Capri-Napoli, Gaia Naldini sfida il Golfo partenopeo per la lotta contro i tumori

La toscana tenterà la traversata domani, in ricordo della madre scomparsa recentemente

La traversata più affascinante al mondo nel panorama delle prove in acque libere, una campionessa italiana, europea e mondiale e una finalità sociale allo scopo di raccogliere fondi destinati alla lotta ai tumori; mettete tutto insieme e otterrete un mix di emozioni e buoni propositi che caratterizzerà l’impresa di Gaia Naldini, che mercoledì 19 settembre nuoterà in solitaria la Capri – Napoli per uno scopo nobile.

“Lo faccio per ricordare mia mamma Anna, morta di recente a causa di un tumore – ha dichiarato Gaia Naldini – Mi sembra in questo modo di dare un nuovo scopo alla mia esistenza”

Nuotare in solitaria la traversata del Golfo di Napoli non è affatto una passeggiata, anzi, si tratta di un’impresa per atleti con la a maiuscola e che solo dieci giorni fa ha visto affrontarsi i più forti talenti al mondo del nuoto d’élite. Tutto questo la toscana lo farà non per un obiettivo agonistico, mettendo in campo però tutta la sua esperienza costruita nell’agonismo prima, vincendo il titolo mondiale a Perth 1998 nella 25 km a squadre, il titolo europeo nel 1997 e più volte il titolo italiano, e nei master poi, affermandosi sia come atleta vincente che come apprezzata e competente allenatrice.

L’impresa che tenterà Gaia nella giornata di domani nasce per destino scritto, grazie alla proposta arrivata dalla Water World Swim, l’Associazione che, in vista di una collaborazione ancora più forte con Luciano Cotena e la sua Eventualmente Eventi & Comunicazione che organizza la Maratona del Golfo per la FINA, ha chiesto di fare un test sul percorso partenopeo.

Da qui l’idea di Gaia Naldini che domani si tufferà da Le Ondine Beach Club di Marina Grande di Capri alle ore 8.30, con l’obiettivo di arrivare fino alla Canottieri Napoli, dove si concluderà la traversata di 36 km, per promuovere la raccolta di fondi in favore della fondazione IEO-CCM, che girerà il ricavato di questa iniziativa all’Istituto Europeo di Oncologia.

“La Capri – Napoli è la gara delle gare, il sogno di ogni nuotatore delle Acque Libere – prosegue Gaia – Quando la Water World Swim, l’associazione americana che organizza gare in giro per il mondo, ha chiesto a me di testare il percorso della Capri – Napoli per una nuova gara che vogliono organizzare, ero indecisa. La Capri – Napoli? Io? Ce la farò? Sono state le domande che mi sono subito posta. Poi nel maggio scorso è morta la mia adorata mamma Anna e allora ho deciso di farla, dedicandola a lei, per trovare uno scopo alla mia esistenza, facendo quello che so fare meglio: nuotare”

L’obiettivo di questa impresa non sarà quindi soltanto di compiere la traversata, ma anche di raccogliere quanto più possibile per aiutare la ricerca e provare a salvare qualcuno.

“Si e se potete sostenetemi donando alla Fondazione IEO-CCM a favore dell’Istituto Europeo di Oncologia per cercare di combattere quello che, in tante forme, è il vero male dei nostri tempi. Nuoterò questa traversata speciale il 19 settembre, accompagnata da Filippo Tassara, mio allenatore ai tempi della Nazionale venti anni fa ed oggi di nuovo, nonché mentore ed esempio. Lui mi farà certamente seguire la rotta migliore, finché le braccia avranno la forza di girare”

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“Gaia saprà sicuramente scegliere la rotta migliore – afferma sicuro Filippo Tassara – Nel frattempo ha già scelto la rotta verso la solidarietà, nel ricordo della mamma”

L’impresa, già difficile di suo, sarà ancora più ardua perché sfortuna ha voluto che Gaia inciampasse in una lesione muscolare al braccio destro. Motivo in più per sostenere lei e il suo scopo facendo una donazione.

“Vorrei ringraziare Luciano Cotena – conclude Gaia – Senza la sua organizzazione, tutto questo non sarebbe possibile”

Per sostenere la causa di Gaia Naldini visita il sito web dedicato per fare donazioni cliccando qui.

È possibile inoltre aggiornarsi sull’evento seguendo la pagina Facebook dedicata all’impresa cliccando qui.

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Paco Clienti

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