Nuoto, Abbracciamoli diventa un tour che toccherà otto città italiane, domani la prima tappa

Il Gonzaga Sport Club di Milano ospiterà il primo appuntamento, l’obiettivo finale è riabilitare almeno cento bambini malati di leucemia

«Siamo partiti da quattro amici al bar nel 2013 e siamo arrivati a un bellissimo evento nel 2017 creando la ONLUS, per poi evolverci nel tour che si terrà durante quest’anno, penso che questo sia l’aspetto rilevante di Abbracciamoli 2018»

È così che esprime la sua sincera gioia Alberto Cervi, veramente molto tangibile, quando parliamo della bellissima evoluzione avuta dalla maratona di organizzata da AbbracciamoliOnlus a sostegno delle attività medico – scientifiche realizzate con lo scopo di curare i bambini malati di leucemia.

Abbracciamoli è nata veramente tra pochi appassionati amici, spinta dal cuore di Alberto, padre che ha vissuto la forte esperienza di dover lottare insieme alla figlia Sara dall’età di otto anni con un male che non guarda in faccia a nessuno e che purtroppo non ha pietà.
Lo scopo iniziale era quello di sostenere la Fondazione MagicaCleme e per contribuire alla costruzione del Centro Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino, oggi attivo a tutti gli effetti presso l’ospedale San Gerardo di Monza, ma dopo cinque edizioni che hanno registrato un successo progressivamente sempre più alto, le cose sono cambiate e si può finalmente pensare più in grande. Da un evento costituito da una maratona di nuoto di una giornata, si è passati, infatti, a un tour itinerante in gran parte del nord Italia che toccherà ben otto città durante tutto l’anno!

«Se penso a cosa eravamo e a quello che siamo diventati, mi riempio di orgoglio e felicità – racconta Alberto – Riusciamo realmente a fare delle cose belle, cercando di dare un contributo a tanti ragazzi e le due foto affiancate alla scala della nostra evoluzione vogliono proprio rappresentare il nostro pensiero»

Le due foto ai lati dell’immagine di copertina dell’articolo, raffigurano il dottor Marco Spinelli che abbraccia Sara, la figlia di Alberto, nella foto a sinistra all’inizio della cura della malattia e in quella a destra, scattata nella scorsa edizione, a malattia battuta dopo cinque anni, un immagine molto significativa non solo di Abbracciamoli.

Il percorso di cure, molto intense soprattutto nei primi due anni, e molto lunghe che sono necessarie a contrastare questo tipo di malattie, conseguono in una bassissima qualità di vita dell’ammalato e della sua famiglia.
Nello sport in generale, nel nuoto così come nella vita, la fatica e il sacrificio portano a raggiungere preziosi risultati ed è proprio da questo parallelo che è nata l’idea di proporre un’ultramaratona di nuoto, otto ore non stop per simboleggiare il percorso lungo e faticoso di guarigione dalla malattia che coinvolge squadre formate anche al momento, per sottolineare l’importanza dell’aiuto e del sostegno, affrontando insieme e con coraggio, un estenuante percorso.

Domani si terrà la prima tappa del tour Abbracciamoli 2018, anche quest’anno affiancato da Speedo che accompagnerà l’evento per tutto l’anno dimostrando ancora una volta grande sensibilità per questo tipo di iniziative. L’appuntamento è presso il Gonzaga Sport Club di Milano che ha registrato il primo sold out di partecipanti registrando oltre 150 persone. L’impianto sportivo è munito di una piscina da 25 metri a 6 insediata in un Palazzetto dello sport da oltre 500.
Durante l’intera manifestazione è prevista inoltre la Mostra di Raffaella Schlegel, la «signora degli squali» e ambasciatrice di Abbracciamoli ONLUS, un vero e proprio raccordo tra arte, cultura, sport, natura e ambiente.

Oltre a supportare le attività svolte dalla Magica Cleme e dal Centro Maria Letizia Verga, con l’iniziativa di quest’anno l’obiettivo finale è di finanziare l’attività di Sport Therapy che consiste in un allenamento costante e personalizzato in grado di migliorare la resilienza nei bambini e ragazzi affetti da malattie onco-ematologiche (leucemie e linfomi) sottoposti a trattamento farmacologico. Il progetto, partito ad aprile 2017 grazie alla collaborazione tra emato-oncologi del Centro Maria Letizia Verga e medici dello sport dell’Università di MilanoBicocca, prevede uno speciale programma di allenamento e riabilitazione motoria studiato ad hoc. I fondi per sostenere questa attività ammontano a circa 90mila euro, attraverso i quali è possibile recuperare almeno cento bambini!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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