photo: Pietro Rizzato/WPS/FINP

Carlotta Gilli sulla Riforma Sport, “Decreto per accesso paralimpici ai Corpi Sportivi è un sogno che si realizza”

Quali sono le novità che introdurrà la nuova Legge che nascerà dal Decreto approvato e quali le tempistiche per l’entrata in vigore

Tra le tante novità che verranno introdotte grazie alla Riforma dello Sport, fortemente voluta dal Ministro dello Sport e Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora, quella che permetterà agli atleti paralimpici l’accesso ai Corpi Sportivi Militari e Civili.

Si tratta veramente di un passo storico molto importante per il settore paralimpico, affacciatosi ufficialmente nel mondo dello sport con le Olimpiadi di Roma 1960.

Ma con la nuova Legge, che nascerà al termine del processo di approvazione definitiva che prevede che i cinque decreti approvati in Consiglio dei Ministri debbano essere ufficializzati in Gazzetta Ufficiale dopo aver ottenuto il parere delle Commissioni Parlamentari, del Consiglio Stato-Regioni e l’ulteriore approvazione finale del Consiglio dei Ministri, cosa cambia sostanzialmente?

Ad oggi ci sono già alcuni atleti paralimpici che rappresentano i colori di alcuni Gruppi Sportivi, ma non sono assunti, non hanno contratti lavorativi e quindi non percepiscono alcuno stipendio, limitandosi esclusivamente al rapporto atleta-squadra sportiva.

Con la Legge che dovrebbe nascere dal Decreto approvato, gli atleti paralimpici potranno invece entrare a tutti gli effetti nei Corpi Sportivi Militari e Civili, ottenendo le stesse tutele e compensi economici che oggi hanno gli atleti olimpici.

photo: Pietro Rizzato/WPS/FINP

“È un sogno che si realizza – commenta la pluricampionessa e primatista mondiale Carlotta Gilli – La nostra condizione di atleti non è facile, perché nel momento in cui finisce la nostra carriera, non abbiamo contributi e non abbiamo un lavoro, che dobbiamo in qualche modo cercare di crearci, anche attraverso gli studi, nel mentre della nostra attività agonistica competitiva. Nel momento in cui entrerà in vigore questa nuova Legge, avremo invece la possibilità di essere trattati come gli atleti olimpici e saremo quindi più sereni e leggeri rispetto al nostro futuro, dedicandoci alla nostra carriera sportiva a 360 gradi con la tranquillità di avere un posto di lavoro assicurato in futuro”

Quali sono i passi che dovranno essere compiuti dalle autorità una volta approvata la Legge?
I Ministri competenti per i vari Gruppi Sportivi (Ministro dell’Interno, Ministro della Difesa, Ministro della Giustizia, ecc) dovranno stabilire dei requisiti per avviare una procedura concorsuale riservata esclusivamente agli atleti paralimpici.

“Il concorso pubblico sarà molto semplice – spiega il Ministro dello Sport Vincenzo Sapdafora – Sarà comunque selettivo ma riservato esclusivamente agli atleti paralimpici che avranno le stesse tutele, garanzie e risorse economiche che oggi hanno gli atleti olimpici”

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Quale sarà invece il percorso degli atleti paralimpici che ad oggi fanno già parte di un Gruppo Sportivo?
Premesso che verranno stabiliti dei criteri di inserimento da parte dei Ministri competenti, gli atleti paralimpici che ad oggi fanno già parte di un Gruppo Sportivo Militare o Civile potranno godere di una forma di priorità per beneficiare di quella che sarà la nuova Legge che nascerà dal Decreto approvato in Consiglio dei Ministri.

I contratti, che osserveranno la parità di sesso, garantiranno inoltre il reinserimento nell’arma a fine carriera sportiva e quindi, proprio come avviene per gli atleti olimpici, a fine della propria carriera sportiva, ogni atleti potrà iniziare quella lavorativa presso il Gruppo Militare o Civile di appartenenza (Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, ecc).

Dovrebbe essere invece diverso il limite di età imposto agli atleti paralimpici per poter entrare in un Gruppo Sportivo Militare o Civile, rispetto a quello che è previsto agli atleti olimpici. Questo perché talvolta alcuni atleti paralimpici, anche quelli d’élite, hanno un’età maggiore rispetto alla media degli atleti olimpici, per cui si auspica che il limite di età dei paralimpici sarà più alto risetto a quello osservato per gli olimpici.

Le tempistiche per completare il procedimento burocratico dovrebbero prevedere circa un paio di mesi per l’approvazione definitiva e la trasformazione del Decreto in Legge delega, ma l’entusiasmo nel settore paralimpico è già alle stelle.

“Siamo fiduciosi che il Decreto diventi Legge al più presto – afferma Carlotta Gilli – Già il fatto che il Decreto sia stato approvato in Consiglio dei Ministri rappresenta un primo passo ma enorme. Speriamo che quest’anno Babbo Natale ci porti questa Legge e anche se sicuramente in ritardo rispetto al 25 dicembre, la accoglieremo con piacere”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine