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Gregorio Paltrinieri pronto ai Mondiali, poi un 2023 di transizione prima delle Olimpiadi

Dopo Parigi 2024 valuterà se portare avanti o meno il doppio impegno piscina/acque libere, “A Tokyo ho compiuto l’impresa della mia carriera”

Gregorio Paltrinieri è una delle stelle più luminose del firmamento Azzurro del nuoto made in Italy, grazie alle sue imprese e alle sue mille sfide sempre avvincenti e in cui è stato capace più volte di sorprendere.

Otto medaglie tra Campionati Mondiali a Budapest e Europei a Roma soltanto nel 2022, Paltrinieri ha dimostrato più volte di meritarsi l’aggettivo di combattente.

Un atleta infinito, che dal 2014 è sempre presente sulle vette più alte del nuoto mondiale e che riesce sempre a rinnovarsi nelle sfide e negli obiettivi.

Mi sento in una terra di mezzo – afferma Paltrinieri come si legge dal contenuto pubblicato da adn Kronos che riprende un’intervista rilasciata da super Greg al quotidiano La Ragione – C’ero prima, ci sono adesso e ci sarò finché mi diverto”

Oltre alle competizioni in piscina, dal 2017 è impegnato anche nelle gare in acque libere ed è stato innegabilmente uno degli artefici del salto di qualità e dell’aumento di interesse del mondo del nuoto open water.

Il mare mi concede libertà di azione e pensiero – racconta il carpigiano allenato da Fabrizio Antonelli – Posso gestire la gara, anche fare qualche errore e poi rientrare. Nulla è impossibile. Il mare ti sfida e devi batterlo”

Il binomio piscina/acque libere lo porta inevitabilmente ad essere uno degli atleti più impegnati in gara e infatti, dopo le fatiche culminate circa dieci giorni fa con la vittoria delle FINA Marathon Swim World Series 2022 con la vittoria della 10 km di Eilat, arrivata un mese dopo la vittoria della LEN Cup, ci sono i Mondiali in vasca corta a Melbourne.

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Gregorio Paltrinieri pronto ai Mondiali, poi un 2023 si transizione prima delle Olimpiadi

Mi attendono i Mondiali e poi un 2023 di transizione con meno gare, così posso lavorare sui dettagli e presentarmi per le medaglie in piscina e in mare alle Olimpiadi di Parigi 2024 – confessa Paltrinieri – Poi, in base ai risultati, si valuterà se proseguire nel doppio impegno”

Nonostante una carriera lunga e ricca di successi, resta uno degli atleti più competitivi del panorama mondiale.

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Sono estremamente competitivo e critico con me stesso – afferma il campione del mondo in carica dei 1500 stile libero – Corro solo per vincere. Lo dice la mia carriera”

Paltrinieri ha vissuto più ricambi nel corso della sua presenza in nazionale: ha iniziato con Federica Pellegrini e Filippo Magnini simboli Azzurri e ha saputo prendersi il testimone lasciato dai due.

In nazionale si respira un clima sereno, ognuno per sé ma tutti uniti – spiega Paltrinieri in vista dei Mondiali in Australia – È entrata aria fresca. Ovviamente il ritiro di simboli come Federica Pellegrini e Filippo Magnini ha prodotto un cambiamento nelle dinamiche di lavoro”

Il modello di fuoriclasse per Gregorio Paltrinieri resta Kobe Bryant, compianta stella dei Los Angeles Lakers

È stato il mio riferimento, mi sono sempre ispirato a lui per la sua capacità di soffrire e gestire il dolore – spiega il 28enne – L’ho pensato spesso ai Giochi di Tokyo 2020, quando mi è riuscito di andare a medaglia nonostante la mononucleosi. Per me quella rimane l’impresa della mia carriera. Ero senza gambe, ho corso con la testa, ammazzando psicologicamente gli avversari. Come Kobe, che andava oltre il limite. Anche questo è lo sport”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine