Marco Orsi corre verso Rio preparandosi a contrastare i fulmini francesi!

In questa prima parte della stagione non ha brillato, ma è pronto a rimettersi in carreggiata per puntare ai Giochi Olimpici.

Con i Campionati Italiani Primaverili di Riccione in avvicinamento, si imboccherà l’ultimo tratto della strada che incrocia sul Brasile, passando per gli Europei di Londra ed il Trofeo Settecolli di Roma, gli ultimi appuntamenti che faranno da chioccia e da test per ottenere quel tanto ambito pass per il grandissimo evento dell’anno, le Olimpiadi di Rio De Janerio.
Il primo appuntamento italiano in vasca olimpionica si è materializzato con il Trofeo Città di Milano che ha dato notevoli spunti per poter prendere al meglio questo ultimo tratto di strada e farsi trovare pronti a decollare verso l’evento clou della stagione.

Tra gli atleti in fase di “limatura di miglioramento” c’è sicuramente il campionissimo della velocità italiana Marco Orsi che proprio a Milano ha evidenziato un po’ di affaticamento che non gli ha permesso di infilarsi tra i protagonisti della manifestazione, così come ha abituato gli appassionato nelle ultime due stagioni.
Sicuramente il bolognese acquisito non ha bisogno di presentazioni, ma è bene ricordare che Marco vanta una presenza alle Olimpiadi di Londra 2012 (all’età di 22 anni), due argenti e tre bronzi ai Campionati Mondiali, mentre a livello europeo ha raggiunto complessivamente la conquista di sette medaglie d’oro, 8 d’argento e 4 di bronzo. Inoltre è il primatista italiano dei 50 stile libero in vasca lunga, nonché dei 50 e 100 stile libero e 100 misti in vasca corta.
La testa del ragazzo di Budrio però è concentrata sull’obiettivo finale e sembra avere ben chiara la strada che dovrà percorrere per arrivarci, nonostante da oltre le Alpi siano arrivati squilli di tromba che sembrano essere suonati da alieni!

marco-orsi-intervista-swim4life-magazine-04«A Milano speravo di avere delle buone sensazioni come provato in allenamento nei giorni precedenti, ma purtroppo evidentemente non è stato così. Il lavoro di carico che stiamo facendo sia in palestra che in acqua si fa sentire e in quell’occasione ero abbastanza pesante in acqua. Ho reagito abbastanza bene ma ero pronto per questo tipo di situazione che mi ha portato a calare. Ero stanco e si è visto tantissimo soprattutto nei 100 stile di Milano, nei quali ho provato a nuotare la prima parte abbastanza sciolta, senza però riuscirci, faticando non poco, con un passaggio lento ed un ritorno non buono (passaggio 23’’81, n.d.r.). Si vede che Luca Dotto che invece è andato molto meglio, è in un buon periodo ed è giusto che vada forte, così spinge anche me per andare forte, quando in occasione dei Campionati Italiani Primaverili di Riccione, si darà il via alle qualificazioni olimpiche. Del tempo di Milano sono soddisfatto per metà perché speravo di fare 49 netti (tempo finale di 49’’75, n.d.r.). Insieme al mio allenatore ho valutato quella prestazione e adesso vedremo cosa ne verrà fuori prossimamente.»

Quel siparietto pre-partenza: i giudici erano pronti, poi c’è stata un’interruzione. Poi pronti a ripartire ma ti è capitato un’inconveniente con la cuffia.
«Lasciamo stare, la cuffia si è rotta! Infatti ho detto ai ragazzi di stare tranquilli che li facevo aspettare un altro po’. Purtroppo sono cose che capitano ma i nostri giudici ormai sono bravi e preparati. Guarda caso succede sempre prima della finale dei 100 stile. Ricordo anche che successe nella stessa gara ad un Settecolli.»

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Ormai sono quasi due anni che ti stai esprimendo ad altissimi livelli ed era giusto così proprio in preparazione del biennio olimpico. Quanto costa e cosa serve mentalmente e fisicamente per andare così forte in maniera continuativa?
«Psicologicamente mi sono affidato ad uno psicologo dello sport che da un paio di anni mi segue e mi supporta, sia durante gli allenamenti che durante le gare, dove comunque un dialogo e un confronto è molto importante soprattutto negli allenamenti che costituiscono la chiave fondamentale che ti porta poi al risultato. Fisicamente bisogna essere al 100% ad ogni allenamento, farlo sempre nel migliore dei modi, pensando sempre all’obiettivo finale. È necessario inoltre avere uno staff intorno  te che sappia bene quello che sta facendo e la fiducia che noi atleti possiamo riporre in loro è di vitale importanza.»

Cosa ti aspetti nel breve periodo e quindi in vista degli Campionati Italiani primaverili di Riccione?
marco-orsi-intervista-swim4life-magazine-05«Il nostro obiettivo principale è qualificarci subito per le Olimpiadi. Vincere non lo so. Cercheremo sicuramente di fare subito il tempo limite, poi bisognerà vedere come stiamo ad Agosto, dove sarà importante andare forte e fare davvero il salto di qualità che tutti si aspettano dalla velocità italiana.»

Ecco, a proposito di velocità, in base alla tua esperienza cosa pensi che possa servire ai velocisti italiani per fare il decisivo salto di qualità ed affermarsi tra i migliori califfi al mondo?
«Sicuramente ci manca un po’ di fisico perché siamo un po’ più minuti rispetto ad altri atleti. in realtà questa è una domanda un po’ difficile alla quale rispondere; noi ce la stiamo mettendo tutta per cercare di essere alla pari con questi francesi che sembrano essere degli alieni irraggiungibili. Avremmo pure noi la formula magica per andare forte. In questa prima parte della stagione hanno fatto vedere già delle grandi cose, non resta che aspettare di vedere cosa succederà a Rio, ma sento che siamo sulla strada giusta.»

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.
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