Come vive il nuoto la voce che lo racconta, Tommaso Mecarozzi di Rai Sport proiettato alle Olimpiadi!

Insieme a Luca Sacchi ed Elisabetta Caporale si prepara a raccontare i Giochi di Rio in maniera tecnica ma anche esilarante

Su che canale danno le Olimpiadi? Questa è sicuramente la domanda che più frequentemente viene posta a chi vive di nuoto o ne è un semplice appassionato. L’appuntamento con l’evento da sempre più atteso dello sport è ormai alle porte e ormai impazientemente si attende di viverne tutte le emozioni, dalla cerimonia di apertura fino all’ultima finale, comodamente adagiati sul divano di casa.
Abituato ad avere sempre il telecomando dalla parte del manico, il fruitore di sport sa esattamente come, dove, quando e perché guardare questo o  quel programma televisivo, sia esso di cronaca della competizione o di approfondimento, ma ciò che per l’appassionato telespettatore fa la differenza, è il cronista!

Il cornista è una parte importantissima dell’evento sportivo, perché è lui che deve riuscire a raccontare tecnicamente ciò che sta accadendo, catturando anche le emozioni che si stanno vivendo in quel preciso istante, a pochi passi dal luogo della competizione, e veicolarle via etere allo spettatore che segue da casa.

Un compito non semplice dunque che da diversi anni ormai, nelle competizioni in vasca è affidato a un duo tutto speciale che è riuscito, grazie ad un matrimonio perfetto tra chi ha esperienza giornalistica-sportiva e chi invece ha un trascorso importante tra le corsie, a raccontare in maniera tecnica e preparata quello che accade in gara, essendo inoltre capaci allo stesso tempo di intrattenere anche lo spettatore meno esperto del settore, coinvolgendolo e rendendo quindi il nuoto alla portata di tutti, entrando così nelle case degli italiani diventando una parte significativa delle competizioni.

luca-sacchi-tommaso-mecarozzi-rai-sport-nuotoStiamo parlando della coppia composta da Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi battezzata “Meca-Sacchi” che diverte e diletta, raggiungendo la quadratura del cerchio con le interviste in zona mista condotte da Elisabetta Caporale ai quali è affidata anche la difficile telecronaca per Rai Sport delle prossime Olimpiadi di Rio. Su di loro grava la responsabilità di accattivare ed intrattenere il pubblico italiano che sarà messo a dura prova soprattutto dagli orari di trasmissione televisiva dell’evento dovuti al fuso orario con il Brasile.

Ed è proprio con uno di questi tre punti cardini della trasmissione della passione acquatica che ci siamo confrontati a pochi giorni dai Giochi e, raggiunto durante uno dei suoi pochissimi momenti di svago, Tommaso Mecarozzi non si è sottratto a raccontare un lavoro che, nel corso degli anni, lo ha appassionato sempre di più.

Sei alla tua quarta Olimpiade da telecronista, la terza per quanto riguarda il nuoto. Ti senti un po’ un veterano come il Capitano Filippo Magnini?
«Non mi sento veterano, perchè nella vita non si smette mai di imparare. Sicuramente mi sento un pochino più esperto rispetto a Pechino 2008. Il bello di questo sport è che si evolve continuamente e questo porta inevitabilmente un’evoluzione anche per noi che lo raccontiamo.»

Questa evoluzione è tangibile per chi segue le cronache del nuoto. Quanto è stata importante la presenza di Luca Sacchi al tuo fianco?
«L’evoluzione ed il miglioramento hanno avuto come sfondo, da un lato la vicinanza di Luca, dall’altro l’interesse per questo sport che mi stava conquistando. Luca ha influito molto per quanto riguarda il “come” guardare una gara, è stato una fonte continua di suggerimenti sugli aspetti da osservare in una competizione e sulla loro rilevanza; dall’altro lato mi sono sentito molto motivato dal tipo di lavoro che dovevo svolgere, cercando semplicemente di apprendere il più possibile dal punto di vista tecnico e assumere un personale punto di vista per dare al pubblico un servizio completo, preciso, ma che facesse trapelare anche la passione per il nuoto.»

luca-sacchi-tommaso-mecarozziTu e Luca Sacchi siete diventati la coppia del nuoto, un rapporto professionale che si è trasformato in amicizia. Come sono stati gli inizi con una persona che veniva dal mondo delle competizioni e che ha sempre vissuto il nuoto in prima persona? E tu che tipo di rapporto avevi con questo sport prima di raccontarlo?
«La mia esperienza in prima persona con il nuoto è stata breve. Da piccolo iniziai dapprima con la classica scuola nuoto e poi intrapresi un percorso pre agonistico. Ma quando si diventa un pò più grandi, capita che gli interessi si moltiplichino e questo successe anche a me. Iniziai a praticare anche il tennis contemporaneamente al nuoto, poi arrivò la passione per il calcio e mi dedicai totalmente a quest’ultima.»
Per quanto riguarda Luca,  sin dall’inizio è stato un punto di riferimento per me. Un bronzo olimpico accanto, un campione che con il suo passato poteva essere davvero una fonte di ispirazione continua e una delle cose più belle che questo lavoro potesse darmi, è certamente la sua amicizia. Quando lavoriamo siamo concentrati ed attenti, ma ci divertiamo tantissimo. Al di fuori del lavoro però ci divertiamo ancora di più! Credo che sia proprio questo il motivo per il quale amo così tanto il mio lavoro e spero che questo arrivi anche a chi ci segue da casa.»

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Tolti i microfoni e spento il collegamento, quali sono le tue passioni oltre lo sport?
«Nei pochi momenti liberi che questo lavoro ti concede, amo correre. La corsa è importante per me perché mi rilassa e scarica la tensione. Per il resto non ho particolari hobbie, guardo pochissimo la tv, se non pochi programmi che catturano il mio interesse. Amo le serate con gli amici, la loro compagnia, lo stare insieme in maniera semplice, magari davanti ad un bicchiere di buon vino

luca-sacchi-tommaso-mecarozzi-federica-pellegriniIl tuo profilo Twitter è molto seguito e sei sempre molto carino con tutti i tuoi followers. Credi ci sia un modo giusto di usare i social?
«Non credo di essere in grado di dire quale sia il modo giusto o il modo sbagliato di usare un Social Network, ma posso però dirti qual è il mio modo di utilizzarlo. Sono convinto che i Social possano essere utilizzati per condividere con le persone i momenti belli della vita, raccontare momenti di felicità o semplicemente per rendere partecipe altre persone di parte del tuo lavoro o della tua vita. Quello che credo sia sbagliato è il loro utilizzo per diffondere messaggi di risentimento, o comunque di invettiva contro un’altra persona. Mi pongo sempre in maniera educata con chi decide di interagire con me attraverso un tweet o un commento e, per fortuna, nella maggior parte dei casi sono sempre persone che usano la medesima educazione. Mi lascia perplesso invece chi utilizza questo mezzo per criticare in maniera distruttiva, facendo trapelare quasi un odio nei confronti di un’altra persona che spesso non si conosce nemmeno. Credo dunque che, alla fine, la chiave di utilizzo sia proprio l’educazione ed il rispetto per il prossimo in generale

Per quanto riguarda le dirette Tv delle Olimpiadi di Rio, le qualifiche verranno trasmesse alle ore 22.00 ora italiana, mentre per le finali, noi appassionati dovremo svegliarci nel cuore della notte. Puoi rassicurarmi di aver già pensato ad un modo per non farmi addormentare prima dello start?
Sorride prima di rispondere – «Guarda, puoi star tranquilla e rassicurare anche i lettori di Swim4Life Magazine che io e Luca abbiamo in serbo tantissime sorprese, non solo per motivare la sveglia notturna degli italiani amanti del nuoto, ma anche per farvi rimanere incollati alla TV fino alla fine del collegamento. Visto che però non riuscirai a convincermi a darti qualche anticipazione, non mi resta che invitare tutti, per il tuo tramite, a seguire tutte le dirette Rai Sport, promettendovi che non vi deluderemo!»

Clicca qui per il programma gare del Nuoto alle Olimpiadi di Rio e dei relativi orari

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Giusy Cisale