IL CT Azzurro di Nuoto Paralimpico Riccardo Vernole sederà alla tavola dei 12 della IPC Swimming.

Il Presidente della FINP Roberto Valori orgoglioso di questo traguardo e scommette sul futuro: «Faremo grandi cose»!

È di qualche giorno fa la notizia ufficiale che vede il CT Azzurro di Nuoto Paralimpico Riccardo Vernole inserito all’interno del Gruppo di Lavoro IPC Swimming come uno dei 12 membri che discuteranno, si confronteranno, valuteranno e decideranno il programma gare del nuoto in campo internazionale post Rio, definendo tutto il percorso di qualificazione e quindi i criteri per la definizione degli MQS per arrivare ai Campionati del Mondo 2017 e 2019 ed alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.
Parliamo chiaramente di un gruppo composto da professionisti provenienti da tutto il mondo e che vantano competenze specifiche in ambito tecnico e delle classificazioni del nuoto d’elite che avranno un compito molto delicato ed importante, guidati e coordinati da Andre Cats, il Responsabile del Comitato Tecnico Nuoto della IPC.

«Per la FINP e per tutto il movimento nuoto italiano questa nomina rappresenta un peso tecnico importante – ha dichiarato il Presidente Roberto Valori raggiunto telefonicamente – Il fatto che un membro della nostra famiglia abbia avuto un riconoscimento internazionale del genere non fa altro che accrescere il valore del lavoro che abbiamo svolto in questi anni.»

Campionati_Italiani_Paralimpici_Societa_2014_Presidente_Roberto_Valori«È la testimonianza che il gruppo di lavoro nazionale ha funzionato, prima con i risultati in vasca e poi anche fuori dalla vasca – continua il Presidente Valori – Questo riconoscimento premia la qualità, prima di tutto della persona che è Riccardo Vernole, e poi della figura di Commissario Tecnico e del grado di conoscenza ed esperienza che vanta sul nuoto paralimpico internazionale il che risulta per noi una grande soddisfazione in ambito politico.»

Ma il team tecnico dell’Italnuoto paralimpico non si ferma qui e prosegue la sua scalata di conquista delle vette internazionali parallelamente a quanto sta realizzando in vasca grazie al gruppo di atleti Azzurri che si sono distinti, ancora una volta, anche in occasione degli ultimi Mondiali di Glasgow.

«Aspettiamo da un momento all’altro anche l’investitura del dott. Francesco Perna come Classificatore Internazionale – ha affermato fiero il Presidente Valori – Dopo di che speriamo che in aggiunta arriveranno anche altri riconoscimenti che possano coronare ulteriormente il nostro valore politico in ambito internazionale.»

Altro e tanto orgoglioso è il Commissario Tecnico Azzurro Riccardo Vernole che ha esposto la sua soddisfazione sul riconoscimento ricevuto che non fa altro che aumentare la considerazione a livello mondiale della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico che già oggi risulta molto alta.

«Ricevere un incarico del genere fa riflettere su quanto sia oneroso se pensiamo che abbiamo due eventi imminenti da organizzare, Europei e Paralimpiadi di Rio, e nonostante questo si parla già di Tokyo 2020 – ha dichiarato Vernole – Essendo in tanti penso che ci sarà una serie di proposte da fare sulle quali poi discutere e decidere. La cosa che ritengo sia importate è che questo non è soltanto un riconoscimento personale, ma è soprattutto un riconoscimento per un movimento totalmente in crescita. Il segreto del nostro successo è la perseveranza e professionalità di tutti i tecnici che lavorano nel settore paralimpico e quindi il grande valore del lavoro svolto a livello territoriale.»

Alla domanda se si può ancora fare meglio, Vernole risponde auspicandosi che il Nuoto Paralimpico possa contare in futuro, ancora di più, sull’apporto della FIN per poter raggiungere traguardi prestigiosi che porterebbero una crescita bilaterale.

riccardo-vernole-finp«Mi piacerebbe una collaborazione più operativa, strutturalmente, con la Federazione Italiana Nuoto – ha affermato il CT Vernole – Grazie ad un elemento del genere sono convinto che l’Italia potrebbe diventare in breve tempo una delle prime quattro potenze al mondo.»

Cosa cambia per la FINP e per il movimento italiano con questa nomina?
«Intanto mi auguro che ci siano altri ingressi da parte di altre persone di fiducia in altri gruppi di lavoro internazionale e qui faccio riferimento principalmente al percorso del dottor Perna per diventare Classificatore. Non credo cambi molto per noi. L’obiettivo è creare una squadra forte tale da poter essere riconosciuti come una della massima espressione del nuoto paralimpico sia in vasca che fuori dalla vasca.»

Cosa cercherai di fare durante il tuo incarico?
«Bisogna vedere in che modo saranno organizzati i lavori. Indubbiamente il gruppo di persone selezionate è di altissimo livello, ma quello che è da sperare è che non ci siano proposte che guardino soltanto gli interessi della propria realtà natatoria, ma che guardino in generale al movimento mondiale. Diciamo che i criteri assunti fino ad oggi sono sempre stati prettamente numerici, motivo per cui sono talvolta sparite determinate gare e di conseguenza alcuni atleti ed in qualche caso anche nazioni. Bisogna lavorare per crescere e in questo penso sia importante salvaguardare le classi basse.»

In chiusura il CT Vernole si sbilancia sugli Europei per i quali punta molto in alto.

«Ad oggi potremmo convocare circa 20 atleti che secondo le attuali ranking sarebbero tutti da medaglia, ma ovviamente i conti si faranno al 28 febbraio che per noi sarà la data ultima per poter completare la selezione Azzurra.»

Se dovessimo mantenerci su questi numeri, pensi che sia possibile avere una squadra così numerosa per la spedizione in Portogallo?
«Questo è il mio obiettivo, poi bisognerà vedere anche ciò che deciderà il Consiglio Tecnico.»

E su questo gli fa eco il Presidente Valori che ha affermato che “Al momento siamo messi bene ma non bisogna allentare la presa. Sono però molto fiducioso per una più che buona riuscita dell’Italia ai prossimi Europei.”

vincenzo-boni-qualificazioni-paralimpiadi-nuoto-rio-2016E sulle Paralimpiadi di Rio il CT Azzurro lancia l’appello agli atleti ma anche al CIP.

«Spero che i ragazzi capiscano che in questa stagione dovranno spingere tanto e da subito perché i criteri per arrivare a Rio non sono semplici – ha affermato Vernole – Credo che con le prossime classificazioni avremo qualche new entry a sorpresa interessante che potrebbe darci ulteriori soddisfazioni ma quello che cercheremo di fare sarà di non sprecare nessuna slot conquistata, portando il massimo degli atleti convocabili per prendere parte a questi Giochi Paralimpici a prescindere da quelli che potrebbero essere poi i risultati fattibili in una ipotetica finale. In questo non bisogna dimenticare il discorso staffette che ad oggi dobbiamo rincorrere perché non abbiamo ancora quattro MQS da poter schierare.»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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