Caso Doping Russo, la FINA ferma Yulia Efimova, Vladimir Morozov e altri cinque russi!

Ma la telenovela non si fermerà qui, coinvolto adesso il CAS al quale l’agente della Efimova fa ricorso urgente per far riammettere la ranista ai Giochi di Rio.

A poche ore dal comunicato del CIO relativamente alla partecipazione degli atleti russi alle Olimpiadi di Rio – leggi qui la notizia – è arrivato come atteso anche l’elenco della FINA che, riconosciuti i limiti della Federazione Russia e i danni provocati in termini di lealtà sportiva e credibilità conseguenti da quanto emerso dal rapporto McLaren, ha deciso di decidere dell’ammissibilità ai Giochi di Rio degli atleti russi escludendo:

  • gli atleti russi risultati positivi alle rianilisi eseguite in conseguenza all’inchiesta McLaren
  • gli atleti russi che risulteranno non idonei in materia di test antidoping non analizzati in Russia secondo una revisione della scheda di controllo FINA Doping
  • gli atleti russi che sono stati recentemente già sanzionati per violazione delle regole antidoping

Proprio in conseguenza a quest’ultimo punto, sarebbero in sette a non essere ammissibili ai Giochi di Rio, Mikhail Dovgalyuk, Yulia Efimova, Natalia Lovtcova e Anastasia Krapivina, oltre a Nikita Lobincev, Vladimir Morozov e Daria Ustinova che compaiono nella relazione WADA del Rapporto McLaren!

Come descritto nella notizia da noi pubblicata stamattina – clicca qui per leggerla – pre allarmato di questa possibilità, Andrei Mitkov, l’agente di Yulia Efimova, si era già mosso per ricorrere al CAS, ricordando che anche nel 2011 il CAS ha accolto la domanda del Comitato Olimpico degli Stati Uniti e dell’atleta statunitense LaShawn Merritt al CIO per invalidare l’allora 45-esima regola della Carta Olimpica e che solo un paio di settimane fa, sempre il CAS ha accolto la domanda del coreano Pak Kwan Tae, campione olimpico a Pechino 2008, che sospeso per 18 mesi per una violazione delle regole antidoping, è stato riammesso per prendere parte ai Giochi di Rio.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine