Il_6_Memorial_G._Martinelli_vissuto_da_Gabriele_Giordani_IMG_05

Il 6° Memorial G. Martinelli vissuto da Gabriele Giordani. L’atleta della Nuotopiù ci racconta la sua prima Open Water della stagione.

Il 6° Memorial G. Martinelli vissuto da Gabriele Giordani.
L’atleta della Nuotopiù ci racconta la sua prima Open Water della stagione.

Il_6_Memorial_G._Martinelli_vissuto_da_Gabriele_Giordani_IMG_05Domenica 9 giugno, per la mia prima Open Water della stagione 2013, si và in scena al Giglio. Spinto ad andarci dagli amici di mare di sempre diciamo, Giacomo Caselli, Mario Corrias, Daniel Tinti e Massimo Catania, decido di partecipare e di andare a vedere questi posti bellissimi che non sono tanto lontani da casa mia. Allestiamo ed organizziamo quindi la trasferta insieme alla mia compagna di squadra e forte atleta master di mare Simona Burini ed una sua amica master molto simpatica, Sonia Vincenzi. Si parte il 9 giugno, ritrovo con Simona Burini alle 6.00 nei pressi della piscina Camalich, appuntamento che mi ha causato la “levataccia” alle 5.00 visto che abito in Versilia.
Durante il viaggio si instaura un bel rapporto nella troupe e nonostante il sonno persisteva ancora, iniziava a salire poco a poco l’adrenalina di gareggiare e veder il campo gara al Giglio ed anche se le condizioni meteo non erano delle migliori, noi eravamo ugualmente contenti di gareggiare.
Alle 8.10 arriviamo a Porto Santo Stefano, parcheggiamo e poi “voliamo” alle biglietterie, dove trovo nuovi compagni di avventura che ci aspettavano: Mario Corrias e Lucilla Mancini, anche loro forti atleti master di acque libere che ci aspettavano come da appuntamento preso il giorno prima.

Il_6_Memorial_G._Martinelli_vissuto_da_Gabriele_Giordani_IMG_01Alle 8.30 si salpa per il Giglio e sulla nave incontro una grande atleta master, sia di mezzofondo che di fondo, oltre che di vasca, Laura Palasciano che anche lei come noi è diretta al Giglio. Finalmente si intravede un po’ di sole che ci fa ben sperare per una buona giornata. Serve circa un’ora di viaggio per raggiungere Giglio porto ed a circa metà viaggio, Mario mi fà notare lo scheletro della Concordia. Visto da vicino fa ancora più effetto ed ancora ci chiediamo come sia possibile che una nave di quelle dimensioni sia distesa sull’acqua!
Ci siamo, stiamo sbarcando a Giglio porto, con Mario e Lucilla che per questa occasione sono le nostre guide, dato che hanno gareggiato in questa location già l’anno scorso. Si va a fare la corsa per prende prima il biglietto e poi l’autobus per andare a Giglio Campese, da cui il campo gara dista 30 minuti. Durante il viaggio ho la possibilità di ammirare quanto sia bello il paesaggio del Giglio e con Mario studio la tattica della gara, cioè se me la può “tirare” lui come si dice in gergo, per fare una bella prestazione, mentre io a mia volta mia sarei impegnato per “tirar” la gara alla mia compagna di squadra Simona Burini.
Il_6_Memorial_G._Martinelli_vissuto_da_Gabriele_Giordani_IMG_02La tabella oraria è rispettata ed arriviamo sul campo gara per le 10.00, dove, puntualissimi, stanno già provvedendo alle iscrizioni e relativi pagamenti gara. Una volta accreditati, dopo aver salutato tanti compagni di avventure in acque libere, tra cui Massimiliano Catanie e Daniel Tinti che avevano già fatto il giorno primo la 5 km con grandi piazzamenti (Daniel è arrivato 2°), si iniziano i preparativi, anche perchè la gara inizia alle 12.00. Controllo nella borsa che abbia portato tutto l’occorrente e con sollievo mi accerto che c’è tutto quel che serve.
Iniziano con Mario e con altri atleti che avevano saggiato il campo gara già il giorno prima con la 5 km, le prime consultazioni per affrontare al meglio questa gara. Ci si informa sulla temperatura dell’acqua, le correnti e se ci son meduse, ma sopratutto si studia il percorso prendendo dei riferimenti sulla terra ferma.
Ci siamo, manca oramai poco e dopo aver effettuato un po’ di riscaldamento a secco ed aver indossato il costumone per evitare il freddo in acqua, si inizia la chiamata al raduno da parte del giudice arbitro. Intanto il cielo si fa sempre più brutto e nero, non promettendo nulla di buono. Inizia a piovere e l’idea di entrare nell’acqua non è tanto piacevole, così come leggo dall’espressione di Sonia che con uno sguardo sembra volermi dire “ma che ci faccio qui?”

Il_6_Memorial_G._Martinelli_vissuto_da_Gabriele_Giordani_IMG_03È tempo di partire, si entra in acqua, ci si immerge e si fanno le prime bracciate per scaldarsi ed arrivare alla boa di partenza.
Bandiera rossa alzata, si parte subito senza aspettare! Purtroppo la partenza è un caos, si sa e mi perdo il mio amico Mario che fortunatamente riacciufferò alla prima boa. Alla partenza mi trovo imbottigliato, supero dei ragazzini categoria esordienti e poco per volta riesco ad agganciare la mia compagna di squadra Simona Burini che supero, facendole cenno di seguirmi.
Intanto cerco di entrare nella scia di due ragazze che vanno forti ma non ce la faccio e decido di aggregarmi ad un altro che riesce a portarmi diretto alla seconda boa. Il traino al quale mi ero agganciato ad un certo punto mi fa cenno che dovevo tirare io la gara e non approfittarmi della sua scia, così vado avanti sperando sempre che Simona sia dietro di me.
Manca oramai poco e mi sembra di essere in testa al secondo gruppo, anche se il primo gruppo non riesco più a prenderlo.
Passata la seconda boa, manca poco allo striscione del traguardo, così si inizia a cambiare ritmo ed alcuni mi superano. Mi metto ancora accanto ad un altro concorrente per cercare di sfruttare la scia ma non riesco a capire di che categoria sia. Il traguardo è sempre più vicino, ma non riesco a vedere l’ingresso del finale, perdendo la rotta e facendomi superare da tre atleti master che non riesco più a recuperare.
Purtroppo il mio errore si rileverà fatale visto che proprio in quel gruppo di tre atleti che mi aveva superato nel finale, c’era un atleta cat. M30 come me, di Roma, che mi batte solo per un secondo che su una gara di 2,5 km non sono nulla!
Al di là del risultato, sono ugualmente soddisfatto visto che si trattava per me dell’esordio in Acque Libere di questa stagione.
All’arrivo ricevo con piacere i compimenti di Mario. Poco dopo arriva anche Simona al traguardo che è stata bravissima a starmi dietro ed a reggere il ritmo!
Sono contento anche perchè non vedo l’ora di potermi coprire per non prendere freddo. Pochi minuti dopo si scatena un vero e  proprio diluvio ed è un peccato perché rovina un pò la giornata!
In attesa dei risultati e delle classifiche, si mangia un bel piatte di pasta ed una crostata di frutta che ci rifocillano alla grande! Arrivano i responsi, sono arrivato 19esimo su 110 partecipanti, e 2° di cat. M30 su 9 partecipanti! Fatte le premiazioni e le foto di rito, si prendono al volo i bagagli per ripartire, ma purtroppo prendiamo l’autobus e per evitare di aspettare la corsa successiva, decidiamo di prendere un taxi per tornare al porto per prendere il traghetto del ritorno. Si aggiungono a noi altri cinque compagni fantastici di questa avventura, con atleti di Parma, Milano ed anche di Roma, tra i quali c’è proprio l’M30 che mi ha battuto!

Il_6_Memorial_G._Martinelli_vissuto_da_Gabriele_Giordani_IMG_04Arrivati al porto, ci imbarchiamo e sul traghetto incontro molti ragazzi di Prato che conosco, con i quali ci scambiano le nostre opinioni sulla gara. Arriviamo a Porto Santo Stefano, saluti ed abbracci e ci mettiamo in viaggio verso Livorno, dove arriviamo stanchi ma felici.
Varco la porta di casa alle 20.30, al termine di questa giornata fantastica ed anche se il tempo non è stato clemente, ho vissuto una bellissima domenica di gare, diversa da quelle in vasca, insieme a belle persone in una cornice fantastica che è quella del Giglio, nella quale tornerò senz’altro il prossimo anno!

Gabriele Giordani

Clicca qui per i risultati completi del 6° Memorial G. Martinelli

Raccontaci anche tu la tua gara! Scrivi alla “Posta dei Master” alla mail info@swim4life.it!

occhialini-piscina-speedo-biofuse-2

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
Shares
Verified by MonsterInsights