Gregorio Paltrinieri domina le qualifiche dei 1500 stile e va in finale insieme a Gabriele Detti!

Sfortunata Silvia Di Pietro, fuori per sette centesimi dai 50 stile dai quali esce anche Erika Ferraioli

Ancora vibrano di emozione le tribune dell’Aquatics Centre di Rio dopo la quarta medaglia olimpica vinta ieri notte da Michael Phelps con la vittoria schiacciante nei 200 misti, che si riprende già per la penultima giornata di gare delle Olimpiadi che finalmente vedono in vasca il mezzo fondo maschile con gli attesissimi 1500 stile libero e l’esordio in questa Olimpiade per l’Azzurro Gregorio Paltrinieri, campione del mondo ed europeo in carica, che dalla corsia 4 dell’ultima serie dà subito un segnale importante con un risultato altisonante. Espressione sicura e tranquilla, partenza senza esitazione e nuotata fluida, sono i segnali che gli appassionati e tifosi italiani speravano di vedere già in questa prima fase della gara che l’emiliano ha condotto egregiamente, prendendo il largo sugli altri avversari in gara già da metà gara, portandosi dietro soltanto lo statunitense Connor Jaeger, vice campione del mondo in carica, che cerca a fatica di tenergli il passo. Paltrinieri continua la sua progressione in maniera incessante, staccando sempre di più anche lo statunitense quando arriva ai 1200 metri, virata dopo la quale va via definitivamente chiudendo in 14’44”51 (7’51”59 il parziale agli 800 metri) che vale il primo crono di accesso alla finale di domani.

«Sono abbastanza contento, la gara è venuta bene e il crono è buono per essere quello del mattino ha dichiarato Paltrinieri a caldo Il bello deve ancora venire però, le sensazioni in acqua erano buone, mi serviva sbloccarmi ed è andata bene. Ho cercato un po’ di dare qualche accelerata qua e là per tenermi lontano da Jaeger – commenta l’andamento della gara con lo statunitense – Non lo dico per dire, sono venuto qui per divertirmi e godermela fino in fondo perché questo è un appuntamento che sognavo da bambino. Quest’anno è andato molto bene per me, quindi per ora ho fatto quello che volevo fare e solo io so quanto mi sono allenato per fare tutte queste cose. Rio è comunque l’obiettivo principale e quindi domani mi butterò in acqua senza presupposti, per fare il miglior tempo possibile e ottenere il miglior risultato possibile.»

Non è stato da meno nella serie precedente l’altro Azzurro Gabriele Detti, bronzo nei 400 stile libero in apertura dei Giochi, che nonostante una partenza poco reattiva, imposta da subito un buon ritmo, attaccandosi al vicino di corsia Ryan Cochrane, vice campione olimpico, sfruttando la scia del canadese. Il livornese conduce una gara costante ed ai 900 metri si stacca gradatamente da Cochrane che resta indietro, aggredendo soprattutto negli ultimi 50 metri nuotati in 27”37, chiudendo in 14’48”68 (7’53”52 il parziale agli 800 metri), sette centesimi meglio del crono nuotato nella finale degli Europei di Londra che lo hanno visto al podio con la medaglia d’argento, guadagnando la finale con il quinto posto.

Oltre al rallentamento di Cochrane, ai 900 metri accade qualcosa di imprevisto, con il distacco netto di Sun Yang che perde il gruppone, fino ad allora abbastanza compatto, iniziando una nuotata molto più sciolta del solito, al termine della quale chiuderà incredibilmente in 15’01”97 che vale soltanto il 16esimo posto per il campione olimpico in carica che non vedrà nemmeno la finale! Il secondo crono lo nuota quindi Jaeger con 14’45”74 seguito dal connazionale Jordan Wilimovsky con 14’48”23 e dall’australiano Mack Horton con 14’48”47.

gabriele-detti-olimpiadi«La gara è andata benissimo, anche se devo dire che non mi sentivo benissimo ha dichiarato Detti a fine gara Ho provato a stare insieme a Cochrane, poi negli ultimi 400 metri lui ha mollato un po’ , anche se non credo che abbia perso le energie e poi alla fine ho provato a risalire. Vediamo chi entra in questa finale e poi vedremo, siamo alle Olimpiadi e può succedere di tutto. Ci tengo a chiedere scusa agli italiani per quell’arrivo scellerato che probabilmente ci ha tenuto fuori ha concluso riferendosi alla 4×200 stile Dispiace molto non essere riusciti ad andare avanti.»

La giornata di oggi si era aperta con le batterie eliminatorie con i 50 stile libero femminili, gara in cui non sono poche le atlete alla ricerca di un riscatto, a partire da Bronte Campbell, campionessa del mondo in carica sulla distanza che ieri insieme alla sorella Cate Campbell, miglior crono mondiale di quest’anno sulla distanza, sono state letteralmente buttate fuori dal podio dei 100 stile in cui partivano favorite, da Simone Manuel e Penny Oleksiak che a suon di Record Olimpico hanno portato a casa l’oro. Le due australiane nuotano questa prima fase dei 50 stile con Cate che chiude in 24”52 e Bronte che segna 24”45 che valgono rispettivamente il settimo e quarto posto di accesso alle semifinali.

A caccia di un metallo anche l’olandese Ranomi Kromowidjojo, campionessa olimpica in carica reduce dalla sconfitta di ieri nei 100 stile in cui è arrivata solo quinta, che oggi ha nuotato in 24”57 per l’ottavo posto di accesso alle semifinali e la bielorussa Aliaksandra Herasimenia, argento a Londra sia nei 50 che nei 100 stile in cui però ieri è uscita alle semifinali, che vince la sua batteria in cui nuotava anche la Kromowidjojo, chiudendo in 24”42 che vale la terza piazza di accesso alle semifinali.

Il miglior crono lo segna la danese Pernille Blume con 24”23 seguita dalla britannica Francesca Halsall con 24”26, mentre la statunitense Simone Manuel nuota invece più contenuta archiviando però le eliminatorie con il’11esimo crono di accesso in semifinale segnando 24”71 alle spalle della svedese Sarah Sjostrom, tre medaglie per lei in questa Olimpiade, una per colore tra cui quella di bronzo vinta proprio ieri nei 100 stile, con 24”66. Merita un plauso e una nota di evidenza l’eterna Therese Alshammar, 39 anni il 26 agosto, che arriva in semifinale con il 12esimo crono nuotando in 24”73.

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erika-ferraioli-olimpiadi-rio-2016Entrambe fuori purtroppo le due Azzurre in vasca. Stranamente lo stacco dal blocco di Erika Ferraioli, che di solito è il suo punto di forza, stavolta è poco convinto e condiziona l’ingresso in acqua dell’atleta e l’abbrivio di partenza, handicap che cerca di recuperare nel corso della gara chiudendo con una buona progressione che le consente di chiudere però in 25”40 che vale solo il 34esimo posto.

«Non so che dire, non mi sono resa conto di sbagliare la partenza ha dichiarato la Ferraioli a caldo Dovrei rivedere la gara perché dall’acqua non mi è sembrata, I 50 metri sono una gara così particolare che basta un niente per sbagliare tutto.»

Parte più convinta invece Silvia Di Pietro che stacca in 0”64 aggredendo una gara particolarmente difficile visto che la primatista italiana nuota in una batteria molto veloce e in corsia laterale, chiudendo con il suo miglior crono nuotato quest’anno in 24”89 che purtroppo vale il 17esimo crono, fuori dalle semifinali per soli 7 centesimi.

silvia-di-pietro-olimpiadi-rio-2016«Mi dispiace tanto, speravo di fare le semifinali, anche se non ho niente da rimproverarmi perché ho nuotato il mio migliore di quest’anno ha dichiarato la Di Pietro a fine gara Le sensazioni in gara non erano ottimali come nel riscaldamento e uscire per soli sette centesimi mi fa dispiacere molto.»

«Forse i singoli non sono arrivati psicologicamente preparati a queste olimpiadi ha dichiarato il CT Butiniclicca qui per leggere tutta l’intervista Sulla preparazione non credo ci siano stati errori.»

Come sempre la sveglia per le finali e semifinali di stanotte è fissata per le 3.00 ora italiana, le 22.00 a Rio, con un ricco programma di quattro finali, dei 200 dorso femminili che sembrano non trovare concorrenti alla Lady di Ferro Katinka Hosszu, dei 100 farfalla maschile nei quali troveremo ai blocchi di partenza il re Michael Phelps che dovrà guardarsi dall’attacco del singaporiano Joseph Schooling che ha segnato il miglior crono di qualifica delle semifinali, nonché del sudafricano Chad Le Clos e del magiaro Laszlo Cseh che sono rimasti amaramente fuori dal podio dei 200 farfalla vinti proprio dallo squalo di Baltimora, degli 800 stile libero femminile che non vedono altro che Ketie Ledecky per l’oro e dei 50 stile libero maschile in cui tutto sarà da vedere in una gara che sicuramente non sarà priva di spettacolo e sorprese, con il francese Florent Manaudou che si troverà a difendere il titolo olimpico del 2012, per chiudere infine con le semifinali dei 50 stile libero femminile.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine