Foto Bizzi / CIP

Nuoto paralimpico, Italia da sogno, chiude gli Europei con settantaquattro medaglie!

A Dublino si scrive una pagina indelebile di storia per il nuoto Azzurro che diverte e convince; nel finale arriva l’oro di Alessia Berra nei 100 farfalla e l’oro della 4×100 misti che arriva dopo la squalifica dell’Ucraina

Ventinove medaglie d’oro, ventitrè d’argento e ventidue di bronzo per un totale di settantaquattro medaglie (a differenza di quanto riporta il medagliere ufficiale con settantadue medaglie, in attesa di correzione, non considerando la divisione di classe dei 200 misti SM5 ed SM6 che in prima battuta hanno gareggiato in un’unica finale accorpata, suddivisa successivamente per le due classi assegnando automaticamente l’oro SM5 a Monica Boggioni e il bronzo SM5 a Giulia Ghiretti, n.d.r.), più sei Record del Mondo e due Record Europei che portano gli Azzurri al secondo posto nel medaglie al termine dei Campionati Europei, un risultato storico e senza alcun tipo di simile precedente, visto che il record era di trentaquattro medaglie vinte a Funchal 2016!

Anche l’ultima giornata ha visto una miriade di medaglie vinte dall’Italia che ha fatto suonare l’Inno nazionale di Mameli nel National Aquatic Centre di Dublino per ben quattro volte, tutte raccontate nel corso della serata nei nostri articoli – clicca qui per saperne di più.

E regala spettacolo anche la finale dei 100 farfalla S12 femminili con in acqua l’azzurra Alessia Berra che domina letteralmente ogni metro di gara. La 24enne non lascia scampo alle avversarie che devono arrendersi all’egemonia dell’atleta tesserata per la Polha Varese che lascia tutte alle sue spalle andando a vincere il titolo europeo in 1’06″43 polverizzando il vecchio Record Italiano di 1’39″33 detenuto dal 2013 da Martina Rabbolini.

“Finalmente è arrivato questo oro – dichiara Alessia Berra – Questa era la gara che mi mette più agitazione perchè la sento mia perchè è quella al quale ci tengo di più. Dedico questo oro alla mia società, la Polha Varese e alla Federazione Paralimpica che mi hanno sempre sostenuto. Grazie a tutte le persone che mi sono state vicino in Spagna, paese dove mi sono allenata per gran parte della stagione. Ho dimostrato che non ero li per vacanza ma lavoravo duro”

Alessia Berra chiude il suo europeo portando a casa anche un argento nei 200 misti e quattro bronzi nei 50, 100 e 400 stile S12 e 100 dorso classe S12. Argento per la spagnola Maria Delgado Nadal con 1’08″34 e bronzo per la tedesca Elena Krawzow con 1’09″17.

La serata si è conclusa per gli Azzurri con la 4×100 misti maschile 34 punti che ha lottato fino alla fine per tentare l’impossibile. In prima frazione l’Ucraina guadagna un vantaggio incolmabile con il 57”87 nuotato da Maksym Krypak contro l’1’05”61 segnato da Simone Barlaam che vede gli Azzurri terzi. Al cambio scende in vasca per l’Italia Stefano Raimondi che accorcia le distanze con gli ucraini nuotando la rana in 1’06”46 seguito da un maestoso Federico Morlacchi che va all’attacco degli avversari nuotando una frazione a delfino strepitosa in 59”56 grazie alla quale mette il fiato sul collo agli ucraini portando l’Italia in seconda posizione. Nell’ultima frazione di Federico Bicelli si prova l’aggancio che però non riesce, con gli Azzurri che chiudono con l’argento in 4’13”79 alle spalle dell’Ucraina con 4’12”82 e davanti alla Spagna con 4’23”75. C’è però un vizio di forma nell’ultima frazione degli ucraini che vede Andrii Trusov nuotare la prima bracciata a delfino, evidentemente confuso, per poi continuare a stile libero. Sarebbe squalifica che porterebbe giustamente gli Azzurri all’oro europeo, ma clamorosamente i giudici non vedono l’errore che è stato poi sottoposto come ricorso dal team Italia che dopo una snervante attesa, ha accolto con piacere la decisione che vede la squalifica dell’Ucraina e loro all’Italia!

Le dichiarazioni degli Azzurri prima della decisione arbitrale:

“Le energie sono finite – commenta Morlacchi – Gli ucraini sono stati bravi, dobbiamo fargli un applauso. Ci siamo impegnati tantissimo – prosegue Bicelli – Ci abbiamo messo l’anima e siamo contenti. Sono davvero stanchissimo, ho faticato nella mia frazione – prosegue Barlaam – Se avessi fatto meglio, forse avremmo potuto recuperare lo svantaggio e magari vincere. Sono contento per questa medaglia – conclude Raimondi – Sono contento anche per questo fantastico Europeo”

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