Nuoto, Gregorio Paltrinieri avanti nei 1500 stile ma la finale non sarà facile con Romanchuk davanti

Grande attesa per le gare di stasera che vedranno in vasca anche Federica Pellegrini che si giocherà un posto per la finale dei 100 stile    

Si avvertono ancora forti vibrazioni per l’oro vinto da Fabio Scozzoli ieri nei 50 rana, un oro incredibile davanti a re Peaty che ha riportato il grande Fabio sul tetto d’Europa consacrando la sua rinascita vista già ai Mondiali di Budapest – clicca qui per l’articolo dettagliato – ma siamo solo all’inizio, con i Campionati Europei in vasca corta di Copenaghen che stamattina sono appena alla seconda giornata di gare.

Dopo il tormentone delle qualifiche abolite e poi reinserite, è sceso stamattina in vasca per i 1500 stile libero Gregorio Paltrinieri che ha assaggiato avversari e distanza dopo aver provato la vasca già nei 400 stile della prima giornata. Nella prima metà di gara il campione olimpico lascia il comando ai suoi futuri compagni di allenamenti presso il Centro Federale di Ostia, l’ucraino Mykhaylo Romanchuk e il francese Damien Joly, che nuotano indisturbati nelle prime due posizioni, poi decide di risalire. Aggancia Joly e lo supera, si affianca all’ucraino che costeggia per un po’ prima che però l’atleta 21enne strappi la gara andando via per chiudere davanti a tutti con il crono di 14’30”30. Risultato temibile e da rispettare, non tanto per il crono, quanto per la personalità mostrata dall’atleta che già ai Mondiali di Budapest fece sudare l’oro a Paltrinieri che chiude in terza piazza con 14’34”81 alle spalle di Joly che negli ultimi metri lo sorpassa chiudendo in 14’34”47.

«Non so come affronterò la finale di domani perché non mi sono sentito bene in acqua – ha dichiarato Paltrinieri a fine gara – Non so bene dove abbia sbagliato ma le sensazioni non sono state positive, soprattutto nella seconda parte di gara in cui ho fatto fatica. Non mi do per vinto di sicuro e domani proverò a fare meglio»

La finale non era questa però, sarà domani sera e Greg ci arriva con un bagagli odi esperienza non indifferente che potrà valere la differenza. Non sarà della banda Domenico Acerenza che termina l’esperienza europea chiudendo decimo con 14’47”21.

Ad aprire erano stati i 200 stile libero maschile che hanno visto davanti a tutti il lituano Danas Rapsys  con 1’41”89, seguito dal britannico Duncan W Scott con 1’43”16 e dall’irlandese Jordan Sloan con 1’43”26. Strappa l’ultimo posto utile per il passaggio in finale anche l’Azzurro Fabio Lombini (nella foto a destra) nuotando in 1’44”64, a 4 centesimi dal suo personale registrato ai recenti Assoluti che gli hanno fatto guadagnare la sua prima nazionale Azzurra.

«Non sono ancora soddisfatto perché sia agli Assoluti che qui volevo fare un tempo migliore ma ho centrato la finale e quindi va bene così – ha dichiarato Lombini a fine gara – Avrò la possibilità di migliorare in finale, un traguardo che al mio esordio è sicuramente positivo»

Nonostante la poca soddisfazione, la gara è stata disputata con una grande gestione da parte dell’atleta 19enne di Castro Caro tesserato per la De Akker Team, attenta e intelligente e tattica nuotando in negative split con gli ultimi 50 metri in 26”66.
Fuori di un soffio invece Alessandro Miressi, subito alle sue spalle con 1’44”92, a 42 centesimi dal suo personale nuotato lo scorso marzo, mentre invece ha chiuso i suoi Campionati Europei lontano dalla possibilità di qualificarsi Filippo Megli che ha segnato in 1’45”38 piazzandosi 16esimo.

Stamattina si è aperto uno dei confronti forse più attesi di questi Europei, tra l’olandese Ranomi Kromowidjojo e la svedese Sarah Sjoestroem, che si scontreranno più volte nelle gare veloci del Royal Arena e che intanto stamattina hanno chiuso i 50 farfalla rispettivamente con il primo crono in 25”31 ed il terzo con 25”47, divise dalla danese padrona di casa Emilie Beckmann con 25”32. Trovano la semifinale anche le Azzurre Elena Di Liddo, 14esima con 26”08, a 9 centesimi dal personale nuotato agli Assoluti invernali di quest’anno, e Ilaria Bianchi, 15esima con 26”20.

Poco dopo le due furie si sono scontrate nuovamente nei 100 stile libero in cui si sono avvicendate, nuotando rispettivamente in 53”17 che è valso il sesto posto e 52”38 che è valso il secondo posto. Davanti a tutte le francese Charlotte Bonnet con 52”19, ma in semifinale sono riuscite ad approdare anche le Azzurre Erika Ferraioli che ha strappato la decima prestazione con 53”53 e Federica Pellegrini, 13esima con una gara evidentemente in gestione che ha chiuso in 53”61 che è bastato per il passaggio del turno. Non è bastato invece ad Aglaia Pezzato il 54”77 nuotato che è valso la 24esima posizione.

Per non farsi mancare nulla la Sjoestroem ha preso parte anche ai 100 misti femminili nuotando la seconda prestazione del mattino in 59”48 alle spalle della magiara Katinka Hosszu, ieri campionessa europea nei 400 misti, con 56”75 e davanti alla finlandese Jenna Laukkanen con 59”66, le uniche a scendere sotto al minuto. Unica Azzurra in questa specialità Ilaria Cusinato che ha trovato l’accesso alla semifinale nuotando il nono crono in 1’00”70, a 32 centesimi dal personale nuotato agli Assoluti due settimane fa.

Ottima prova nei 100 dorso maschili anche di Simone Sabbioni che ha chiuso in 50”43, la sua seconda prestazione di sempre che è valsa al neo allievo di Matteo Giunta il secondo crono di accesso alle semifinali, ottenuta spingendo nella prima parte di gara per poi gestire il ritorno, ragion per cui si spera di vedere un nuovo crono sotto i 50 secondi nei prossimi turni. Davanti a lui il russo Kliment Kolesnikov con 50”21 mentre subito alle sue spalle il polacco Kacper Stokowski con 50”49.
Seppure distante dal 50”80 nuotato agli Assoluti, è riuscito a strappare l’ultimo posto utile per la sua prima semifinale europea anche Lorenzo Mora che ha chiuso in 51”75, mentre è rimasto fuori per poco più di un decimo Niccolò Bonacchi, 19esimo con 51”87, a mezzo secondo dal personale. Fuori anche l’esordiente Thomas Ceccon, 38esimo con 53”57, bel lontano dai crono nuotati quest’anno.

A sorpresa fuori dalla finale invece l’altro allievo di Giunta, Luca Pizzini che ha chiuso i 200 rana al 20esimo posto con 2’08”56. Abbastanza distante dai suoi standard della miglior forma, seppure non lontano dal crono nuotato ai recenti Assoluti, all’Azzurro è mancata soprattutto l’ultima vasca nuotata in 34” e rotti. Fuori anche Nicolò Martinenghi, 15esimo con 2’07”64, che vale in ogni caso il personale sulla distanza per l’atleta che è più specializzato sulle corte distanze. In gara si è rivisto il tedesco Marco Koch, assente ai Mondiali di Budapest ma campione europeo e mondiale in carica in vasca corta, che ha nuotato la terza prestazione di accesso alla finale con 2’04”62, davanti a lui il russo Kirill Prigoda, primo con 2’03”38 e l’olandese Arno Kamminga con 2’03”56.

In vasca anche il neo capitano Federico Turrini per i 400 misti chiusi in 4’09”07, crono che gli è valso la settima prestazione di qualifica per la finale che è diventata poi sesta per l’eliminazione del magiaro Benjamin Gratz, terzo della nazionale ungherese approdata in finale con Peter Bernek , primo crono con 4’05”75 e Gergely Gyurta, terzo con 4’06”94, che difenderanno il titolo europeo vinto nelle ultime due edizioni dal connazionale assente David Verraszto.

«Per me è un onore e una bella responsabilità seguire a Filippo Magnini come capitano – ha dichiarato Turrini a fine gara – Stamattina ho sentito difficoltà sulla rana ma l’importante era entrare in finale. Devo dire di aver tirato abbastanza ma la mattina non sei mai al 100% quindi spero di fare meglio in finale»

In piena gestione nella prima parte di gara e quinto al passaggio dei 250 metri, il toscano ha saputo cambiare marcia nei 150 metri finali in cui è risalito fino alla terza posizione in batteria.

Prima della chiusura con i 1500 stile di cui abbiamo già parlato in apertura, la mistaffetta 4×50 misti che ha visto gli Azzurri arrivare in finale per un soffio, centrando l’ultimo crono utile di qualifica con 1’40”23 nuotato da Luca Matthew Spinazzola (23”85, a 35 centesimi dal personale), Fabio Scozzoli (26”37), Elena Di Liddo (25”86) e Lucrezia Raco (24”15). Per la finale di questa sera dovrebbero essere eseguiti diversi cambi nella formazione presentata stamattina per provare a difendere il titolo europeo vinto a Netanya, corsa che al momento vede favorita la Francia, davanti a tutti con 1’39”02.

Appuntamento a partire dalle ore 17:00 per le semifinali e finali in diretta su RAI Sport con il commento di Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi coadiuvati in area mista da Nicola Sangiorgio.

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Lorenzo Giovannini

Dipendente di un’azienda farmaceutica di Prato. Ha un passato da agonista e dal 2010 partecipa al Settore Master. Reporter sul piano vasca.
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