Gabriele Detti e la 4×100 sl rosa esaltano l’Italia volando in finale, Adam Peaty mostruoso, new WR 100 rana!

L’atleta del Moro tira subito forte mentre la staffetta rosa è da record italiano. Strepitoso il britannico record mondiale già dalle batterie. Bianchi e Turrini in sorprendenti difficoltà.

È finalmente cominciata la 31esima edizione dei Giochi Olimpici di Rio 2016, caratterizzati da una bellissima cerimonia di apertura in uno stadio Maracanà gremito per una festa brasiliana emozionante, coinvolgente e spettacolare, sotto ogni punto di vistaclicca qui per leggere della festa brasiliana.

La festa ha lasciato spazio alla vasca dell’Olympic Aquatics Stadium di Rio che questo pomeriggio ha regalato le prime emozioni olimpiche. Era attesissima la semifinale diretta dei 400 stile libero uomini nella quale non ha tradito le aspettativa il livornese Gabriele Detti, campione europeo in carica sulla distanza, che ha rotto gli indugi di questa prima giornata di gare centrando a pieno la qualificazione alla finale di questa notta con il terzo tempo di 3’43”95 che costituisce il suo best time di soli due centesimi più basso di quello registrato agli ultimi Campionati Italiani Primaverili di Riccione. Dopo una prima parte di gara nella quale il livello della batteria si è dimostrato omogeneo e fin da subito di livello altissimo, il livornese doveva puntare ad aprire il gas negli ultimi cento metri per poter centrare l’obiettivo della finale. dwyer-conorNon ha lasciato spazio a dubbi o tattiche spingendo al massimo fino a risalire in seconda posizione piazzandosi alle spalle dell’americano Conor Dwyer che ha ottenuto il miglior crono con 3’43”42. In seconda piazza troviamo l’australiano Mack Horton con 3’43”84.

«Ho spinto abbastanza, dato che ad un evento del genere non si sa mai cosa possa succedere – ha dichiarato Gabriele Detti a fine gara – Sono partiti tutti forte. Vediamo un po’ in finale cosa succede, dove ci vorrà sicuramente di meno di quanto fatto ora. Il crono costituisce comunque il mio personale di pochi centesimi. Qui si fa sul serio e con questo terzo tempo di accesso, voglio fare il massimo che posso.»

L’attesissimo campione olimpico in carica sulla distanza, il cinese Sun Yang, chiude con il quarto crono di 3’44”23 lasciando intendere di voler difendere a tutti i costi il titolo nella finale di questa notte. Resta invece fuori dalla finale il coreano Taekwan Park, argento olimpico in carica, con 3’45”63.

Da notare, durante lo svolgimento delle batterie di queste semifinali, in partenza della quarta serie, un simpatico siparietto che ha visto lo spagnolo Miguel Duran Navia effettuare una clamorosa falsa partenza, tuffandosi in acqua ben prima del fischio di inizio delle ostilità. Diversamente da quanto ipotizzato da tutti, lo spagnolo è stato riammesso in gara dato che la falsa partenza, dopo un’analisi da parte dei giudici, sembrerebbe stata essere indotta da un’errata manovra da parte dello starter.

adam-peatyNon ci sono altri aggettivi per definire mostruoso il britannico Adam Peaty che già dalle batterie del mattino da un assaggio di quella che potrà essere la finale che si disputerà, ottenendo il nuovo Record del Mondo nei 100 rana con il crono di 57”55 cancellando il precedente di 57”92. Fin dalle prime bracciate l’inglese ha affascinato con una nuotata fluida e di frequenza decisa a seminare gli avversari e che ha portato a stabilire il primato finale. Alle sue spalle si piazzano il giapponese Yasuhiro Koseki con 58”91 e il brasiliano Felipe Franca con 59”01. Non va oltre la ventiduesima piazza l’Azzurro Andrea Toniato con 1’00”45.

staffetta-4x100-stile-italia-rio-2016Accesso alla finale con nuovo Record Italiano per la Staffetta 4×100 stile libero femminile delle Azzurre che con le frazioni di Erika Ferraioli (54”91), Silvia Di Pietro (53”96), Aglaia Pezzato (53”86) e Federica Pellegrini (53”17) conquistano il quarto crono di 3’35”90 cancellando il vecchio primato di 3’37”16 stabilito ai mondiali di Kazan del 2015. Davanti a tutte si piazzano l’Australia con Madison Wilson (54”11), Brittany Emlslie (53”22), Bonte Campbell (53”26) e Cate Campbell (51”80) con il nuovo record olimpico di 3’32”39. Seconda piazza per gli Stati Uniti con 3’33”39 davanti al Canada con 3’33”84.

Tanto amaro in bocca nella semifinale diretta dei 400 misti uomini che hanno aperto ufficialmente i Giochi Olimpici per il Nuoto e che ha visto entrambi gli Azzurri impegnati in gara fallire l’appuntamento con la qualificazione alla finale. Sicuramente tra i due quello che ha più da recriminare è Federico Turrini che con il crono di 4’18”39 non va oltre il ventesimo posto, in una gara dove il livornese ha dato l’impressione di essersi cimentato senza mordente e senza quindi imprimere quel buon ritmo che lo ha caratterizzato in questa gara durante l’intera stagione e che gli aveva permesso ai Campionati Italiani Primaverili di Riccione di stabilire il sesto crono mondiale stagionale di 4’11”95. Dopo la prima frazione contenitiva a delfino ci si aspettava la risalita già dal dorso, frazione che lo ha da sempre contraddistinto, ma già dalle prime bracciate non è riuscito nell’obiettivo, proseguendo nello stesso modo anche nella terza frazione a rana.

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«Che Disastro! – dichiara un deluso Federico Turrini a fine gara – Non riesco a trovare spiegazioni per questa prestazione. Nel finale di stagione arrivo sempre stanco, ma negli ultimi giorni non mi sentivo male, avevo buone sensazioni. Una prestazione così è davvero inaspettata!»

Fuori dalla finale anche l’altro Azzurro Luca Marin che chiude con il sedicesimo crono di 4’17”88. Accede alla finale con il primo crono utile l’americano Chase Kalisz con 4’08”12 davanti i giapponesi Daiya Seto con 4’08”47 e Kosuke Hagino con 4’10”00. Tutti e tre i crono registrati dagli atleti costituiscono i primi tre migliori tempi mondiali stagionali.

Delusione anche nelle batterie dei 100 farfalla donne nelle quali non riesce ad andare oltre la ventunesima piazza l’Azzurra Ilaria Bianchi che conclude con il crono di 58”48, nonostante la bolognese si sia resa protagonista di un’ottima partenza con un forte passaggio ai 50 metri (27”32, ndr). Davanti a tutti si piazza la solita svedese Sarah Sjostrom, detentrice della migliore prestazione mondiale stagionale di 55”68, con il crono di 56”26 davanti alla statunitense Dana Vollmer la quale si rende protagonista di una sontuosa subacquea nonostante la gravidanza che l’aveva tenuta lontana dall’acqua per diverso tempo e che le permette di accedere alle semifinali con 56”26. Terza piazza per la canadese Penny Oleksiak con 56”73. In semifinale accede anche la favoritissima danese Jeanette Ottesen con 57”17.

katinka-hosszuPazzesca la semifinale diretta dei 400 misti donne nella quale la magiara Katinka Hosszu è sembrata fino alla terza frazione a rana vicinissima a cancellare il record del mondo di 4’28”43 detenuto dalla cinese Shiwen Ye con il quale ottenne l’oro ai Giochi di Londra 2012, ma che si è dovuta “accontentare” dell’accesso in finale con il primo crono di 4’28”58. Alle spalle dell’ungherese si piazza la spagnola Mireia Belmonte Garcia con 4’32”75 e la statunitense Madeline Dirado con 4’33”50. Clamorosa debacle della campionessa olimpica in carica Shiwen Ye che resta fuori dalla finale chiudendo addirittura con il ventisettesimo crono di 4’45”86, dimostrando un’involuzione senza precedenti. Restano fuori dalla finale entrambe le Azzurre Luisa Trombetti e Sara Franceschi rispettivamente con il 26esimo (4’45″52) e 30esimo crono (4’48″48).

Appuntamento fissato per le 03.00 ora italiana, per le finali dei 400 misti uomini, 400 stile libero uomini con l’Azzurro Gabriele Detti, 400 misti donne e la staffetta 4×100 stile libero donne con le Azzurre guidate da Federica Pellegrini e le semifinali dei 100 farfalla donne e 100 rana uomini della prima giornata dei Giochi Olimpici di Rio, trasmesse in diretta su Rai Sport.

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.