Michael Phelps, venti anni fa il mondo del nuoto conosceva la sua leggenda

Era il 19 Settembre 2000 quando ai Giochi Olimpici di Sidney il 15enne Phelps nuotava la finale dei 200 farfalla

Per gli amanti del nuoto e dello sport Michael Phelps rappresenta colui che ha riscritto ogni legge del nuoto moderno, colui che è stato definito la “Leggenda del Nuoto” o “Il Dio del Nuoto”.

Lo squalo di Baltimora nato a Baltimora (nello Stato del Maryland negli USA) viene seguito fin da bambino dall’allenatore Bob Bowman, che ne avrebbe forgiato il campione che tutti abbiamo visto negli anni.

Oggi sono esattamente venti anni dal giorno in cui il mondo del nuoto conobbe quello che sarebbe diventato il campione più titolato di sempre alle olimpiadi!

Era il 19 Settembre 2000, in occasione dei Giochi Olimpici di Sidney, quando il 15enne Michael Phelps, il più giovane nuotatore statunitense a prendere parte ai Giochi olimpici da Los Angeles 1932, fece la sua prima comparsa in una finale olimpica. Dalla corsia 6 del Sydney International Aquatic Centre il giovane campione chiuse al quinto posto con il tempo di 1’56″50. In quella gara Michael fu capace di migliorarsi ogni volta che si tuffava in acqua, con le batterie chiuse in 1’57″30 e le semifinali con 1’57″00.

Quello fu l’inizio di una scalata che ha portato Phelps a diventare un cannibale da 28 medaglie olimpiche (23 ori, 3 argenti e 2 bronzi), con la sua ultima apparizione in gara che fu alle Olimpiadi di Rio 2016, occasione in cui chiuse la sua carriera con lo storico poker olimpico dei 200 misti siglato l’11 Agosto 2016. Ricordiamo che mai nessuno al mondo, nel nuoto, è riuscito a vincere la stessa gara in quattro edizioni delle olimpiadi (dodici anni di dominio, da Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012, fino a Rio 2016, ndr).

Phelps ha ottenuto successo e fama, diventando una delle star dello sport più riconosciute al mondo. L’apice della sua carriera si ebbe nel 2008, in occasione dei Giochi di Pechino, in cui conquistò otto medaglie d’oro, uno dei più grandi successi dello sport moderno, che cancellò il primato del nuotatore statunitense Mark Spitz (7 ori vinti a Monaco di Baviera 1972, ndr).

Uno degli ultimi riconoscimenti è stato proprio quello di “miglior sportivo del 21esimo secolo”, premio assegnato dalla testata spagnola Marca, nel giugno 2020, che ha incorona l’olimpionico più decorato di sempre nella lista degli sportivi più forti del secolo, mettendo a confronto calcio, atletica, tennis, boxe e anche gli sport motoristici.

Il connubio Nuoto-Phelps ormai è un assioma che come tale non può essere dimostrato ma va preso così com’è. Il nuoto non può far a meno del suo cannibale, quel Phelps che come un Dio ha saputo donare quanto di bello oggi tutti noi possiamo ammirare.

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.