Nuoto, Benedetta Pilato prova a entrare nella storia, semifinali e Record Italiano dei 50 rana

Il baby fenomeno mette le mani davanti alla campionessa e primatista mondiale iridata Lilly King e fa sognare un podio mondiale a due con Martina Carraro

La convinzione dei propri mezzi, la certezza delle proprie possibilità, un medagliere che può e deve essere migliorato e che potrebbe vedere l’Italia fare un salto storico dal quinto posto attualmente impegnato, al terzo posto dietro le potenze Australia e Stati Uniti. Basterebbe un altro oro. È con queste forti considerazioni che apriamo la penultima giornata dei Campionati Mondiali di Nuoto FINA marcati Gwangju, spinte non solo dalla speranza dettate da un tifo sfrenato che si confonde e si fonde con il ruolo giornalistico di chi dà cronaca dei risultati, ma dalla presa di coscienza che questa è una nazionale completa.

Abbiamo il campione veterano, vedi la 31enne Federica Pellegrini, i campioni sulla scia dell’attuale, vedi Gregorio Paltrinieri, Simona Quadarella, Gabriele Detti e Martina Carraro e la campionessa, si spera, del futuro, vedi Benedetta Pilato.

È proprio dalla ragazzina di 14 anni, che tanto abbiamo decantato per primi in questo difficile mondo del nuoto che urlava allo scandalo quando esaltavamo i primi risultati del baby fenomeno pugliese che a parere di alcuni sarebbe stata bruciata dalla cronaca che sottolineava i suoi primi risultati eccellenti, che vogliamo iniziare.

Primo mondiale in carriera, un’età in cui un tempo vedeva le ragazzine giocare ancora con le bambole, e invece lei nuota con il ruolo di una delle outsider su cui tenere gli occhi puntati per la corsa al podio dei 50 rana. Le batterie di qualifica, nonostante la sicura emozione dell’atleta tarantina della Fimco Sport, allenata da Vito D’Onghia a Pulsano presso il Centro Solaris, vedono la campionessa europea juniores in carica sfrecciare a tempo di Record Italiano fermato a 29″98. Miglior crono del primo turno della rana veloce femminile, con la pugliese che diventa la prima donna italiana ad abbattere il muro dei trenta secondi. Alle spalle si piazza la statunitense campionessa e primatista mondiale Lilly King che si ferma a 30″18.

“Debutto mondiale fantastico, sono contentissima – ha dichiarato il baby fenomeno Benny Pilato – Ho sbagliato un po’ di cose, l’arrivo soprattutto, ma nel pomeriggio posso migliorare e vediamo cosa viene fuori. L’attesa per l’esordio è stata lunga. So che mi stanno guardando da casa familiari, amici, il mio allenatore e il tifo si sente molto. Avere l’appoggio delle persone che ti vogliono bene è importante”

In semifinale ci vola a passo svelto anche l’altra Azzurra della Nuoto Club Azzurra 91 Bologna allenata da Cesare Casella, Martina Carraro, bronzo nei 100 rana che hanno preceduto la distanza più corta, che lima il suo personale portandolo a 30″38.

“Sono felicissima, sto bene e sono riuscita a mantenere la forma fisica dei giorni scorsi – afferma Martina Carraro – In semifinale posso giocarmela e il mio obiettivo è sicuramente arrivare in finale”

Il sogno sarebbe vedere entrambe le due Azzurre sullo stesso podio. È già successo recentemente al Sette Colli, ma non è mai successo all’Italia a un Mondiale, una cosa che darebbe valore aggiunto all’impresa storica e senza precedenti di Martina Carraro che è stata la prima donna italiana a vincere una medaglia iridata nella rana con il bronzo dei 100 metri.

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Nelle semifinali vedremo anche la giamaicana ex primatista mondiale Alia Atkinson con 30″53 e la russa vice campionessa mondiale e campionessa europea in carica Yuliya Efimova con 30″63. A meno di colpi di scena, che nei 50 metri non mancano mai, il podio dovrebbe girare intorno a queste atlete.

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