Nuoto, Simone Sabbioni costretto a ripetere i 100 dorso per tre volte!

Imbarazzante problema con il device in partenza che si stacca per due volte al tuffo del romagnolo. Finale centrata da Margherita Panziera, mentre si ferma Silvia Scalia. Grottesca la gestione dei 100 dorso che vedono fuori Thomas Ceccon dopo che viene fatta ripetere la gara di Dylan Carter che lo taglia fuori per un centesimo

Il cuore Azzurro batte ancora per il bronzo vinto nella prima giornata di ieri da Gabriele Detti e le emozioni sono ancora vive negli italiani che hanno seguito ed esultato con enfasi la prima giornata dei Campionati Mondiali di Nuoto FINA che non è stata certamente avara di sorprese e colpi di scena, dalla caduta di Katie Ledecky nei 400 stile a vantaggio dell’australiana Ariarne Titmus, al Record del Mondo di Adam Peaty nelle semifinali dei 100 rana, fino alla protesta di Mack Horton durante la cerimonia di premiazione dei 400 stile e se vi siete persi qualcosa di ciò che abbiamo elencato, non esitate ad aggiornarvi leggendo i nostri articoli precedenti.

La seconda giornata si apre al Nambu International Aquatics Center di Gwangju con i 100 dorso femminili che trovano subito in vasca le Azzurre Margherita Panziera, quinto crono mondiale dell’anno, e Silvia Scalia.
La romana delle Fiamme Oro e Circolo Canottieri Aniene allenata da Gianluca Belfiore è la prima a scendere in vasca ed ha subito l’occasione per confrontarsi con una delle favorite, la canadese Kylie Masse, che regola tutte le avversarie in gara segnando il miglior crono di qualifica in 58”91, contro l’Azzurra che chiude distante con il nono posto in 59”99 che la proietta comunque in semifinale.

“Sono più una da 200 e quindi i 100 che sono più veloci non mi vengono bene – ha dichiarato Margherita Panziera – Non è andata benissimo e la nuotata non mi è sembrata buona, ma sono riuscita comunque a entrare in semifinale”

Discorso diverso purtroppo per la lecchese allenata da Gianni Leoni, oro alle recenti Universiadi di Napoli nei 50 dorso, che nuota nella batteria seguente fermando il crono a 1’00”74 segnando la 17esima posizione, la prima delle escluse dalle semifinali.

“Mi dispiace perché la qualifica era alla portata – ha dichiarato Silvia Scalia – Incrocio le dita per eventuali rinunce e poi vediamo per i 50”

I 100 dorso maschili sono appannaggio del cinese Xu Jiayu che nuota davanti a tutti il primo turno in 52”85. A rappresentare per primo il tricolore italiano è Thomas Ceccon, che non parte in maniera molto brillante, con un passaggio ai 50 metri forse troppo morbido in 26”49 e una chiusura in 54”04 che vale il 16esimo e ultimo posto utile alla qualifica, almeno fino a quando non viene ripetuta la gara di Dylan Carter, probabilmente per un problema avuto dall’atleta sempre sulla partenza, che taglia fuori l’Azzurro per un centesimo!

“Il passaggio non era un granchè ma poi sono tornato bene – ha dichiarato Thomas Ceccon – Il tempo è buono per me per essere nuotato al mattino”

Si ferma tutto per diversi minuti prima di andare avanti con le restanti batterie dei 100 dorso maschili, per verifiche che non si capisce bene a cosa servano e poi arriva il momento della gara di Simone Sabbioni che manca clamorosamente la partenza a causa del distacco del device al tuffo. Trascorrono altri minuti di pura tensione, prima che i giudici consentano al romagnolo di poter provare nuovamente la gara da solo in corsia 5. È assurdo il ripetersi della medesima problematica che costringe a resettare nuovamente tutto e far ripetere per la terza volta la gara all’Azzurro che viene sostenuto a gran voce dallo stadio del nuoto coreano, ma la concentrazione dell’atleta riccionese non viene meno e il crono è ottimo, 53”85, che vale il 13esimo posto.

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“Non ci credo nemmeno io, quando sono partito e mi sono reso conto del distacco del device – ha dichiarato Simone Sabbioni – Alla fine siamo riusciti a fare questa gara ed è venuta anche bene, riuscendo a guadagnare la semifinale. Mi hanno chiesto se volessi ripetere a fine gara, ma ho preferito farla subito perché ero pronto ed è andata bene. Un errore del genere non si può verificare in un Mondiale, credo che un problema del genere possa compromettere il Mondiale di un atleta perché non è facile restare concentrato. I giudici sapevano di questo problema e ci avevano avvisati prima della gara”

Sembra assurdo che un problema del genere si possa verifica nel contesto di un Campionato Mondiale, ma la speranza è che la cosa non si ripeta nel corso delle prossime gare, perché sarebbe davvero grottesco.

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