Nuoto, Federica Pellegrini imbattibile, oro mondiale da leggenda nei 200 stile!

La Fenice diventa la prima donna in assoluto a vincere otto medaglie in una specifica gara a un Mondiale firmando il suo secondo miglior crono delle otto volte in cui è salita sul podio dei 200 stile

Non c’è tempo per i festeggiamenti per l’oro di Gregorio Paltrinieri vinto negli 800 stile libero – clicca qui per saperne di più – che hanno aperto la quarta serata dei Mondiali di Nuoto al Nambu International Aquatics Center di Gwangju, perché l’attenzione si sposta subito sulla finale dei 200 stile libero di Federica Pellegrini.

L’atleta del Circolo Canottieri Aniene allenata da Matteo Giunta al Centro Federale di Verona, si presenta ai blocchi di partenza con il miglior crono nuotato nelle semifinali stabilito in 1’55″14, nella gara che aveva deciso solo due anni fa di abbandonare e che ha poi deciso di riabbracciare da pura innamorata della distanza. La partenza vede la Divina in netto svantaggio sulle avversarie, virando settima ai primi 50 metri con 27″05 mentre la canadese Penny Oleksiak tenta la fuga con una partenza suicida in 26″45, ma la progressione del marchio di fabbrica “Pellegrini” non tarda ad arrivare.

Davanti a tutte salgono l’australiana Ariarne Titmus inseguita dalla svedese Sarah Sjostrom che a metà gara sembrano essere lanciate verso l’oro e l’argento di questa gara, ma la quarta vasca della Fenice, 31 anni all’anagrafe il 5 agosto, appena 20 dimostrati in piscina con quella forza e quella voglia di battersi che la fanno sembrare una giovincella, è come un ciclone che passa e porta tutto via.

Annichilite Titmus e Sjostrom che al tocco della piastra sorride come per dire “è imbattibile”, esaltata Federica Pellegrini, mette in cassa il quarto titolo mondiale vinto nei 200 stile dopo quelli arrivati nel 2009, 2011 e 2017, fermando il crono a 1’54″22, record italiano in tessuto, contro l’1’54″66 della Titmus e l’1’54″78 della Sjostrom. L’imbattibile Pellegrini diventa la prima donna in assoluto a vincere otto medaglie in una specifica gara a un Mondiale firmando il suo secondo miglior crono delle otto volte in cui è salita sul podio della specialità.

Da segnalare in questa bellissima finale anche il Record Mondiale Junior della cinese Yanfg Junxuan che con 1’55’43 migliora il suo precedente di 1’55”99 fatto proprio durante questi Mondiali.

“Questa medaglia è qualcosa che va oltre tutto – racconta raggiante Federica Pellegrini – E’ stata una gara incredibile. Mi sono sentita sempre come volevo, metro dopo metro. Questo era il mio ultimo mondiale e il mio miglior tempo col costume normale”

Ben 15 anni in vetta al nuoto mondiale non le bastano, da quando vinse quella medaglia d’argento che poteva essere oro ai Giochi Olimpici di Atene a solo 16 anni sempre nei suoi 200 stile, in cui ha vinto otto medaglie d’oro, quattro d’argento e una di bronzo tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei, alle quali va ad aggiungersi adesso questo oro che la fa entrare di diritto nella leggenda del nuoto.

“Non so come abbia fatto, appena la vedo glielo chiedo. Ho rischiato l’attacco di cuore, il suo tempo è mostruoso e dimostra che deve fare quello che vuole e come lo vuole – ha dichiarato Matteo Giunta – A gennaio mi aveva detto che voleva nuotare i 200 e bene. Si è rimessa ad allenarsi con anima e cuore. Chiaramente in allenamento si possono fare cose bellissime, ma in gara è sempre diverso. In stagione l’ho rivista nuotare come l’anno delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, ma con un epilogo diverso. Sicura, eccezionale, non le avevo mai visto gestire la gara così dalle semifinali in poi. Credo che sia molto vicina al massimo della sua forma, condizione e qualità”

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L’oro dei Mondiali di Gwangju, l’ottavo della sua carriera in vasca lunga, arriva nella distanza che la veneta si è cucita sul cuore, che ha lasciato per un anno, dopo la vittoria di Budapest, e ritrovato da pura innamorata quest’anno per difendere il titolo in Corea. Una gara in cui detiene a tutt’oggi il Record del Mondo che ha migliorato nel corso della sua carriera per ben due volte, nella finale olimpica di Pechino 2008 (1’54″82 nel 2008, ndr) e in quella Mondiale di Roma 2009 (1’52″98 nel 2009, ndr).

“Non potevo aspettarmi di meglio e non pensavo di valere questo tempo – prosegue Federica Pellegrini – Sono stati due anni in progressione. L’anno scorso abbiamo intrapreso un’altra strada anche al di fuori del nuoto; agli Europei abbiamo disputato delle gare secondarie e abbiamo ricominciato ad allenare seriamente i 200 da gennaio. E’ stata una scommessa vinta e ne sono felicissima. Devo ancora realizzare quello che ho fatto veramente. Vivere la gara da dentro è una cosa, rivederla un’altra. Forse per la prima volta non ho guardato la posizione, ma il tempo e sono davvero super contenta. Ho preso i miei anni di mezzo servizio. Ho preso il mio anno sulla velocità che poi mi è servito. Ho il lavoro di un grande team alle spalle che studia anche i dettagli come l’altura pochi giorni prima di raggiungere Gwangju direttamente da casa. Se dovessi scrivere sulla lavagna il tempo dell’ultima gara della mia vita sarebbe 1’54″0 e ci proverò”

Video della gara:

 

 

 

 

 

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