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Gregorio Paltrinieri ha la mononucleosi, brutta tegola a un mese dalle Olimpiadi

Rinuncia al Sette Colli dopo la rinuncia agli Italiani Assoluti di Fondo, ora più che mai Forza Greg!

Gregorio Paltrinieri ha la mononucleosi, una brutta notizia e una pesante tegola alla vigilia delle Olimpiadi di Tokyo, annunciata in una nota ufficiale da Federnuoto.

Gregorio Paltrinieri è affetto da mononucleosi seppur avverta leggeri sintomi – ha annunciato il Presidente FIN Paolo Barelli – Conosceremo gli effetti dell’infezione giorno dopo giorno. Siamo chiaramente dispiaciuti perché l’avvicinamento alle Olimpiadi proseguiva perfettamente; ma Paltrinieri è un campione fenomenale e lotterà fino all’ultimo metro per prendersi le medaglie che sogna a Tokyo”

Paltrinieri ha sette vite ed è un lottatore umile, lo ha dimostrato tante volte in gara e certamente non si arrenderà a un incidente di percorso che nella carriera di un nuotatore non è raro purtroppo.

Come riportato in un nostro articolo redatto dal dottor Maurizio Mastrorilli – clicca qui per leggerlo – la mononucleosi è una malattia contagiosa a decorso generalmente acuto di etiologia virale.

Dopo la guarigione, come pure dopo la forma inapparente, il virus persiste a lungo nell’organismo, e viene eliminato ininterrottamente in grande quantità nella saliva per oltre un anno.

La mononucleosi è molto diffusa tra i nuotatori in quanto, generalmente, il virus viene contratto per via orale ed in piscina è molto facile che ciò avvenga.

Ian Thorpe contrasse la malattia all’età di 23 anni, mentre Donald Schollander contrasse la mononucleosi subito dopo le Olimpiadi di Tokyo del 1964 dove vinse quattro medaglie d’oro.

I casi più recenti in Italia sono stati quelli di Silvia Di Pietro e Stefania Pirozzi.

Diventare bersagli di mononucleosi può dipendere anche dalla condizione di superallenamento che consegue in una depressione immunitaria e favorisce l’insediamento del virus.

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La durata del periodo di incubazione può variare tra i 30 e i 60 giorni negli adulti. Il segno più comune della mononucleosi è rappresentato da una tumefazione linfoghiandolare ai linfonodi del collo, ma possono essere interessati anche linfonodi in altre sedi del corpo (ascellari, inguinali etc). 

Come si cura la mononucleosi

La terapia della mononucleosi è soltanto sintomatica. Prevede riposo assoluto, alimentazione equilibrata, buona idratazione e nei casi più gravi con somministrazione di farmaci al paracetamolo e antinfiammatori.

Non sono assolutamente consigliate cure a base di antibiotici che possono addirittura causare effetti nocivi all’organismo.

Abbiamo cresciuto Gregorio al centro federale di Ostia da quando era un adolescente con le stimmate del campione – ha aggiunto Barelli – Non ha mai rinunciato a nulla e con la sua determinazione si è preso tutto. Sono fiducioso che ci riuscirà anche questa volta. L’attende una delle sfide più difficili della carriera. Come sempre lo sosterremo lungo tutto il suo percorso di avvicinamento alle Olimpiadi”

Intanto Paltrinieri ha ridotto inevitabilmente il carico di allenamenti svolti per lo più in recupero attivo e in via precauzionale, il campione olimpico e plurimedagliato internazionale non parteciperà al trofeo Sette Colli.

In accordo con il gruppo sportivo delle Fiamme Oro e con la Coopernuoto la situazione sarà monitorata costantemente dai medici e dallo staff tecnico federali con l’auspicio di poter riprendere quanto prima il regolare passo di allenamento.

Ora più che mai, forza Greg!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine