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La nuova leva del Nuoto Master, intervista tripla Cavalletti-Foglio-Ratti! L’evoluzione del master passa per gli ex agonisti?

La nuova leva del Nuoto Master, intervista tripla Cavalletti-Foglio-Ratti!
L’evoluzione del master passa per gli ex agonisti?

Michele_Ratti_16_anni_intervista_Swim4life_00di Paco Clienti
Siamo all’ultima parte della tripla intervista realizzata ad Andrea Cavalletti, che abbiamo letto nella prima parte pubblicata due settimane fa (clicca qui per leggere la sua intervista), Alessandro Foglio che abbiamo letto la scorsa settimana (clicca qui per leggere la sua intervista) e Michele Ratti che finalmente leggeremo oggi! Questi tre giovani atleti sono senza dubbio tra quelli che oggi rappresentano l’evoluzione del mondo master, così come Giorgio Paoletti, Andrea Maniero o Mirko Cecchin, tra gli M25 più brillanti degli ultimi tempi.
Michele Ratti, atleta della Milano Nuoto Master, è un ingegnere gestionale ed ha un importante ruolo di responsabilità nel settore dell’energia fossile. Cresciuto a Breno, in Lombardia, oggi sta vivendo una felice esperienza nel cuore del sud Italia, a Siracusa, dove da qualche mese ed ancora per un bel po’, dovrà lavorare per la sua azienda in trasferta.

Michele_Ratti_16_anni_intervista_Swim4life_24E un po’ come la trama del film “Benvenuti al Sud”, Michele Ratti si sta forse innamorando delle bellezze offerte dal mare e dal piacevole clima siciliano al quale non è di certo abituato. “Big Mike” Ratti è il nuovo fenomeno della velocità master! È uno scattista puro e non a caso si definisce un venticinquista! Dopo pochi mesi dal rientro in acqua, l’11 novembre 2012 ha messo a segno un 50 stile in corta da paura, segnando il suo personale assoluto ed il nuovo Record Italiano con 23”02 che è anche record italiano master assoluto oltre che di categoria! Ci ha provato gusto ed ha continuato sulla scia di quel boom di esordio, chiudendo la stagione con un bel Mondiale ed uno straordinario Campionato Italiano! Ai Mondiali di Riccione si piazza al 4° posto nei 50 dorso nei quali segna anche il Record Italiano in 27”15, miglior crono assoluto di sempre nel settore master  ed al 5° nei 100 dorso, vincendo anche un argento con la staffetta 4×50 misti M120-159 della Milano Nuoto Master, alle spalle degli ucraini di Lisogor che fanno il record del mondo! Agli Italiani di Bari ci arriva più consapevole delle proprie possibilità e vince i 50 stile libero in 23”84, i 50 dorso in 27”38, i 100 dorso in 1’00”19, attuale Record Italiano, la 4×50 stile libero e la 4×50 misti con i compagni della Milano Nuoto Master, categoria M120-159! Si descrive come una persona molto competitiva ma anche molto onesta. Il migliore amico fuori dall’acqua ed il miglior nemico in acqua! Gli sfracelli che ha fatto al Trofeo Città di Legnano della scorsa settimana, sono ormai a conoscenza di tutti!

Michele_Ratti_16_anni_intervista_Swim4life_23Michele Ratti, iniziamo anche con te dal principio! Come ti sei ritrovato nuotatore?
«Ho iniziato a nuotare a nuotare a 10 anni e praticamente dopo pochi mesi sono stato lanciato nell’agonismo che ho vissuto con amore fino ai 20 anni.»

Ha fatto altri sport oltre al nuoto?
«Quando ero alle elementari ho fatto calcio e poi anche basket, prima di passare al nuoto.»

Come sei passato dal calcio, uno sport genericamente più piacevole per un ragazzino, al nuoto, sicuramente più sacrificato e magari per certi versi meno divertente?
«In effetti è stata una cosa particolare. Ho avuto possibilità di fare nuoto insieme ad alcuni amici con i quali si è creato subito un piccolo gruppo. Questo fattore ha sicuramente aiutato a seguire il nuoto con continuità e più voglia. Poi ho visto che me la cavavo il che mi ha dato un motivo in più per farlo con passione.»

Qual è stato il massimo risultato raggiunto da agonista?
«Un 5° posto ai Campionati Italiani Giovanili invernali ed un 7° posto agli Italiani estivi, oltre a due titoli regionali, tutto sempre nei 50 dorso.»

Michele_Ratti_16_anni_intervista_Swim4life_01Hai avuto l’occasione di incontrare qualche atleta di spicco nella tua esperienza agonistica?
«Ho nuotato per otto anni insieme a Samuel Pizzetti! Lui però è diventato un fondista e quando avevo circa 18 anni le nostre strade si sono divise. Poi una volta ho gareggiato con Mirco Di Tora che quell’anno, il 2006 se ricordo bene, aveva vinto ovviamente i 50 dorso.»

Come e quando è avvenuto il passaggio ai master e cosa ti ha spinto al passo?
«Io ho smesso di nuotare solo per seguire gli studi di ingegneria, ma dentro di me la passione per il nuoto non si è mai spenta. Mi ero riproposto di riprendere una volta terminati gli studi e trovato un buon lavoro e così è stato. Seguivo già da un po’ il mondo master, leggendo notizie e risultati che riguardavano questo settore, però non sapevo cosa mi potesse aspettare. Ho ripreso a nuotare ed ho trovato la Milano Nuoto Master che mi ha accolto con gioia. Le prime gare sono state molto particolari, avevo lasciato il nuoto che ero tra i più vecchi ed avevo ripreso che ero tra i più giovani!»

Michele_Ratti_16_anni_intervista_Swim4life_05Meglio agonista o meglio master?
«Secondo me meglio master! Nel master ognuno segue il suo obiettivo del momento, mentre da agonista imposti tutta la stagione su dei risultati che possono venire o non venire. Il master è molto più rilassante e divertente. La competizione c’è, ma fino ad un certo punto. Per me comunque la competizione è una grossa fetta del divertimento ed infatti ho ripreso proprio per tornare a gareggiare.»

Il passaggio è stato immediato o sei stato fermo per qualche tempo?
«Sono stato fermo parecchio, almeno quattro anni. Negli anni di stop ho fatto molta palestra che mi è sempre piaciuta. Questo poi mi ha permesso di fare il mio personale sui 50 stile dopo solo tre settimane che avevo ripreso a nuotare! Il beneficio del potenziamento in palestra, già mirato ad una preparazione per quando avrei ripreso a nuotare, è stato enorme!»

E se avessi fatto palestra in un certo modo da agonista?
«L’ho pensato, così come lo hanno pensato in tanti. Purtroppo ho iniziato molto tardi a fare palestra, a circa 18 anni quando ormai ero quasi sul terminare il nuoto. Non so cosa avrei potuto fare, ma di certo non sarebbe stato facile. La palestra non basta a farti diventare un talento puro.»

Michele_Ratti_16_anni_intervista_Swim4life_18Oggi quanto tempo dedichi agli allenamenti?
«Adesso faccio quattro volte a settimana acqua e due o tre volte palestra. In acqua mediamente faccio un 4 km al giorno. In palestra faccio lavoro di potenziamento ma anche di esplosività. Ad oggi ho fatto cinque mesi di forza ed ora gradatamente cerco di fare esplosività.»

Adesso citiamo qualche risultato di spicco ottenuto nella scorsa stagione. Ai Mondiali Master sei stato tra i protagonisti italiani. L’evento iridato di Riccione 2012 è stato per un motivo determinante per iniziare nel master?
«Si, è stato sicuramente un incentivo importante per iniziare a nuotare nel mondo master. Partecipare ai Mondiali è stato per me una fantastica esperienza! Un evento secondo me molto ben organizzato! Una valanga di persone, vasca all’aperto, vasca al coperto, spalti gremiti e tantissimo tifo, nemmeno da agonista ho vissuto una cosa del genere! È stata una cosa incredibile! Il livello era altissimo e c’erano atleti forti provenienti da tutto il mondo che mi hanno dato filo da torcere. Non vedo l’ora di ripetere l’esperienza con Montreal 2014 dove voglio prendermi la mia rivincita! Ho già preso ferie per quel periodo!»

Michele_Ratti_16_anni_intervista_Swim4life_26Questa stagione invece è iniziata con lo stesso ritmo dei Mondiali di Riccione e soprattutto gli Italiani di Bari. A novembre hai spezzato uno storico record italiano nei 50 stile libero, fermando il crono a 23”02 con il quale hai superato il 23”29 di Alessandro Berti del 2005! Cos’hai provato nel realizzare che avevi compiuto quell’impresa?
«Si è vero, ho iniziato la stagione subito molto forte con quel record dei 50 stile a Saronno. Il tempo che avevo fatto qualche mese prima in vasca lunga faceva presagire che avrei potuto fare un tempo in corta, ma i 50 sono una gara a se e non potevo essere sicuro di quello che avrei potuto combinare. Con il giusto carico di palestra e la testa a posto, ho potuto realizzare quel prestigioso record. È stata una gioia immensa, era un po’ di tempo che volevo farlo e poi c’era tutta la squadra che mi tifava, cosa che sicuramente mi ha dato una carica in più. Un a vera esplosione di gioia per me!»

A Tortona invece, siamo a dicembre, cosa non ha funzionato nei 100 stile?
«Purtroppo l’ultima vasca l’ho chiusa lenta, mancavo di un po’ di lavoro. Era presto per tentare di piazzare un crono da Record e poi nei 100 stile si parla di livelli altissimi! Per nuotare sotto i 51” bisogna lavorare ancora un po’, ma spero di essere pronto per tentare l’impresa ad aprile, al 1° Trofeo Swim4life!»

Michele_Ratti_16_anni_intervista_Swim4life_18Notizia che mi entusiasma questa!
La tua gara più brutta?
«I 50 stile ai Mondiali Master perché avevo già fatto 24” netto in un trofeo di Circuito e speravo di fare meglio a Riccione. Troppe bracciate, troppa frequenza. Potevo arrivare nei primi 5. Peccato, un’occasione persa e sono rimasto un po’ deluso. Forse ho un po’ strafatto. Ai Campionati Italiani di Bari avevo capito il mio errore ed è stata tutta un’altra gara. Da agonista invece un Campionato estivo a Roma in cui ho peggiorato 2 secondi su un 50 dorso.»

La tua gara più bella invece?
«Da master i 50 stile di Saronno del novembre 2012 con il record italiano, ma anche il 50 dorso dei Mondiali, anche se devo dire che preferisco le gare in vasca corta. Da agonista invece è stato il 7° posto ai campionati estivi di Roma. Era la prima finale che facevo e poi al Foro italico, un fascino particolare. Feci il mio personale in una gara importante e in un impianto che dà emozioni solo a guardarlo per la storia che ha vissuto. È stato il massimo per me!»

Michele_Ratti_16_anni_intervista_Swim4life_21Adesso quali sono i tuoi obiettivi da master?
«Europei e Mondiali li voglio vincere prima o poi, non mi nascondo! L’obiettivo minimo per gli Europei di Eindhoven è una medaglia e vado lì pensando di potercela fare. L’anno prossimo stesso discorso per Montreal dove voglio vendicarmi dei brasiliani che sono venuti a rompere le scatole a casa mia –
risponde molto allegramente Michele.»

Oggi sei molto più forte di quando eri agonista nonostante hai abbassato di parecchio il quantitativo di lavoro che fai.
«Vivo il nuoto in maniera molto diversa. Faccio meno km ma sicuramente più qualità.  Un consiglio che sento di dare ai velocisti, è di insistete sulla palestra! Mi sono allenato con un preparatore atletico, Stefano Tinelli, un M50 molto forte. Gli devo molto perché mi hanno portato ad avere subito certi risultati nonostante avessi ripreso a nuotare dopo molti anni. I carichi in palestra ti fanno diventare un pezzo di legno in acqua. Quando scarichi però lo senti davvero bene. Rende moltissimo.»

Stai attento a ciò che mangi?
Michele_Ratti_16_anni_intervista_Swim4life_25«Riposo, nuoto e alimentazione sono per il dogma. Sto attento a cosa mangio ma seguo una dieta classica. Carboidrati a pranzo e proteine la sera che assumo esclusivamente da alimenti naturali. Nessuna roba in polvere o pillole.»

Pensi che sarai un atleta un master a lungo?
«Fin quando avrò voglio di nuotare, non smetterò. Fin quando avrò la possibilità di allenarmi, ci sarò. Al massimo, se per cause di lavoro dovrò fermarmi, staccherò per un anno, ma non smetto.»

Allora se vai avanti così ti dovrai confrontare prima o poi con i risultati fatti da Max Gialdi!
«Gialdi…lui è assolutamente il re della velocità! Arrivare alla sua età e fare certi tempi che fa lui, è davvero ammirevole. Spero di mantenere la forma fisica per competere ancora quando avrò la sua età. È pazzesco! Quando sta bene è imprendibile per tutti!»

Fortissimo nello stile libero e nel dorso, ma il delfino?
«Ai regionali l’ho provato facendo 25”03, quindi non male. Sicuramente l’anno prossimo lo porterò anche ai Mondiali. Fin quando restiamo sui 50, si può fare. Un 100 delfino però non ce l’ho.»

Michele_Ratti_16_anni_intervista_Swim4life_15E la rana?
«La rana fin quando la faccio in vasca corta e sto per metà gara sott’acqua, va ancora bene. Il problema è quando vengo fuori dall’acqua
– risponde molto divertito ed autoironico Ratti – non mi si può guardare! Non riesco a capire la coordinazione tra braccia e gambe!»

Ora una battuta sui tuoi avversari master25 Andrea Cavalletti ed Alessandro Foglio. Cosa pensi di loro?
«Con Alessandro mi sono incrociato solo al trofeo Città di Tortona. Andrea invece l’ho visto anche ai Mondiali. Foglio è sicuramente un ottimo fondista. Cavalletti è forse più completo, forte su più distanze. Due grandissimi atleti sicuramente.»

Ce li saluti? Cosa vorresti dirgli?
«Certamente! A Foglio gli dico di poter stare tranquillo che tanto non ci incroceremo mai perché fa gare che io non sogno nemmeno di fare! Con Cavalletti invece potrebbe essere più possibile incrociarci in gara. Mi piacerebbe fare con lui un bel 100 misti o un 100 dorso. Mi farebbe piacere, sarebbe una bella gara. È bello avere avversari di livello, sono un ulteriore sprono.»

Chiudiamo la tua intervista con un’ultima domanda: come descriveresti il tuo rapporto con il nuoto in una sola parola?
«Competitivo!»

Chiudiamo così la nostra tripla intervista Ratti/Cavalletti/Foglio.

Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

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