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La storia del nuoto attraverso i suoi campioni

Fatti e curiosità accaduti durante la storia della disciplina acquatica

Come ogni sport, il nuoto è fatto di storie e vittorie di campioni che di volta in volta si sono succeduti stabilendo sempre nuovi record.

In questo modo, l’asticella si è alzata sempre di più e oggi ciò che in passato sembrava impossibile è diventato possibile.

Talvolta è capitato che fossero rispettati i pronostici della vigilia, in altre occasioni, invece, che fossero disattese e in altre ancora che venissero superate le più rosee aspettative anche dei più esperti in materia di statistiche sportive, come quelle di Betway Sports, per quanto riguarda il mondo dello sport in generale.

Basti pensare alla miriade di primati stabiliti da Michael Phelps, o anche quelli di Federica Pellegrini che per anni ha portato in alto i colori del nostro Paese ad ogni manifestazione internazionale, Olimpiadi comprese.

La storia del nuoto attraverso i suoi campioni a partire dall’ottocento

Poi, ovviamente, ci sono stati tanti altri nuotatori che si sono contraddistinti per le loro performance in vasca.

In vasca, ma non solo, poiché le prime gare si svolgevano in acque libere e, partendo dalle origini di questo sport, il pensiero non può che andare al grande Mattehw Webb, un comandante di navi mercantili britannico che il 25 agosto del 1875 diventò la prima persona a compiere la traversata del canale della Manica.

Da Dover a Calais ci mise neanche 22 ore e da allora il suo nome è rimasto impresso nella storia del nuoto.

La sua impresa fu una sorta di crocevia per la disciplina, che divenne sempre più praticata in gran parte dei paesi del mondo dando inizio allo svolgimento delle prime competizioni.

Poi, con l’arrivo del XX secolo, sono arrivati una serie di campioni che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia di questo e di tutto lo sport in generale.

Una delle figure più iconiche è quella di Johnny Weissmuller, statunitense classe 1904 noto non solo per le sue imprese nel nuoto, ma anche per aver interpretato il personaggio di Tarzan sul grande schermo.

Weissmuller vinse cinque medaglie d’oro olimpiche (più un bronzo alle Olimpiadi di Parigi del 1924 come giocatore di pallanuoto) e stabilì numerosi record mondiali.

Fu lui, ad esempio, il primo al mondo a scendere sotto il minuto nei 100 metri stile libero e da lì collezionò la bellezza di 67 primati mondiali che vanno ad aggiungersi ai 52 titoli nazionali prima di abbandonare la carriera agonistica da imbattuto e dedicarsi pienamente al cinema.

Un’altra figura indimenticabile, che segnò la disciplina dalla fine degli anni Sessanta a tutti i Settanta, è quella di Mark Spitz.

Alle Olimpiadi del 1972 a Monaco di Baviera, Spitz fece la storia vincendo sette medaglie d’oro, stabilendo un record che rimase imbattuto per 36 anni, quando fu Michael Phelps a superarlo vincendo otto ori alle Olimpiadi di Pechino del 2008.

Inoltre, stabilì nuovi record in ciascuna delle sette gare alle quali partecipò in quell’occasione e nel suo palmares ci sono anche 5 ori ai Giochi panamericani, 8 titoli NCAAA, 31 titoli dell’Amateur Atheltic Union (AAU), oltre ai riconoscimenti individuali come i tre premi per il Nuotatore dell’anno del 1969, 1971 e 1972 ricevuti dalla rivista statunitense Swimming World Magazine e l’ingresso nella International Swimming Hall of Fame nel 1977.

La storia del nuoto attraverso i suoi campioni a partire dall’ottocento, uno sguardo agli anni ottanta

Gli anni Ottanta furono invece dominati da Michael Gross. Con 2,02 di altezza ed un’apertura di braccia che raggiunge i 2,27 metri, il tedesco era stato soprannominato l’Albatros e in carriera si è contraddistinto soprattutto per le sue vittorie nella specialità dei 200 metri farfalla, di cui ne migliorò il record per ben quattro volte.

In totale ne ha stabiliti dodici e ha chiuso la carriera con 3 ori olimpici, 5 ai mondiali e 13 agli europei.

Poi toccò a Matt Biondi, vincitore di 11 medaglie ai Giochi olimpici (8 ori, 2 argenti, 1 bronzo) e primo di sempre ad abbattere la barriera dei 49 secondi nei 100 metri stile libero.

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In più, nella sua bacheca ci mise anche 6 ori ai mondiali e 13 ai campionati panpacifici, con il suo nome che entrò di diritto nella leggenda di questo sport.

Gli anni 2000 furono invece dominati prima dall’australiano Ian Thorpe, che riscrisse la storia del nuoto australiano con le sue cinque medaglie d’oro, tre d’argento e una di bronzo ai Giochi Olimpici, e poi, soprattutto, da Michael Phelps, a detta di molti il più grande di sempre con le sue otto medaglie d’oro conquistate a Pechino nel 2008 che andarono ad aggiungersi alle otto medagli ottenute nell’edizione precedente delle Olimpiadi ad Atene.

Lo “Squalo di Baltimora” chiuderà la sua carriera con la bellezza di 28 medaglie, di cui ben 23 d’oro.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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