Russia esclusa dalle Paralimpiadi di Rio, Italia alla finestra per poter convocare altri atleti!

Il presidente IPC Swimming Phil Craven deciso, “Non c’è spazio per il doping nel movimento paralimpico”. In conseguenza all’esclusione, verranno redistribuite le slots dei russi ad altre nazioni

Il CAS si è ufficialmente pronunciato sulla richiesta di sospensione della Russia dagli imminenti Giochi Paralimpici di Rio, respingendo l’appello del Comitato Paralimpico Russo avviato contro la pratica avviata dalla IPC Swimming lo scorso 22 luglio in seguito a quanto emerso dal caso Doping di Stato esploso dal Rapporto McLaren, in base al quale ben 35 campioni di analisi di atleti paralimpici russi positivi, erano stati nascosti dal laboratorio di Mosca.

A dar peso alla decisione della IPC, fi proprio la presa di posizione del Comitato Paralimpico della Russia che si definì praticamente incapace di poter garantire il rispetto e l’applicazione del codice antidoping della IPC all’interno della propria giurisdizione nazionale, una mancanza che evidentemente ha portato ad una conseguenza ovvia con l’esclusione, adesso ufficiale, di tutti gli atleti russi dalle Paralimpiadi di Rio che prenderanno il via dal 7 settembre.

A questo punto però, accadrà che la IPC lavorerà con le Federazioni mondiali e i Comitati Paralimpici nazionali per la redistribuzione delle 267 slot che aveva conquistato la Delegazione Russa e in questo entra in gioco anche l’Italia e nello specifico il team Azzurro del nuoto. Nelle prossime ore infatti si deciderà se la squadra italiana, attualmente composta da venti atleti, potrà essere integrata con ulteriori unità. Il team Azzurro, in questi giorni al Centro Federale di Ostia insieme al CT Riccardo Vernole e lo Staff Tecnico Nazionale composto da Vincenzo Allocco e Enrico Testa per il Collegiale di rifinitura prima della partenza per il Brasile, è per questo motivo in fermento, aspettando l’ufficialità per poter procedere alla convocazione ufficiale di un altro atleta che a questo punto potrebbe essere Fabrizio Sottile.

philip-craven-ipc-swimming«La decisione di oggi del CAS sottolinea la convinzione che non ci sia spazio per il doping nel movimento paralimpico e assicura un piano di parità per tutti gli atleti ha dichiarato Phil Craven, presidente IPC Swimming, come riportato dal sito del CIP – In ogni caso non è un giorno di festa, per noi che abbiamo enorme simpatia per gli atleti russi, speriamo in un nuovo inizio per la Russia e di poterla presso riaccogliere nel movimento. Dopo i Giochi lavoreremo con il Comitato Anti-Doping IPC e con la WADA per stabilire i criteri che dovrà soddisfare la Russia per essere riammessa.». 

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine