La IPC Swimming vuole la Russia fuori dai Giochi Paralimpici di Rio!

Avviata la pratica per escludere gli atleti dalle Paralimpiadi, farà lo stesso il CIO tra poche ore?

In seguito al caso di Doping di Stato che vede la Russia nel mirino della WADA secondo quanto emerso dal Rapporto McLaren del quale abbiamo ampiamente parlato in questi giorni –  clicca qui per leggere l’ultima notizia – il Comitato Paralimpico Internazionale – IPC Swimming ha deciso di avviare ufficialmente il procedimento di sospensione nei confronti degli atleti paralimpici russi impedendo dunque loro di prendere parte alle Paralimpiadi di Rio.

“Dopo aver valutato il Report persona indipendente di Richard McLaren, insieme ai dati aggiuntivi forniti alla IPC per l’autore del rapporto, il Consiglio di Amministrazione della IPC Swimming ha deciso nella giornata di venerdì 22 luglio di ratificare la decisione di aprire una procedura di sospensione contro la Federazione Russia alla luce della sua apparente incapacità per adempiere alle proprie responsabilità associative della IPC ed ai relativi obblighi.”

È quanto si legge sul sito web ufficiale della IPC Swimming che dà un primo segnale importante in questo caos pre olimpico che sta scrivendo una pagina di storia, purtroppo non bella, dello sport.
La decisione della IPC Swimming è nata in seguito ai campioni degli atleti paralimpici trovati positivi nelle nuove analisi condotte con l’inchiesta McLaren e che vedrebbero ben 35 atleti positivi, risultati nascosti dal laboratorio di Mosca ma evidenziati nella relazione, in attesa dei risultati delle rianalisi di 19 campioni relativi ai Giochi Paralimpici di Sochi. A dar peso alla decisione della IPC, anche la presa di posizione del Comitato Paralimpico della Russia che si è definito incapace di poter garantire il rispetto e l’applicazione del codice antidoping della IPC all’interno della propria giurisdizione nazionale, una mancanza che la IPC non può certamente tralasciare ai fini di poter garantire la lealtà sportiva e la parità tra gli atleti che si troveranno in competizione a Rio.

La sospensione della Russia con conseguente esclusione dei proprio atleti dalle Paralimpiadi di Rio è ora all’esame di conformità con la politica di sospensione IPC, al fine di garantire alla Federazione Russa un giusto processo, ma praticamente sembra di capire che il procedimento deve soltanto seguire l’iter burocratico prima di poter ufficializzare l’esclusione dei Russi dai Giochi per gli atleti diversamente abili. La decisione definitiva verrà annunciata tra 10-15 giorni.

Si comporterà allo stesso modo il CIO per quanto riguarda la partecipazione della Russia alle Olimpiadi?

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine