Quarta Olimpiade a 34 anni per Filippo Magnini e stavolta da capitano della squadra Azzurra!

Confermata la presenza di Re Magno anche nei suoi 100 stile per i Giochi Olimpici di Rio: «Me la sono meritata questa Olimpiade, a 34 anni spero di poter partecipare ad una finale Olimpica e poter chiudere al meglio questa stagione così importante.»

Le iscrizioni gara per le Olimpiadi di Rio ufficializzate ieri – clicca qui per la notizia – hanno sciolto uno dei nodi più interessanti per quanto riguarda le gare individuali che gli Azzurri disputeranno in Brasile, ovvero chi tra Marco Orsi e Filippo Magnini fosse salito sul blocco di partenza dei 100 stile libero. La scelta del CT Butini è caduta su colui che in questi Giochi sarà per la prima volta il Capitano Azzurro e che a 34 anni si giocherà dunque una carta molto importante.

magnini-filippoFilippo Magnini, “Re Magno”, vanta un bronzo nella Staffetta 4×200 stile libero dei Giochi Olimpici di Atene 2014 e soprattutto, due medaglie d’oro nei 100 stile ai Mondiali di Montreal del 2005 e Melbourne 2007, mentre con la 4×100 stile ha ottenuto un argento ai Mondiali di Montreal 2005 e un bronzo ai Mondiali di Kazan 2015, oltre alle 17 medaglie vinte ai Campionati Europei.

Dopo l’impegno degli Europei di Londra, dicesti nella nostra intervista che avresti voluto aspettare direttamente l’impegno Olimpico di Rio e invece poi sei stato protagonista al Rossini Swim Cup di Pesaro e ovviamente presente al Trofeo Internazionale Settecolli di Roma. Cosa ti ha spinto a cambiare idea?
«Le gare si fanno anche per allenamento. Avrei voluto riposare prima delle Olimpiadi perché non volevo fare alcun lavoro di scarico e infatti ho disputato sia il Meeting di Pesaro che il Sette Colli carico di lavoro, cosa che mi ha permesso appunto di non interrompere il lavoro per Rio, diversamente da altri ragazzi che invece hanno effettuato dei lavori di scarico per cercare di fare delle prestazioni ottime per ottenere la qualificazione. Con quattro settimane di carico che avevo sulle spalle, posso ritenermi soddisfatto del 49”57 nuotato al Sette Colli perchè è un ottimo tempo. Ho nuotato in 54” la settimana prima, quindi tornare in poco tempo così sotto mi fa essere contento.»

Come si sente Filippo Magnini all’età di 34 anni e con la sua grande esperienza ad affrontare la sua quarta Olimpiade in carriera esprimendosi sempre ad alti livelli e non solo in staffetta, ma anche in gara individuale?
«Al termine delle gare del Sette Colli, dopo aver terminato la finale dei 100 stile che non ha fatto registrare nessun cambiamento sulle qualificazioni e soprattutto, dopo che la Federazione ha diramato la lista dei Convocati Azzurri per i Giochi Olimpici di Rio, ho sentito una grande iniezione di fiducia. Penso di essermela meritata questa Olimpiade, dove dobbiamo fare bene avendo due staffette importanti. A 34 anni spero di poter partecipare ad una finale Olimpica e poter chiudere al meglio questa stagione così importante.»

Che differenze ci sono tra la squadra di Londra 2012 e questa per Rio 2016?
«Tra il 2012 e oggi sono cambiate un po’ di cose. Nel 2012 c’erano molti giovani interessanti da tirar su come ad esempio Rivolta, mentre a Rio ci saranno atleti già navigati e pronti per far bene.»

Da capitano, come vedi questa squadra?
«Questa squadra è sicuramente molto unita, è un bel gruppo con un bel mix di veterani e giovani e penso che sia forse una delle più belle squadre degli ultimi anni.»

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.
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