Marco Orsi rientra ai box e rinuncia ai Campionati Italiani Assoluti!

Il Bomber Azzurro messo alle corde dal citomegalovirus, ma non si arrende ed è pronto a ripartire per inseguire il sogno olimpico.

Marco Orsi non salirà sul blocco di partenza ai prossimi Campionati Italiani Assoluti primaverili che faranno da Trials per i Giochi Olimpici che si terranno a Rio tra quattro mesi. Ce lo ha confermato telefonicamente stamattina, spiegandoci dettagliatamente qual è la sua attuale condizione fisica che lo vede in lotta contro il citomegalovirus, un virus che causa sintomi molto simili alla mononucleosi, ma fortunatamente solo in forma più lieve.

Il velocista Azzurro allenato da Roberto Odaldi intervistato recentemente da Swim4life Magazine – clicca qui per leggere l’intervista – ha vissuto gli ultimi tre mesi in uno stato di forma carente, evidenziato dalle prime uscite stagionali nelle quali non è riuscito ad esprimersi al livello prestativo al quale è abituato e ci ha abituati.
Prima Marsiglia, poi Milano e infine Stoccolma dove il calo di prestazione è stato tanto eclatante (50”11 nei 100 stile e 22”73 nei 50 stile) che Orsi ed il suo staff hanno ritenuto opportuno approfondire con degli esami clinici per verificare lo stato di salute del Bomber di Budrio.

marco-orsi-fuori-che-tempo-che-faMa nonostante l’esito delle verifiche eseguite e la conseguente decisione di non prendere parte ai Campionati Italiani, non ci è sembrato di sentire un Marco Orsi con un morale a pezzi. Il bolognese di adozione sa che sta affrontando un virus non da poco, che ha steso anche la ranista Giulia De Ascentis, costretta ad andare in ospedale a causa dell’impatto, più forte, avuto con questa malattia. Abbiamo sentito invece un Orsi positivo, convinto di poter superare questa difficoltà che si è posta tra lui e i sogni olimpici di Rio e addirittura ironico sul tipo di virus che al momento lo sta costringendo alle corde e che solitamente si manifesta soprattutto nelle donne incinte. Forse c’è un piccolo Orsetto che cresce dentro di me – ha scherzato al telefono Orsi che è apparso sereno anche alla trasmissione “Che fuori tempo che fa” condotta da Fabio Fazio e andata in onda sabato su Rai 3, dove ha raccolto con uno dei suoi sorrisi l’ovazione del pubblico in studio e degli altri ospiti, al termine delle immagini lanciate da Fazio che lo ritraevano durante le sue ultime conquiste storiche agli Europei indoor di Netanya ed ai Mondiali di Kazan.

I soli due chilometri al giorno che può fare attualmente, giusto per non perdere contatto con l’acqua, non sembrano preoccupare Marco Orsi, voglioso di recuperare e di ritornare più forte di prima.
«Non so come ho fatto a infettarmi di questo virus, so soltanto che accusavo una particolare stanchezza che non riuscivo a spiegarmi da Marsiglia in poi.»

Precedentemente non avevi accusato nulla, nemmeno in allenamento?
«Assolutamente no, quindi suppongo di aver preso questo virus proprio a Marsiglia.»

È curioso che ultimamente quando i nostri nazionali vanno all’estero per un collegiale o per una serie di gare, si prendono qualcosa di tanto pesante da metterli al tappeto.
«Si è vero, è clamoroso. O siamo sfigati o siamo troppo delicati. Adesso comunque gli esami dicono che sto guarendo e sto migliorando ed anche per questo volevo fare i Campionati Italiani Assoluti, ma purtroppo abbiamo deciso che è meglio restare fermi adesso. Avrei voluto dimostrare di esserci e che non mi tiro indietro, ma effettivamente è meglio recuperare.»

Quindi è ufficiale che a Riccione non ti vedremo in vasca?
«In effetti volevo fare almeno i 50 stile, ma ti assicuro che adesso sono veramente senza forze. Sono debilitato, ho perso peso e non sono in grado nemmeno di allenarmi.»

Adesso come ti senti rispetto a qualche mese fa?
«Sicuramente mi sento meglio e meno stanco rispetto a prima, ma è meglio tenere tutto monitorato e fare gli opportuni esami per essere sicuri che tutto stia andando bene. C’è il dottor Bonifazi che ci sta aiutando in questo momento e che tiene tutto sotto controllo.»

Il CT Butini invece cosa ti ha detto in merito a questa situazione?
«Il CT Butini mi ha detto di stare tranquillo e che ci saranno altre possibilità di qualificazione per Rio. Credo che per la staffetta 4×100 stile non ci siano grosse difficoltà, mentre è un po’ più complesso il discorso qualificazione per le gare individuali per le quali dovrò cercare di staccare il pass per le Olimpiadi al Settecolli o agli Europei se li farò.»

Con quanto fatto a Kazan, in teoria non dovresti avere la qualificazione per i 50 stile già in tasca?
«In teoria potrebbe essere così, ma non posso esserne sicuro perché se altri vanno più forte di me, è chiaro che cambia tutto.»

Quindi come dicevi, anche gli Europei sono in dubbio adesso?
«Non so se riuscirò a farli infatti. Se hanno bisogno di me per una staffetta, io ci sono, ma adesso la cosa principale è recuperare e poi non vorrei fare come a Debrecen nel 2012, dove abbiamo fatto bene agli Europei e poi abbiamo fatto male alle Olimpiadi. I Giochi sono un appuntamento importante, che arriva solo ogni quattro anni ed è meglio dedicarsi completamento a quello.»

Meno male che c’è un po’ di margine per recuperare da qui a Rio.
«Sinceramente sono molto tranquillo perché so cosa ho, so che posso curarlo e puntare alle Olimpiadi che sono il mio sogno!»

marco-orsiSicuramente andrà tutto per il meglio perché potrai contare anche sulla tua forza.
«Ho ricevuto tantissimi messaggi di stima in questo periodo difficile nel quale non sono riuscito ad andare molto bene e durante il quale non capivo cosa mi stesse succedendo. All’inizio ero confuso e preoccupato, ma dopo che ho saputo come combattere quello che ho, mi sono tranquillizzato. Fortunatamente mentalmente sono anche più forte rispetto agli anni scorsi e sono quindi più preparato a reagire e gestire questa cosa. Non ti nascondo che ho una gran voglia di fare, perché in questi mesi è come se avessi avuto un freno al quale non riuscivo a reagire. Vedermi in quelle condizioni e che non riuscivo a fare ciò che potevo fare, mentre gli altri andavano più forte, è stato brutto.»

Purtroppo il tuo organismo stava combattendo contro qualcosa ed è normale che fosse così.
«Si è vero, non mi ero accorto che il mio fegato e la mia milza erano abbastanza ingrossati perché messi alla prova da questo virus. A Riccione ci sarò ugualmente, ma da spettatore, per seguire gli altri e l’esito dei 100 stile.»

Talvolta è in certe situazioni che vengono fuori delle prestazioni particolari che magari nessuno si aspetta.
«È vero, speriamo che la mia sia una di quelle!»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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