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Record Europeo non omologato a Tiziana Papandrea, interviene il Presidente FIN Calabria

“I nostri impianti sono regolarmente omologati, la conferma è il Record Italiano di Sinopoli fatto a Cosenza”

Sulla questione del Record Europeo di Tiziana Papandrea nei 400 e 800 stile libero, che ad oggi non risulta omologato nelle tabelle ufficiali LEN e stranamente non risulta nemmeno nelle tabelle LEN degli all time, è intervenuto il Presidente di FIN Calabria Alfredo Porcaro.

Porcaro ha contattato anche questa Redazione per chiedere di diffondere la nota ufficiale pubblicata sulla pagina Facebook di FIN Calabria, in cui si legge:

La notizia del record europeo stabilito da Tiziana Papandrea nei 400 stile libero categoria M50, in occasione della prima giornata dei Campionati Italiani Master di Nuoto di Torino è destabilizzante. Il motivo è presto spiegato in quanto l’atleta, il record lo aveva già stabilito in occasione dei Campionati Regionali Calabresi Master, in una piscina legalmente omologata, come tutti gli impianti sportivi natatori della Calabria. In quella occasione stabilì il tempo di 4’36”24.

Quindi sembra molto ma molto strano che si sia messa in giro una notizia del genere priva di ogni fondamento, classica Fake News. E lascia molto perplessi la dichiarazione della nuotatrice che afferma tra l’altro: “Purtroppo è evidente che anche quando ti dicono che le vasche sono omologate talvolta non è così”. In Calabria il Comitato Regionale della Federazione Italiana Nuoto può affermare senza ombra di smentita, come è facilmente accertabile, che tutte le piscine sono omologate.

E la conferma qualora ce ne fosse bisogno arriva dal record italiano nei 200 stile libero (categoria M70) stabilito da Salvatore Sinopoli della Kroton Nuoto in occasione del “Trofeo Swimming Master” disputatosi nella piscina comunale di Cosenza, regolarmente omologato. Sulla vicenda le precisazioni e il commento del Presidente del Comitato Calabrese della FIN.

Siamo rammaricati e delusi – osserva Alfredo Porcaro – da tale notizia e dalla dichiarazione di una atleta da noi stimatissima. Sarebbe bastato che la società di appartenenza della nuotatrice avesse segnalato il record al GUG Calabria che avrebbe provveduto ad aprire la procedura, come avvenuto nel record dell’atleta Sinopoli. Teniamo a precisare che tutte le manifestazioni federali devono svolgersi in impianti omologati e ci sorprende che un’atleta di tale livello non sia a conoscenza di ciò. Sicuramente qualora esistessero gli estremi, quale Comitato Regionale Calabro ci sentiremo in dovere di adire per via legali, a tutela del buon nome dello stesso Comitato”.

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Record Europeo non omologato a Tiziana Papandrea, alcune precisazioni

A queste affermazioni, è però doveroso specificare che in realtà il Regolamento Master FIN, pubblicato qui, dice che:

L’omologazione dei record internazionali viene effettuata rispettivamente dalla LEN e dalla FINA dietro notifica inoltrata dal settore master della FIN, mentre l’individuazione dei record è a cura delle Società degli atleti interessati al primato, che devono segnalare all’organizzazione la realizzazione degli stessi.

L’organizzazione dell’evento deve invece predisporre tutta la documentazione indicata nel Regolamento FIN e trasmetterla alla direzione del settore master.

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Il Regolamento Master, sia quello della scorsa stagione che quello di quest’anno, prevede inoltre che soltanto per i Record internazionali è necessaria l’omologazione dell’impianto, mentre per quelli Italiani è a discrezione della FIN farne richiesta.

È chiaro quindi che l’omologazione di un Record Italiano non equivale a dimostrazione certa che l’impianto sia omologato.

Oltre tutto, il Record Italiano di Sinopoli citato nel comunicato FIN Calabria, non risulta ad oggi ufficiale nelle tabelle dei Record Italiani pubblicate su Federnuoto.

Si specifica inoltre che la richiesta di omologazione di un impianto, pena l’impossibilità di organizzare manifestazioni FIN, è richiesta soltanto da questa stagione, come è possibile verificare nel Regolamento Master di quest’anno confrontandolo con quello delal scorsa stagione.

Sul comunicato e sulla questione Record Europeo è intervenuta anche l’atleta Tiziana Papandrea:

Quando ho nuotato il due primati a Cosenza, li ho prontamente segnalati agli organizzatori subito dopo la gara – spiega Papandrea – Mi fu richiesta copia del tesserino atleta e copia del documento di identità e in più fu verificata l’omologazione del costume da gara. Il fatto che FIN Calabria abbia pubblicato una notizia sulla propria pagina Facebook dei miei due Record Europei ai Regionali Master Calabria testimonia chiaramente che loro erano a conoscenza dei miei risultati”

La notizia a cui si riferisce Tiziana Papandrea è proprio quella pubblicata all’epoca da Swim4Life Magazine, che fu condivisa da FIN Calabria sulla propria pagina Facebook, come rappresentato dallo screen shoot sotto riportato.

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Swim4Life Magazine resta aperto e disponibile a ulteriori interventi, se necessari, per entrambe le parti.  

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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