Kristof Milak vicino al Record Mondiale nei 200 farfalla, 1’51”40
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Nuoto, Kristof Milak abbatte Michael Phelps, oro e Record del Mondo nei 200 farfalla!

Il 18enne magiaro diventa il primo millennials a vincere ad un campionato del mondo e il primo uomo nella storia sotto l’1’51” nella specialità, Burdisso sfiora il podio con Record Italiano, squalificato Scozzoli nei 50 rana e fuori Miressi dai 100 stile

Il cuore batte degli italiani ancora forte per le medaglie vinte nella prima parte della serata coreana da Gregorio Paltrinieri negli 800 stile libero – clicca qui per saperne di più – e da Federica Pellegrini nei 200 stile libero clicca qui per saperne di piùma le emozioni non sono terminate nel programma della quarta serata dei Mondiali di Gwangju.

A provare ad alimentare la fiamma Azzurra è il 18enne della Tiro a Volo Nuoto Federico Burdisso, impegnato nella finale dei 200 farfalla. L’atleta allenato da Simone Palombi parte senza temere gli avversari più quotati in questa gara e prova a mettersi in mezzo per un posto sul podio che riesce ad accarezzare tra la seconda e terza vasca, nuotando un parziale di 53″23. La seconda parte di gara vede però la risalita del nipponico Daya Seto e la lenta disfatta del sudafricano Chad Le Clos, sopraffatto da un incontenibile magiaro Kristof Milak che ai 150 metri lo supera e va a vincere spazzando via il Record Mondiale e dei Campionati di Michael Phelps detenuto con 1’51″51 fermando il crono a 1’50″73 davanti a Seto con 1’53″86 e a Le Clos con 1’54″15! Milak diventa il primo millennials a vincere ad un campionato del mondo e il primo uomo nella storia sotto l’1’51” nella specialità.

“È un grandissimo onore battere un record mondiale di uomini così grandi – ha dichiarato Milak – Quando ho toccato la piastra e ho visto il tempo, tutta la pressione e la tensione mi sono uscite via e tutta la gioia è venuta fuori”

Gara pazzesca di Milak che fa esplodere il Nambu Acquatics di Gwangju, mentre sfora l’impresa che sarebbe stata storica, Burdisso che si ferma a 24 centesimi dal bronzo, al quarto posto con  1’54″39, che rappresenta il nuovo Record Italiano che cancella il suo 1’54″64 segnato agli Assoluti di quest’anno.

“Non mi aspettavo questo tempo, né il quarto posto che lascia anche spazio a un pizzico di rammarico, perché nei turni precedenti avevo faticato molto. – ha dichiarato Burdisso – Il risultato mi stimola a spingere ancora più in avanti i miei obiettivi”

Manca l’obiettivo di un soffio anche il torinese campione europeo in carica Alessandro Miressi nelle semifinali dei 100 stile libero che lo vedono chiudere nono con 48″36, a solo 3 centesimi dal brasiliano Breno Correira, mentre il miglior tempo è ancora dello statunitense campione del mondo in carica Calaeb Dressel con 47”35, seguito dall’australiano campione olimpico Kyle Chalmers, secondo in 47″58 che preannunciano una finale della gara regina di fuoco.

Superate le semifinali dei 50 dorso femminili senza Azzurre in gara, dominate dalla statunitense Kathleen Baker con 27″62 seguita dalla campionessa mondiale in carica, la brasiliana Etiene Medeiros con 27”69, arriva il momento dei 50 rana maschili, che trovano un brillante Fabio Scozzoli che a quasi 31 anni (che compirà il 3 agosto, ndr) parte per fare il colpaccio del secolo. Gara ostile quella dei 50 metri, che però non offre imprevisti alla vittoria che era data ormai certa del britannico Adam Peaty, campione olimpico, europeo e mondiale che da cinque anni padroneggia la rana veloce con disinvoltura disarmante, che chiude davanti a tutti in 26″06, a 11 centesimi dal suo Record del Mondo.

Adam Peaty diventa il primo uomo a vincere tre volte il titolo mondiale dei 50 rana e il primo uomo ad aver vinto sia i 50 che i 100 rana negli stessi campionati del mondo per tre volte, nel 2015, nel 2017 e quest’anno. Alle sue spalle si dividono le briciole i due brasiliani  Felipe Lima, argento con 26″66 e Joao Gomes Junior con 26″69, mentre l’atleta del CS Esercito e Imolanuoto,  argento a Shanghai 2011, allenato da Cesare Casella che era arrivato quinto con 26″85, viene squalificato per falsa partenza.

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