in tanto a salutare i miei compagni di squadra sperando che mi accolgano nelle loro trasferte!»

Chiudiamo questa intervista con un po’ di spazio a tua disposizione per dire quello che vuoi?
«Mi farebbe molto piacere poter ringraziare tutti i miei compagni di squadra, soprattutto Chiara Vellucci e Sofia Zanin che in tutti questi anni mi hanno sempre sostenuta e spronata a dare il meglio di me, soprattutto nei momenti di ansia che spesso vivevo nel pre gara. Ringrazio in particolare anche Gianluca Cacciamano che è stato una grande guida, Enrico Testa che è un po’ il mio secondo allenatore ed infine ringrazio soprattutto Riccardo Vernole che dal 15 settembre 2008 mi ha presa e mi ha portata dove sono poi arrivata. Non smetterò mai di ringrazialo. È stata una persona su cui poter contare veramente. Per me non è stato solo un allenatore, ma è stato un fratello. Non diciamo padre sennò si sente vecchio!»
Conclude sorridendo, come sempre, Serena Scipione.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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