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Dalla fame sempre acuta, al profumo di cloro impresso nella pelle, ecco i segni che contraddistinguono un nuotatore!

Caratteristiche univoche che a prescindere dal livello agonistico rendono i nuotatori tutti uguali

L’interesse per gli sport d’acqua catalizza l’occhio vigile di entrambi i sessi concentrati sicuramente sulla tecnica natatoria che affascina più di qualsiasi altro sport, ma osservando gli atleti è possibile scorgere caratteristiche proprie della razza dei nuotatori, mezzi uomini e mezzi pesci nella quale inevitabilmente si ritrovano tutti coloro che praticano questo affascinante sport.

Qualsiasi sia il livello competitivo dell’atleta, tutti quelli che il nuoto lo amano si ritrovano nelle stesse peculiarità e caratteristiche che lo contraddistinguono dalla massa:

La fame

Il nuotatore introduce nel proprio corpo una elevata quantità di cibo. Ama i carboidrati ed ha la stessa necessità di alimentarsi simile a quella di un neonato: una volta ogni tre ore, o semplicemente a richiesta!

Questa alternativa dipende fortemente da chi ha la responsabilità della ristorazione casalinga. È provato infatti che ad ogni “mamma ho fame” corrisponda un piatto prelibato, magari cucinato al momento, mentre ad ogni “tesoro ho fame” si scatena l’ira della cuoca in un laconico “vedi cosa c’è in frigo e mangia”.

La sveglia

Mentre il mondo è ancora in fase REM, il nuotatore è capace di saltare giù dal letto per non mancare l’allenamento mattutino o la gara.

Tra le principali amicizie classiche di questo animale acquatico si riscontrano panettieri, giornalai e donne delle pulizie degli impianti sportivi. Parimenti gli è sconosciuto il mondo dopo la mezzanotte.

Cosa succeda agli altri abitanti del globo in quelle ore, rimane un mistero avvolto nei racconti di conoscenti ed amici.

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Corollario di questa caratteristica è che il nuotatore ha sonno ed ha sviluppato un senso di adattamento tale da riuscire a dormire ovunque, anche in piedi se occorre.

Capelli umidi

Se vedete in giro una persona con il cappello di lana a Maggio, fidatevi, è un nuotatore! Ha i capelli sempre umidi, il che comporta una certa confidenza con malanni che ciclicamente colpiscono dalle spalle in su, ragion per cui tendono ad utilizzare copri capi o a legare i capelli lunghi.

Sarebbe più semplice asciugare per bene i capelli in piscina, ma le soluzioni semplici non sono alla portata del nuotatore. Il nuotatore è un animale complesso, non dimentichiamolo.

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Vestiti

Il mercato globale della moda ha una soluzione per ogni problema di vestibilità.

Tutto si nasconde o si migliora grazie all’uso “furbo” di alcuni capi di abbigliamento: dai push up allo skinny, chiunque può trovare valide alternative per nascondere chili di troppo o per esaltare forme non proprio generose.

Nessuno ha pensato però ai nuotatori. Giacche, camice, t shirt, “tireranno” sempre sulle spalle, i vestiti avranno sempre quella lampo dietro la schiena che di salire non ne vuole sapere ed i pantaloni stringeranno sempre sulle cosce.

Dovremmo andare in giro in costume, con buona pace dell’arresto conseguente. Il costume da gara o da allenamento è l’indumento che meglio si adatta al nuotatore. Difficilmente si potrà ammirare una donna alla quale un costume intero scende bene addosso come lo fa con una nuotatrice.

Pelle secca e profumo di cloro

Se qualcuno si lamenta della pelle secca durante l’inverno, dovrebbe provare a nuotare in piscina per almeno tre/quattro volte a settimana.

Tutti gli oli e le creme idranti del mondo non saranno mai capaci di restituire una normale idratazione alla pelle.

Dovrebbe esserci un nuotatore tra i ricercatori assunti dalle aziende di cosmetici, allora sì che ne potremmo riparlare!

Pelle secca e profumo di cloro dunque, che poi crea un mix per alcuni afrodisiaco. Anche dopo la doccia, anche usando profumi e deodoranti vari, quell’odore così intenso ti rimarrà addosso  peggio di un tatuaggio.

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Giusy Cisale