Gabriele Detti scrive una nuova pagina di storia Azzurra, medaglia di bronzo olimpica nei 400 stile!

Sensazionale rimonta del livornese che agguanta il terzo gradino del podio. Aliena la Hosszu con oro olimpico e record del mondo nei 400 misti. Sesta piazza per le Azzurre della 4×100 stile nella quale l’Australia strappa il record del mondo.

Signori, che gara! La finale dei 400 stile libero maschile disputata in questa prima nottata di finali alle Olimpiadi di Rio è da grandissime emozioni e con il brivido finale perché offre tutto ciò che si spera di vedere quando si va al cinema a guardare un film d’azione del quale si conosce poco.
Mack-Horton-oro-olimpiadi-rio-2016La partenza vede James Guy andare come un razzo, una nuotata forte che gli permette di staccare gli avversari già ai primi 150 metri, ma l’impressione è che il britannico faccia la parte del coniglio e che dietro di lui ci sia un branco di cani affamati che tatticamente aspettano soltanto il segnale per poter scaricare l’inferno. Intanto l’Azzurro Gabriele Detti è in ultima posizione, ma resta attaccato al gruppone della finale, nuotando il suo solito ritmo, senza scomporsi e senza perdersi d’animo. Alla virata dei 300 metri lo scenario cambia: sorpasso netto del cinese Sun Yang su James Guy, al quale segue l’aggancio e sorpasso al britannico anche da parte dell’australiano Mack Horton che si trascina dietro lo statunitense Conor Dwyer e l’altro australiano David Mckeon; alla virata dei 350 metri Guy sprofonda avvolto dalle onde di Sun che però a sua volta viene letteralmente aggredito dall’assalto di Horton che passa in testa e raggiunge la gloria con il crono di 3’41”55.

Sun deve accontentarsi dell’argento con il crono di 3’41”68, ma il bello si vede anche dietro di loro perché intanto si era aperta una battaglia serrata per agguantare il terzo gradino del podio, battaglia in cui si infila di prepotenza il livornese Detti che compie un’autentica prodezza ingranando una progressione stupefacente che lo porta a realizzare un sogno con la medaglia di bronzo vinta con il crono di 3’43”69, 16 anni dopo quella fantastica medaglia di Massimiliano Rosolino a Sydney, a 9 centesimi dal crono nuotato dal partenopeo nel 2000.

«Come ho sempre detto l’anno scorso, tutto ciò che ho vissuto, il mancato Mondiale, mi ha dato la forza per prendermi la mia rivincita che è arrivata qui a Rio, ma non è finita – ha dichiarato Detti – Ho altre due gare da fare e ho ancora da sputare sangue. La dedica va a tutti quelli che mi hanno visto, tutti quelli che ci hanno seguito e che hanno reso possibile tutto ciò. Questa medaglia è pesante è il sogno di una vita. La dedico ovviamente al Moro (allenatore Stefano Morini, ndr).»

Sembra essere una sfida senza quartiere la finale dei 400 misti che nella prima parte di gara vede il confronto diretto in casa Giappone con Daiya Seto e Kosuke Hagino a giocare al testa a testa, senza preoccuparsi dello statunitense Chase Kalisz che intanto alle loro spalle, seguiva la loro scia. Cambio con la frazione a rana in cui Kalisz risale in maniera imponente eseguendo il sorpasso su Seto e andando seriamente all’attacco di Hagino che però non cede nemmeno negli ultimi 50 metri in cui inserisce due gambe di fuoco che lo portano a vincere l’oro olimpico in 4’06”05. È la fine del dominio USA in questa specialità durato 20 anni, è l’inizio di una nuova era, forse, per il Giappone che porta due atleti sul podio di questa gara, con Seto che conquista il bronzo con il crono di 4’09”71 alle spalle di Kalisz con 4’06”75.

katinka-hosszu-oro-olimpiadi-rio-2016Ma lo spettacolo all’Olympic Aquatics Stadium non è stato solo questo, anzi, la finale dei 400 misti femminili ha visto la magiara Katinka Hosszu in versione “Lady di Ferro” strappare l’oro olimpico con una gara pazzesca che questa volta, a differenza delle batterie del pomeriggio, è stata corredata anche con la conquista del Record del Mondo con 4’26”36 cancellando di poco meno di due secondi il primato di 4’28”43 detenuto dalla cinese Shiwen Ye.

«Ancora non mi sono resa conto dell’impresa. – ha dichiarato Katinka Hosszu a fine gara –  Probabilmente quando abbraccerò la mia famiglia mi renderò conto di tutto ciò»

Completano il podio l’argento per l’americana Madeline Dirado con 4’31”15 e il bronzo della spagnola Mireia Belmonte Garcia con 4’32”39.

Non va oltre il sesto crono la formazione italiana nella finale della Staffetta 4×100 stile libero femminile con le ragazze Azzurre che dopo il record italiano delle batterie del pomeriggio (3’35”90) concludono con 3’36”78 con le frazioni di Erika Ferraioli (55”21), Silvia Di Pietro (53”69), Aglaia Pezzato (53”99) e Federica Pellegrini (53”89).              

Sportline-costumi-SPEEDO-640x387

«Mi sono mancati gli ultimi metri – ha dichiarato una affaticata Erika Ferraioli a fine gara – Al ritorno ho fatto un po’ di fatica. Sono contenta perché possiamo ancora migliorare – prosegue Silvia Di Pietro – Abbiamo dato tutte il massimo e questa staffetta si sta rafforzando anno dopo anno. Questo sesto posto ci rende orgogliose – dichiara Aglaia Pezzato – Far parte di questa finale è stata già motivo di orgoglio – conclude Federica Pellegrini – Già stamattina abbiamo fatto il possibile. Il sesto posto ci rende contente. Era di Sidney 2000 che la nostra staffetta femminile non centrava la finale.»

staffetta-australia-oro-olimpiadi-rio-2016L’oro è conquistato dall’Australia costituita da Emma Mckeon (53”41), Brittany Emlslie (53”12), Bonte Campbell (52”15) e Cate Campbell (51”97) con il nuovo record olimpico e record del mondo di 3’30”65 cancellando il precedente primato di 3’30”98 detenuto dalla stessa nazione. Argento per gli Stati Uniti guidati da Simone Manuel (53”36), Abbey Witzeil (52”56), Dana Vollmer (53”18), Katy Ledecky (52”79) con 3’31”89 e bronzo per il Canada con Sandrine Mainville (53”86), Chantal Van Landeghem (53”12), Taylor Madison Ruck (53”19) e Penny Oleksiak (52”72) con 3’32”89.

Sarah-Sjostrom-olimpiadi-rio-2016Si prosegue con le semifinali dei 100 farfalla donne che vedono come da pronostico una scatenata Sarah Sjostrom che impone un ritmo forsennato alle avversarie che non reggono la bracciata della svedese che chiude davanti a tutte con il miglior crono di qualifica per la finale siglando il nuovo Record Olimpico con 55”84 (56”26 era il crono delle batterie del pomeriggio, ndr) davanti all’australiana statunitense Emma Mckeon con 56”81 e la giapponese Rikako Ikee con 57”05. Accesso in finale anche per l’americana Dana Vollmer, campionessa olimpica in carica sulla distanza, con 57”06 con il quarto tempo e la cinese Ying Lu, argento ai Giochi olimpici di Londra 2012, con 57”15 e la danese Jeanette Ottesen con 57”47.

Entusiasmanti le semifinali dei 100 rana uomini che, dopo le batterie del pomeriggio che hanno visto il britannico Adam Peaty  conquistare il Record del Mondo con 57”55, vedono Adam accedere in finale con il primo crono di 57”62 davanti allo statunitense Cody Miller con 59”05 e il sudafricano Cameron Van Der Burgh con 59”21.

Appuntamento fissato per le 18.00 ora italiana, per le batterie di qualifica dei 100 dorso donne, 200 stile uomini con Marco Belotti e Andrea Mitchell D’Arrigo, 100 rana donne con Martina Carraro e Arianna Castiglioni, 100 dorso uomini con Simone Sabbioni, 400 stile donne con Diletta Carli e Alice Mizzau e la Staffetta 4×100 stile uomini della seconda giornata dei Giochi Olimpici di Rio, trasmesse in diretta su Rai Sport.

Clicca qui per i Risultati Gare in tempo reale del Nuoto dei Giochi Olimpici di Rio 2016

Clicca qui per il Calendario Gare del Nuoto e gli orari della diretta televisiva

Ti è piaciuto questo articolo? Allora metti un Mi Piace alla nostra Pagina Ufficiale su Facebook!

Swim4Life – All rights reserved

Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.