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Rachele Bruni bronzo europeo stoico nella 10 km!

La fiorentina coglie la 12esima medaglia europea a quindici anni dall’esordio in Azzurro, trionfa l’imbattibile Sharon Van Rouwendaal  

Rachele Bruni compie una mezza impresa andando a vincere il bronzo europeo nella 10 km, risultato arrivato nella seconda giornata dei Campionati di Budapest.

Lo scenario del Lago Lupa offre una temperatura di circa 13 gradi centigradi, ben 9 in meno rispetto a ieri, e temperatura dell’acqua a 17 gradi centigradi contro i 18 di ieri, quanto basta per rendere obbligatorio l’utilizzo della muta.

Venticinque atlete in rappresentanza di quattordici nazioni, cinque giri da 2 km il menu della 10 km femminile.

Assente per problemi fisici la tedesca Leonie Beck, ieri quinta nella 5 km, la gara vede un gruppo compatto al primo giro, con la padrona di casa ungherese Anna Olasz e l’olandese Sharon Van Rouwendaal, ieri vincitrice della 5 km, davanti a tutte.

Il secondo giro vede ancora la Olasz davanti a tutte, ma il gruppo resta compatto, con tutte le atlete in gara raggruppate nel giro di venti secondi.

Al terzo giro però viene fuori l’estro dell’olandese Van Rouwendaal che mostra un ritmo notevolmente più sostenuto e regala già il primo strappo alla gara.

Al passaggio dei 6mila metri il gruppo inizia a sfaldarsi, con sedici atlete in venticinque secondi, tra le quali l’Azzurra Giulia Gabbrielleschi che tiene la seconda posizione.

In questa parte di gara le altre Azzurre, Rachele Bruni e Ginevra Taddeucci, nuotano invece rispettivamente in quinta e nona posizione.

Il quarto giro vede l’attacco deciso della Van Rouwendaal che verso il settimo chilometro esegue un altro cambio di marcia cogliendo tutte di sorpresa.

Con questa manovra l’olandese guadagna un gap di circa dieci metri di vantaggio sulla prima linea di inseguimento composta dalla spagnola Paula Ruiz Bravo, Rachele Bruni e Giulia Gabbrielleschi, mentre Anna Olasz e Ginevra Taddeucci seguono dietro.

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Il vantaggio aumenta bracciata dopo bracciata, con il gruppo di testa che diventa più ridotto e in cui sono sempre presenti le tre italiane.

Nell’ultimo chilometro però, cambia ancora lo scenario con un incredibile ricongiungimento del gruppo grazie alla generosissima prova della padrona di casa Anna Olasz.

La magiara aggancia la Van Rouwendaal e per pochi metri si piazza davanti, permettendo intanto alle altre di ricucire il distacco.

La volata finale è spettacolare, con cinque atlete negli ultimi 180 metri, tra cui la Gabbrielleschi e la Bruni che sgomitano per farsi spazio nell’intento di insediarsi sul podio.

È ancora la Olasz però che spinge per puntare all’oro e con una carica agonistica impressionante mette in serie difficoltà la campionessa olimpica in carica.

Gli ultimi metri offrono un testa a testa incredibile tra la Olasz e la Van Rouwendaal, ma l’esperienza e la caparbietà premiano l’olandese che trionfa in 1h 59’12”7.

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È il settimo sigillo per l’olandese, dopo l’oro vinto nella 10 km e nella staffetta a Berlino 2014, l’oro di Glasgow 2018 nella 5 e 10 km e nella staffetta e l’oro di ieri nella 5 km.

Alle sue spalle subito dietro la magiara Anna Olasz con 1h 59’13”0, mentre al terzo posto riesce a piazzarsi l’Azzurra Rachele Bruni che chiude in 1h 59’15”1.

Per la 30enne fiorentina si tratta della 12esima medaglia europea a quindici anni di distanza dal suo esordio in Azzurro, un risultato magistrale che denota una carriera brillante oltre che longeva.

Tutte siamo state addosso alla Van Rouwendaal fin dall’inizio della gara perché era la favorita, ma anche la Bravo mi ha dato molto da fare – ha dichiarato l’atleta del GS Fiamme Oro e Aurelia Nuoto allenata da Emanuele Sacchi – Alla fine non ce la facevo più, il primo e secondo posto erano inarrivabili, ma almeno volevo essere terza e ce l’ho messa tutta”

Con la muta non si sa mai come possa essere la gara – ha aggiunto la fiorentina – Porta un dispendio di energie maggiore e bisogna sempre gestire bene la gara, ma sono soddisfatta di questo risultato. Mi vengono i brividi se penso che arriva a quindici anni dal mio esordio in nazionale”  

Nonostante abbia tentato di trovare spazi, Giulia Gabbrielleschi deve accontentarsi del quinto posto in 1h 59’16”2 alle spalle della spagnola Paula Ruiz Bravo in 1h 59’15”5, mentre chiude settima Ginevra Taddeucci in 1h59’19”1.

È stata una gara veramente dura e piena di strappi, sono arrivata ai piedi del podio e un po’ di amaro in bocca c’è ma ce l’ho messa tutta – ha dichiarato la Gabbrielleschi, ieri argento nella 5 km – Ho provato a dare uno strappo verso la fine, ma non ce la facevo a riprendere le avversarie e ho dovuto accontentarmi”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine