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Nuoto, se vuoi puoi, ma se vuoi e non puoi?

Ritrovare la voglia di tornare in piscina dopo una pausa dettata dagli impegni quotidiani, perché ciò di cui hai bisogno per affrontare la vita è nuotare

La vita si contraddistingue per la sua capacità di metterti sempre davanti a delle scelte: mette a dura prova la resistenza e la determinazione quando si tratta di dover affidare la giusta priorità alle cose e fin lì, sembra anche che tutto possa scorrere in maniera liscia e fluente, ma il problema s’innesca quando le priorità non coincidono con le proprie esigenze.

Che sia lavoro, studio o impedimenti di altro tipo, molte volte la vita ti tiene lontano da ciò di cui hai realmente bisogno, come ad esempio nuotare!

Dare il giusto peso ai diversi impegni quotidiani e dunque definire le diverse priorità, fa emergere quella parte responsabile e cosciente in ognuno di noi, ma quando l’importanza dell’atto non combacia con il gesto, allora subentra uno stato di volere ma non poter fare.

Un treno in ritardo, appuntamenti che si accavallano o sessioni di esami troppo pesanti che non riescono ad alleggerirsi neanche in acqua, possono compromettere il nostro equilibrio interiore.

Hanno ragione i Coldplay quando cantano “when you get what you want but don’t what you need”, perchè non sempre ciò che vogliamo coincide con ciò di cui realmente abbiamo bisogno.

Nuoto, se vuoi puoi, ma se vuoi e non puoi?

Per un nuotatore l’acqua è ossigeno e trattenere il respiro equivale in realtà a respirare. Senza cloro è come se si stesse in una continua apnea e tutto ciò che ti tiene lontano dalle corsie, ti trascina sempre più sul fondo senza margine di risalita.

È in quei momenti che si prova la terribile condizione di avere voglia di fare con la consapevolezza di non poter fare.

Per tutti coloro per cui il nuoto non è un vero è proprio “lavoro”, diventa difficile far coincidere ed incastrare tutto alla perfezione.

Arriverà sempre quel momento in cui si sarà costretti a fare una scelta, dando importanza a ciò che in quel momento è ritenuto più necessario, mettendo da parte l’allenamento settimanale.

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Concedersi un momento di “ritiro spirituale” può però non essere del tutto negativo, perché anche le batterie migliori sul mercato si scaricano e hanno bisogno prima o dopo di essere ricaricate. Staccare la spina per un periodo può quindi essere di giovamento per un ritorno in acqua più redditizio.

Quello che importa davvero è avere sempre la fermezza di saper distinguere tra l’impossibilità causata dalle pressioni della vita che vanno a ridurre spazi a te stesso, e il non voler realizzare: tra la perdita d’interesse e l’impossibilità di poter fare c’è, infatti, una linea sottile.

Il non voler e il non poter fare, sono separate da un piccolo e impalpabile impulso alimentato da una cosa che si chiama passione.

La mancanza della passione può portare a una perdita lenta e progressiva della voglia di erigere, generare e costruire anche la più piccola delle azioni, come infilarsi il costume o preparare il borsone per l’allenamento in piscina.

Prendere le distanze dalla vasca per un periodo non è mai semplice, soprattutto se tutto ciò che ci circonda, ci ricorda che apparteniamo ormai al nuoto.

Solo il tempo, ancora una volta decisivo per chi nuota, saprà dirti se quella di prendersi una pausa sarà la scelta giusta oppure no, ma l’importante è non dimenticare mai ciò che il nuoto ha saputo regalarti.

Soltanto ricordando i traguardi raggiunti con emozione in acqua e che ti hanno dato forza di affrontare meglio le tue giornate, sarà possibile apprezzare la possibilità di tornare in piscina da nuotatore!

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Rosaria Oliviero

Studentessa presso la Facoltà di Farmacia e appassionata swimmer! Un passato da agonista ed un presente da nuotatrice Master la spingono a seguire il nuoto in tutte le sue sfaccettature