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Nuoto, quanto è difficile per i ragazzi emergere nell’era Covid

Chiusura piscine e restrizioni hanno complicato la vita a chi si divide tra scuola e allenamenti, ma impegno e dedizione premiano, come con Gabriele Galloppi

Il Nuoto era difficile prima ed è ancora più difficile adesso che nell’era del Covid è cambiato tutto, soprattutto per i ragazzi giovanissimi che si dividono tra studi e allenamenti.

Sono aumentate le difficoltà perché molte piscine hanno dovuto chiudere i battenti per molto tempo e molti atleti in erba hanno dovuto fare il diavolo a quattro per non interrompere gli allenamenti.

Sacrifici ancora più grandi del solito insomma per gestire al meglio gli impegni scolastici compatibilmente con quelli in piscina.

I Campionati Italiani di Categoria, che anche quest’anno si sono svolti su base regionale per evitare spostamenti e limitare il rischio contagi, hanno rappresentato un ulteriore super esame per gli atleti.

Non è stato facile infatti allenarsi e non è stato facile farlo compatibilmente con la scuola, talvolta in DAD, ma c’è chi con tanto impegno e dedizione è riuscito a ottenere il proprio personale successo, come Gabriele Galloppi.

Il 14enne è infatti riuscito a ottenere due risultati di rilievo, vincendo i titoli italiani dei 50 e 100 stile libero della categoria Ragazzi.

Non solo, il napoletano, che vive con la famiglia a Latina, ha siglato anche due tempi rilevanti, 24”26 stracciando il suo personale di 24”85 del 2019 e 53”41 migliorando anche in questa gara il proprio personale di 53”71 nuotato soltanto pochi mesi fa in occasione della quarta Prova di Qualificazione Regionale per Campionato Italiano Assoluto e Criteria.

In entrambe le specialità, l’atleta tesserato per la Nuoto 2000 e allenato da Roberto Pellegrini ha registrato il miglior crono di sempre del suo anno di nascita (2007).

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E pochi giorni fa si è ripetuto nuotando i 100 stile in vasca lunga in 54”25, un altro miglior crono di sempre nella sua classe di nascita.

Davanti a risultati del genere, uniti all’età alle difficoltà generate dalla pandemia, di certo va elogiata la costanza, l’impegno e la dedizione di questo ragazzo e dei giovanissimi che come lui, da due stagioni a questa parte, devono fare i conti con problematiche extra pur di vivere il proprio sogno.

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La base di partenza è ottima, perché dalla Nuoto 2000 ricordiamo che sono usciti diversi atleti che hanno poi fatto strada, tra i quali Matteo Ciampi, fresco bronzo europeo con la 4×200 stile a Budapest.

I numeri ci sono tutti, i buoni esempi nel nuoto nostrano non mancano, come quello di Luca Dotto, tra i miti di Gabriele, e soprattutto la buona volontà del ragazzo lo mette nelle migliori condizioni per togliersi qualche soddisfazione.

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Gabriele ha dovuto interrompere gli allenamenti lo scorso anno, quando la piscina Comunale di Latina dove si allena ha dovuto chiudere dall’8 marzo fino ai primi di giugno.

Poi ha dovuto adattarsi per riprendere gli allenamenti, che in alcuni periodi ha dovuto sostenere alle prime ore del mattino, prima di seguire le lezioni al I Liceo Scientifico presso il Grassi di Latina, o in DAD.

Come si svolge la vita degli adolescenti tra allenamenti, scuola e studi

Nei periodi normali, Gabriele inizia gli allenamenti subito dopo la scuola, per un paio di ore tutti i giorni, incluso il sabato.

Riesce a pranzare alle 12:00 durante le lezioni grazie a un permesso speciale avallato dalla società sportiva dove è tesserato.

Terminati gli allenamenti, un breve riposo e poi si riattacca con gli studi per tutta la serata e i sacrifici aumentano quando affronta i periodi pre-gara, in cui si rinuncia anche a uscire la sera con gli amici.

Le regole, il rigore, la precisione, il rispetto e l’organizzazione sono alla base dell’educazione di questi ragazzi, tutti valori che apprendono proprio in piscina e grazie all’opportuno supporto delle famiglie.

Un altro motivo per cui le piscine, acclarato luogo sicuro, non avrebbero dovuto chiudere per tutti questi mesi!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine