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foto: Andrea Masini / DBM

Sara Curtis si racconta mentre aspetta le Olimpiadi

“Parigi 2024? Non ho ancora realizzato che ci andrò anche io, quando mi sono qualificata ho pianto. Federica Pellegrini è sempre stata un’icona del nuoto per me, battere un suo record è importante per la mia crescita”

A soli 17 anni Sara Curtis vive già la vita di una donna adulta, fatta di responsabilità, scadenze, obiettivi per i quali lavorare sodo e vanta già un’Olimpiade per la quale preparare la valigia.

Nonostante tutto questo, il sorriso è la prima cosa che ti viene in mente pensando a Sara Curtis: sempre solare, sempre rilassata, proprio come una persona che si sta divertendo come una matta nel fare quello che fa.

La 17enne di Savigliano, all’ultimo anno nella categoria Cadette, ha raggiunto la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi 2024 nei 50 stile libero migliorando il Record Italiano di Silvia Di Pietro durante i Campionati Italiani Assoluti disputati lo scorso marzo a Riccione, un traguardo che ha fatto fatica a realizzare nell’immediato.

Mi sono girata incredula verso Costanza Cocconcelli che era di fianco alla mia corsia, poi mi hanno applaudita e tutti si sono complimentati con me – spiega Sara Curtis – Ho pianto per la prima volta e ho visto il mio allenatore piangere: è stato veramente bello”

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photo: Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM

Le Olimpiadi sono un traguardo prestigioso, un sogno che si avvera e che fa parte dell’immaginario di ogni atleta e la qualificazione è arrivata appena un giorno dopo un altro traguardo prestigioso per Sara Curtis, che è riuscita a battere il Record Italiano Cadette di Federica Pellegrini.

Battere il Record di Federica è stato per me un trampolino di lancio, è un traguardo che mi rende molto orgogliosa. Federica è sempre stata un’icona del nuoto, ho letto anche il suo ultimo libro. Battere questo record è stato super importante per la mia crescita e per il mio percorso”

Un Assoluto indimenticabile per Sara Curtis.

È stata una tappa importante per la mia crescita, sia a livello personale che sportivo. Mi sento molto più matura e cresciuta rispetto allo scorso anno. Affronto le gare in maniera più rilassata e spensierata”

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photo: Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM

Poche settimane dopo, nonostante un programma di preparazione intenso mirato alle Olimpiadi di Parigi, Sara Curtis ha preso parte ai Criteria di Nuoto giovanili dando spettacolo.

La piemontese del CS Roero allenata da Thomas Maggiora ha siglato il Record Mondiale Juniores dei 50 dorso collezionando complessivamente sette ori e sei primati della manifestazione!

Come ti sei sentita accolta dal pubblico e dalle altre nuotatrici?

I Criteria è un tipo di competizione che mi è sempre piaciuta. Quest’anno era l’ultimo per me ed è stato tutto più magico. Ero molto divertita e rilassata e ho dato il meglio di me, mi sentivo circondata dal calore di tutti”

Il nuoto le illumina il viso di gioia, le riempie le giornate, è la parte principale della sua quotidianità, nella quale è indispensabile anche il supporto della sua famiglia e dei suoi nonni.  

La mia famiglia è molto importante per me: vivo anche con i miei nonni, a cui sono molto legata. Staccarmi da loro sarebbe troppo dura, essendo ancora piccola ed essendo legata alla mia quotidianità. Il loro supporto conta moltissimo.

I miei genitori mi hanno sempre motivata e spronata a migliorami e fare sempre meglio. È importante avere intorno anche dei buoni amici che ti supportano. Ne ho pochi ma buoni. Ho diverse amicizie fuori dal nuoto e altre all’interno del nuoto, dove c’è una sana e buona competizione”

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photo: Federica Muccichini, Diego Montano / DBM

Quanto è importante l’ambiente che vivi tutti i giorni in allenamento? Che rapporti hai con il tuo allenatore e i tuoi compagni di squadra?

Con i miei compagni di allenamento ho un rapporto molto bello, sia fuori che dentro la piscina. Scherziamo molto. Con il mio allenatore ho un rapporto di fiducia, sono cresciuta insieme a lui”

Per Sara Curtis quanto influiscono i momenti “down” nel corso della carriera agonistica?

Incidono particolarmente. Mi ritengo una persona determinata e mi aspetto sempre molto da me stessa. Con il supporto della famiglia e del mio allenatore, Thomas Maggiora, ho imparato ad affrontare al meglio i periodi dove non sono al top della forma”

Quanto incide il fattore emotivo nella carriera di un atleta e come riesci a gestire le emozioni prima di una gara?

È una capacità che si acquisisce nel corso del tempo, facendo molta esperienza e gareggiando molto. Rispetto agli juniores di due anni fa, sono cambiata, ma sento un’ansia diversa. Ho vissuto invece con tanta emotività i Mondiali Juniores in Perù, in quanto il clima era diverso, con più concorrenza. I periodi di carico e scarico ci sono spesso, bisogna imparare a calibrare i momenti”

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photo: Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM

Una vita piena di impegni per Sara Curtis, a dispetto sei suoi 17 anni, in cui deve dividersi tra la scuola e il nuoto di alto livello, senza trascurare famiglia e amici.

È una vita frenetica e movimentata, a cui però sono abituata e che non mi è mai pesata. Ciò che faccio nel nuoto ha un valore più grande rispetto a una serata o un’uscita con gli amici. Cerco sempre di organizzarmi per trascorrere del tempo con qualche amica, ma soprattutto con la mia famiglia, in particolare quando sono stanca”

Le Olimpiadi prevedono un percorso intenso di avvicinamento all’evento, fatto di tante gare ed altre esperienze.  

Thomas (l’allenatore, ndr) è sempre stato dell’idea di farmi gareggiare tanto e per me gareggiare è un altro modo per allenarmi. Se non lo facessi, mi risulterebbe noioso, quindi la vedo come una cosa positiva. In attesa di Parigi 2024 sarò sicuramente al meeting di Atene, poi il Sette Colli e gli Europei Juniores a luglio, dove comunque gareggerò’ meno e mi concentrerò soprattutto sulle staffette”

Come vive Sara Curtis la preparazione prima di una competizione?

Per me conta molto tutta la parte antecedente alla gara, essendo una persona piuttosto emotiva, è importante arrivarci senza pensieri. Tutto purtroppo incide e la serenità del gruppo e soprattutto del singolo è essenziale. In questo momento mi sento molto serena e spensierata”

E infatti in gara ti si vede sempre rilassata e divertita. Come ci riesci?

È un mio lato caratteriale, essendo una persona molto trasparente. Nuotare e gareggiare è ciò che amo fare di più”

Com’è invece l’atmosfera prima di una staffetta?

L’emozione prima di una staffetta è ancora più bella rispetto a quella di una gara individuale, perché’ ci troviamo ad essere tutte in ansia in camera di chiamata. Ricordo ancora la 4×50 stile libero agli Europei in vasca corta di Otopeni con Silvia Di Pietro, Costanza Cocconcelli e Chiara Tarantino, dove abbiamo scherzato tantissimo prima di entrare in acqua. Tra di noi c’è tanta sana sportività e un grande supporto reciproco, oltre all’amicizia”

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photo: Federica Muccichini, Vittoria Olivieri e Diego Montano / DBM

Come affronti una gara e cosa pensi prima di entrare in acqua?

Metto il costume, ascolto musica, parlo poco e mi concentro sulla gara: sto molto con me stessa. Penso tanto prima di entrare in acqua, ma una volta sul blocco di partenza, non penso più a niente”

Che consiglio ti senti di dare ai bambini e alle famiglie che vogliono intraprendere questo sport?

Di puntare in alto cercando di divertirsi e di vedere questo sport come una passione, senza nessun tipo di pressione e senza imporsi obiettivi o risultati. Ognuno deve fare il suo percorso con i propri tempi da vivere in maniera del tutto sana e serena. il mio consiglio è di allenarsi costantemente, di pensare in grande e di sognare”

Com’è sapere di andare alle Olimpiadi per una ragazza della tua età?

Non ho ancora realizzato che andrò a Parigi 2024, credo lo realizzerò quando sarò là. È un obiettivo che non mi aspettavo di raggiungere agli Assoluti, mi aspettavo di più che potesse arrivare al Trofeo Sette Colli. È stato sorprendente vedere il mio tempo sul tabellone. Sarò la più giovane della spedizione nella nazionale e questa cosa mi rende ancora più felice”

Come vivrai il periodo che ti separa dai Giochi Olimpici?

Adesso mi alleno con maggiore grinta, punto sempre a fare meglio, ma allo stesso tempo vivo questo periodo con leggerezza, con l’obiettivo di arrivare lì preparata per dare tutto e per darmi una chance in più per migliorarmi”

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Martina Bonacchi

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